Il Quizzettone

Ispirato da chi sa chi ho deciso di riprendere un’antica usanza mai entrata nei costumi, né tantomeno negli usi, dei piú, motivo per il quale li biasimo tantissimo e sciagura a loro; quindi ora riparta il Quizzettone, ovvero una domanda impossibile alla quale si è chiamati a a rispondere con ricchi premi inesistenti e temibili penalità inventate, un’esperienza psicodrammatica che chiunque voglia indagare nel profondo il niente deve assolutamente provare almeno 27 volte nella vita.
Ed ecco la domanda, a cosa sto pensando in questo momento, considerando che non esiste e non sono sicuro che qualcun altro possa mai pensarla?
Posso dire che oltre ad essere qualcosa che non esiste potrebbe essere dolce se solo potesse esserlo, ma potrebbe essere salato se solo potesse. Potrebbe anche non essere in effetti, cioè non dico di piú sennò dico di piú.


Mi invierò una risposta via mails e pubblicherò una foto di tale risposta quando tutto questo sarà finito, cosí per vedere che non dico cose falze. Infatti questo è un quizs serio, molto serio.

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Non è tutto batterio ciò che fissa

Tempo fa ne hanno parlato i giornali nazionali, un trafiletto in quattordicesima pagina1 e poi nulla piú; il minimo per non farsi accusare di aver cassato una notizia sociologicamente e scientificamente importante nella settimana successiva.
La verità è che in questo “paese”2 le notizie scomode non vengono mai raccontate, per manipolare l’opinione pubblica come meglio preferiscono, e mi fanno una rabbia, ma una rabbia.
Cosí è e non possiamo farci niente, anche se avrei voglia di dire «Per i prosciutti della Westfalia!» quando leggo o non leggo queste notizie, proprio quelle che servirebbero a noi in questi turbolenti tempi in cui non si riesce ad avere tre provoloni al prezzo di uno…
Dei ricercatori della Yukon University3 hanno scoperto che i batteri azotofissatori fanno ciò che fanno, solo perché anziani e, come tutti gli anziani che si rispettino, sono attratti da quel continuo cantiere che è la vita: per questo fissano le radici.
Ebbene, ora ecco lo scandalo, a seguito di questa importante lezione scientifica: nonostante i vecchi umani si lamentino dei giovini che non vogliono lavorare, rispetto a questi batteri battono la fiacca come nessun altro al mondo; eppure questo non ha impedito al vecchietto cremonese, Teodoro Malfatti, di venire nominato, cito testualmente «capocantiere honoris causa»4, con la motivazione che finalmente i fissatori umani stanno raggiungendo la stessa importanza attribuita ai nostri amici microbici tanto fondamentali per l’azoto e lo strutto.
Chiaramente5 una notizia cosí sconvolgente non potevano metterla in prima pagina, come avrebbero dovuto e il perché tanto lo sappiamo tutti.


  1. Pagina piú, pagina meno a seconda del quotidiano. 
  2. Volutamente tra virgolette per manifesto intento ironico e populista. 
  3. Da molti chiamata “La Prestigiosa”. 
  4. Lorem chi legge. 
  5. Ovviamente. 
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Garibaldi assonnato

Sulle vette dell’Aspromonte Beppe addenta pigramente una mela. Ha deciso di fare anche lui i turni di guardia ma la notte è davvero lunga e gli occhi molto stanchi.
Che poi chi glielo ha fatto fare si chiede, il pensiero vola, verso la sua gioventú, ora non ha piú l’eta, anche se continua a sostenere il contrario, piú per mero orgoglio per altro.
Qualche anno fa era ancora forte e scattante, la mente era allineata al corpo, ora invece il corpo e la mente sono peggiorati, ma il corpo di piú. E lui ha sonno, oh se ha sonno. Non ha quasi piú la forza di montare a cavallo, figurarci fare i turni di guardia, si appoggia alla canna del fucile, per un attimo sogna di far partire un colpo mentre è appoggiato e finalmente dormire, poi una civetta lo distrae. Uccelli particolari i rapaci notturni, li ha sempre trovati affascinanti anche se molto distanti da lui per ovvi motivi, non ha piume o penne né tantomeno il becco adunco. Forse da giovane gli dicevano che aveva lo sguardo da rapace ma lui non ci ha mai creduto davvero, secondo lui volevano solo blandirlo.
Comunque la mezzanotte è passata da circa due ore e ne ha almeno altrettante davanti a lui, e lí sull’Aspromonte non succede mai niente, in effetti perché diavolo si sono accampati lassú, quando potevano scorrazzare nelle pianure del centro Italia, combattendo tra le esplosioni e gli spari, ah essere un eroe, ecco a cosa si sentiva destinato.
Invece era costretto a fare quel noiosissimo turno di guardia, con quelle bestie antropomorfe che mimavano la civilità con quelle camicie rosse e sbrindellate, prima o poi faranno quadri che racconteranno le loro imprese, ma dovranno migliorare di molto la realtà, perché quei pecorari briganti puttanieri mal si sposano con l’eroismo. Ma quanto tempo è passato da quando ha dato il morso alla prima mela, non lo può dire, ormai i minuti si mescolano tra loro come i pensieri cui non riesce a stare dietro, forse se si addormenta nessuno se ne potrà accorgere, forse sta già dormendo e nessuno se ne è accorto, furbologo lui, nessuno sa e nessuno può sapere, quindi dorme e al diavolo la guardia, l’Aspromonte, l’Italia.

Giuseppe Garibaldi si addormenta mentre una palla di cannone sorvola la sua posizione colpendo il campo base, ma ormai dorme cosí bene, è un peccato svegliarlo.

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Rimedi contro la calura estiva

Oggi intendo parlare della torta gelato, quest’incredibile ammasso amalgamato di farina acqua grassi gelati incudini tendini e Anassagora. La quintessenza del desserts post pranzo pre drinks, d’ora in poi PP/PD adatto a tutte le età, dai 25 ai 45, un musts haves culinario che di piú non mi dilungo perché se mi dilungo poi sembra che non scrivo quello che non so cosa scrivere perché mi dilungo ed io non voglio dare l’idea che mi dilungo perché poi sembra che non scrivo quello che non so cosa scrivere perché mi dilungo.
La torta gelato, ovviamente1, può essere solo fragola e cioccolato, d’ora in avanti F/C, perché il cioccolato solido e massiccio funge da stolida base nucleica policarbonata con valora ineguagliabile pari ad 1 e nient’altro al mondo, neppure la sabbia umida compressa, riesce tanto; quando tagliato con lama al molibdeno scaldato a color vivo si fonde e ricostituisce nel proprio piatto, regalando inenarrabili coliche surrenali ad ogni boccone.
La fragola, poi, alleggerisce tutte cose con la sua spumosa natura acidula sebbene dolce2 rinfresca quando non appesantisce, cioè sempre, perché alla fine è aria carbonica mista a sciroppo di fragola ottenuto con carburatori spenti3.


  1. Ovviamente. 
  2. Il contrario di salato non è dolce, bensí acido, ma voi, o ignoranti maledetti, lo ignorate! 
  3. Mai mangiato una torta gelato in vita mia, men che meno una cioccolato e fragola. 
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Una storia un po’ particolare

Quello che sto per scrivere potrà sembrare strano a molti, ma qualsiasi cosa voi possiate pensare di me, dopo aver letto questo mio, io ho il dovere di diffonderlo quanto piú possibile.

Anticipo che nell’ormai lontano settembre del ’13, scrissi un articolo purtroppo mendace. Era da poco finita l’estate, ero intimorito ed impacciato, quindi pensai bene di scrivere qualcosa di leggero che tutti potevano sopportare o apprezzare. La verità è però un’altra.

Per capire di cosa sto parlando bisogna fare un ulteriore salto indietro, arrivando al settembre del 2005, quando Nohart_75 pubblicò sul suo blog, ormai chiuso, un racconto molto strano. Sembrava un racconto dell’orrore, di quelli scritti per attirare un po’ di pubblico infantile e poi ridere di chi ci crede, ma la storia non è sempre come ce la vogliamo raccontare. L’allora trentenne disse che un demone aveva infestato il suo computer e che per contenerlo doveva scrivere sul blog, finché non scriveva la storia della sua maledizione ed allora, solo allora chiunque l’avesse letta avrebbe dovuto, entro cinque anni di tempo, scrivere a sua volta la storia del demone informatico, non senza aver iniziato a scrivere precedentemente un blog.
Chiunque leggeva quella storia veniva “contagiato” dal demone che in realtà infestava il lettore anche se poi si manifestava tramite il computer. Sulle prime mi misi a ridere, era una storia abbastanza comune, di quelle che ti inviano per posta elettronica quei siti truffa che tutti ben conosciamo. Solo che a pensarci bene era scritto molto meglio di come vengono scritte queste storielle, sicuramente apprezzai la sua prosa, la sua capacità di trasmettere emozioni. Dopo la prima risata lessi nuovamente il racconto e alla fine smisi di ridere. C’era qualcosa. Qualcosa di speciale. Un non so che in grado di farti rizzare i peli sulle braccia, farti correre un brivido lungo la spina dorsale e spingerti a voltare la testa per guardarti alle spalle.

Era la storia di un bambino trovato morto nel suo blog che andava in giro per i blog degli altri per tornare in vita. Se solo fosse stato letto, condiviso e raccontato da tanti, allora lui sarebbe potuto uscire dal blog e tornare in vita. Purtroppo però quello non era un semplice bambino ma un’entita soprannaturale malvagia votata alla distruzione dell’umanità, quindi piú veniva letto e piú poteva danneggiare e diffondersi. Purtroppo chi leggeva era costretto a scrivere perché il demone torurava chiunque venisse in contatto con lui, finché il malcapitato non si decideva a scrivere qualcosa. Al termine di quei cinque anni c’era l’obbligo di scrivere la storia segnando il passaggio da una fase all’altra: infatti chi la scriveva si liberava dalla maledizione, a patto che il demone si sentisse soddisfatto dal numero di lettori che poteva infestare simultaneamente. Dai tempi di Nohart_75 immagino che migliaia di persone abbiano scritto, nello stesso momento questa storia ed ora è finalmente il turno mio. Purtroppo non tutti ce la fanno, come appunto Nohart, trovato impiccato nel suo internet provider, con le mani legate dietro la schiena e poi tagliate ed i piedi staccati a morsi con la sua bocca mentre diceva che era un suicidio. Gli inquirenti furono costretti a riconoscere che non poteva essere un omicidio perché nessuno sarebbe potuto entrare o uscire da quella camera blindata di cromo vanadio, nessuno tranne un demone. Ma nessuno crede piú ai demoni, purtroppo.

Cosí ora io, che ho letto questa storia, non quella originale per fortuna, perché temo sia molto piú forte, a ferragosto, nel 2013, devo scrivere tutto questo. Sperando di avere piú fortuna di quanta ne abbiano avuta i molti che mi hanno preceduto. Prima o poi qualcuno riuscirà a spezzare questa catena di sangue e terrore che imperversa sul web da tredici anni, ma il mio animo è stato spezzato, le mie gengive sanguinanti e gli occhi ormai ridotti a due tizzoni ardenti: io non posso piú nulla, ora spetta a voi liberarci da questo mostro. Possiate voi essere piú forti e fortunati di me. Io non ce l’ho fatta. Scusatemi.
Addio.

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Avete un piano di evacuazione?

Qui la faccenda è seria! Bisogna evacuare!

ilperdilibri

il_bisogno_appagatoTutti hanno evacuato

Quel mattino Andrea è arrivato tardi, e non ha strisciato il badge. E’ passato quasi senza essere notato dall’ingresso sul retro, dove il portiere lascia sempre aperto.
Ha trascorso una notte memorabile: festa, birre, musica, concerto, dopo concerto, pure sesso occasionale, ma è distrutto ora.
Non ha voglia di stare a discutere con l’ufficio del personale, lui conosce la procedura di gestione delle timbrature, si accrediterà più tardi, l’ha già fatto, adesso ha un’urgenza.
Con un Topolino sotto braccio scende nel bagno del seminterrato, quello sotto il centro elaborazione dati, infila le cuffie e ancora musica, come se non esistesse un futuro.

Squillo breve, poi squillo intenso, allarme spaccatimpani. Sembra un film di fantascienza, ma è l’allarme antincendio.
Piano piano, come scarafaggi di notte, i dipendenti dell’azienda Chemi-Blast escono dai reparti, dagli uffici, dai bagni, tutti.
Sulle prime si guardano interdetti: la solita esercitazione? Qualcuno si attarda…

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Problemi dallo spazio-tempo profondo

Aiuto! La mia missione è compromessa, ripeto la mia missione è compromessa. Ho già lasciato questo messaggio col radiofaro ma il tempo si è piegato su sé stesso e si ripetono gli avvenimenti. Ero andato indietro nel tempo. nel 2038, per risolvere il terribile bug che fra 100 anni, cioè meno 50 per me, metterà in ginocchio la galassia, ma qualcosa è andato storto. Non ho trovato la macchina IBM da cui tutto è partito ed ora sono bloccato qui. Qualcuno mi aiuti, chiunque abbia studiato i miei scritti sul viaggio temporale metta in atto i miei preziosi Aiuto! la mia missione è compromessa, ripeto la mia missione è compromessa. Ho già lasciato questo messaggio col radiofaro ma il tempo si è piegato su sé stesso e si ripetono gli avvenimenti. Ero andato indietro nel tempo. nel 2038, per risolvere il terribile bug che fra 100 anni, cioè meno 50 per me, metterà in ginocchio la galassia, ma qualcosa è andato storto. Non ho trovato la macchina IBM da cui tutto è partito ed ora sono bloccato qui. Qualcuno mi aiuti, chiunque abbia studiato i miei scritti sul viaggio temporale metta in atto i miei preziosi consigli! Aiuto! Si accavalla La mia missione è compromessa, ripeto la mia missione è compromessa. Ho già lasciato questo messaggio col radiofaro ma il tempo si è piegato su sé stesso e si ripetono gli avvenimenti. Ero andato indietro nel tempo. nel 2038, per risolvere il terribile bug che fra 100 anni, cioè meno 50 per me, metterà in ginocchio la galassia, ma qualcosa è andato storto. Non ho trovato la macchina IBM da cui tutto è partito ed ora sono bloccato qui. Qualcuno mi aiuti, chiunque abbia studiato i miei scritti sul viaggio temporale metta in atto i miei preziosi Aiuto! la mia missione è compromessa, ripeto la mia missione è compromessa. Ho già lasciato questo messaggio col radiofaro ma il tempo si è piegato su sé stesso e si ripetono gli avvenimenti. Ero andato indietro nel tempo. nel 2038, per risolvere il terribile bug che fra 100 anni, cioè meno 50 per me, metterà in ginocchio la galassia, ma qualcosa è andato storto. Non ho trovato la macchina IBM da cui tutto è partito ed ora sono bloccato qui. Qualcuno mi aiuti, chiunque abbia studiato i miei scritti sul viaggio temporale metta in atto i miei preziosi consigli! Aiuto! Si accavalla tutto!!
Non posso piú Ho già lasciato questo messaggio

Devo spezzare il loop!

https://yziblog.files.wordpress.com/2018/07/img_20180718_162038_026.jpg?w=520

L’uomo che viaggia nel tempo.

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Problemi dallo spazio-tempo profondo

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Non posso piú Ho già lasciato questo messaggio

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L’uomo che viaggia nel tempo.

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Sesso tra lumache

Viscido e lento,
osceno abbraccio
tra ripugnanti amanti.
Voluttuoso contatto
per amplessi infiniti.
Quanto da imparare
osservando le lumache

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Una lumaca da sola non è mai solo una lumaca.

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La fica della donna

Cercherò di essere il meno polemico possibile, ma sarò costretto a commentare l’ennesimo lavoro di Dollar Pot, il quale, come al solito, balza in cima alle cronache artistiche per il suo stile di vita, non di pittura attenzione, spregiudicato.
Il suo ultimo lavoro “La fica della donna1, sta naturalmente facendo parlare tutto il mondo accademico e le maggiori testate artistiche; il famigerato tycoon, che ci piaccia o no, si è fatto un nome proprio grazie a queste azioni spregiudicate e a gran parte del pubblico e della critica, tutto questo piace.
Cosí, dopo aver attinto a piene mani, dall’estetica, oltre che dalla tecnica, di Euro Top è ora la volta di Yuan Pop, controverso artista asiatico, anche lui noto per lo stile à la paint, stravolgente corrente pittorica classica che imita alla perfezione la pittura digitale eseguibile con basilari programmi di grafica2, tanto che senza la copia originale del quadro non si riuscirebbe a capire che è realizzato con pennelli e vernice.

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© Dollar Pot.



Il magnate statutinetense, cerca di far sua la poetica del disgraziato pittore coreano, stravolgendone però le conclusioni: cioè che per Pop è cagione di dolore e sofferenza, per Pot diventa una festa, un’orgia di sensi seguita da un’esplosione di felicità, mescolando gli stili di cui si è appropriato, privandola cosí della sua carica catartica che permette di apprezzare le opere coerane: «ciò che ci fa tanto male ci aiuta a sopportare il tanto bene»3.
Cosa dire di un artista che basa tutta la sua arte su giganti che adombra grazie ai suoi soldi, negandone ogni merito e gloria?


  1. The Woman’s Pussy. 
  2. Il Paint del nome è solo un esempio, in realtà qualsiasi programma può essere usato per dipingere come si fa con Paint, ma essendo probabilmente il piú noto e diffuso la corrente pittorica prende il suo nome. Questo da ulteriore lustro e notorietà al programma Microsoft, ma l’arte e la cultura sono cosí, perennemente collegati. 
  3. Arturo Cesare Sørensen, La caduta del pensiero monocratico, Virago Edizioni, 244 pp. 
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