L’annuncio dei Grandi Antichi

Dopo milleni di torpore i Grandi Antichi si sono risvegliati e, consapevoli delle potenzialità che questo mondo ha da offrire, hanno deciso di tendere un’appendice non meglio identificata verso i comuni mortali che potrebbero voler condividere l’orrore e la follia che i mondi di dimensioni impossibili celano. Mondi in realtà dietro l’angolo, che solo i piú folli, incoscienti o temerari sanno vedere ed apprezzare.
Cosí chiunque avesse intenzione di partecipare al nostro progetto Al Di Là Del Muro Del Sogno, con le proprie capacità artistiche, in maniera fissa o saltuaria è ben accetto: che sia un disegno, una foto, una poesia o un racconto, ovviamente ambientato nel Mondo dei Miti, può collaborare con noi.
«Facciamo Cthulhu grande di nuovo»!
Per contattarci si può usare il sempre pregevole modulo dei commenti oppure inviarci una mail a scrittidivini at gmail dot com (sostituendo quello che è ovvio che vada sostituito), magari sempre avvisandoci di averci spedito una mail.
Certi della vostra coll… ph’nglui mwwlgn k’haz sshotk’te li li!

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Memorie senza tempo

Alla fine è successo: gli astri sono tornati in congiunzione ed un nuovo lavoro dei Grandi Antichi funesta l’umanità!

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Ricordo. Qualcosa ora ricordo.
Il buio, il silenzio e poi i canti, quei terribili canti. Una nenia insopportabile, senza fine. Il ritmo ossessivo e sincopato, i tamburi che rimbombavano nel sottosuolo, il ticchettio sordo delle ossa che, freneticamente, seguiva quell’oscena musica aliena che pervadeva l’aria.
Il fuoco! Le fiamme! Il sangue!


Ho barlumi sparsi, lampi di memoria sbiaditi. Non riesco ancora a ricordare tutto, alcune parti sono un vuoto senza fine, un’assoluta mancanza di luce e di tempo.
Ricordo il signor Graves, i suoi modi distinti e garbati nonostante la paura.
Sento ancora nelle orecchie la sua voce cordiale, priva di accenti, mentre mi chiede se sono il dottor Charles Devine, ricercatore della Miskatonic University, nonché studioso della civiltà sumera.
Lo ascoltai, mi raccontò la sua storia di spettri, o divinità, non sapeva dirmi con precisione, che perseguitavano la sua vita per mano di una banda di folli sanguinari che…

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Nostalgia erettile

Sto attraversando un periodo abbastanza nostalgico della mia vita1, la continua rincorsa del passato, di un passato immaginifico mai esistito se non nella mia fantasia quando l’ho sognato2, mi ha portato inevitabilmente a concentrarmi su alcuni particolari fatti degli anni precedenti. Molti dei quali mai accaduti o anche solo lontanamente immaginati sino ad ora, come dicevo prima.
Basta un niente per stimolare una roboante cascata di ricordi, rapide3 emozioni che veementemente mi prendono e mi trascinano dove non riesco ad orientarmi, dove fatico a prendere aria. Annego nel passato mai esistito che mi sono creato4 e scopro che non è il migliore passato possibile, anche se mi manca.
È strano che possa mancare qualcosa che non si ha mai avuto ed è strano che possa essere tanto doloroso e soffocante. Ancora di piú se a provare questa mancanza è un ragazzo che ha da poco raggiunto la maggiore età. Diciotto anni sembrano pochi, ma sono cosí tanti invece. Ogni singolo anno apre un infinito ventaglio di ricordi falsi, sensazioni mai provate e vita mai vissuta, tanto da rendere anche solo ridicola l’idea di un futuro che ancora non esiste5, dove ogni «sarà» non vale un decimo di «sarà stato» o «sarebbe potuto essere», come se la realtà passata possa superare quella futura anche nelle possibilità non espresse.

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Una foto che non c’entra niente ma che dice molto.

Ed è cosí che ascoltando canzoni ed album che non ascoltavo da anni all’improvviso mi tornano in mente sapori, momenti, amori che non ho mai vissuto, né tantomeno immaginato, una folgore divina che mi ammonisce e mi ripete: «RICORDA! IL TUO PASSATO È IN CONTINUA EVOLUZIONE!».
Il che mi porta alla seconda parte di questo già di per sé pregevole articolo.


Siccome, nonostante la mia giovane età6 ho alcuni atteggiamenti da vecchio e siccome non mi ricordo se ho già detto le cose che voglio dire per sicurezza le ripeto7, sempre vivendo nel dubbio che non le abbia dette prima8.
Le cose suddette9 sono in realtà una cosa10 e cioè la masturbazione. Io non so se posso classificarmi tra gli esperti di questa nobile ed elevate arte, il cui, mi preme ricordarlo, campione assoluto non è assolutamente il biblico Onan11, ma sicuramente so cosa mi piace. E come mi piace.
E allo stesso modo non capisco come mai nell’immaginario collettivo delle commedie americane, gli atleti che intendono cimentarsi in tale categoria abbiano sempre bisogno di enormi barattoli di sapone, o altro lubrificante. Cioè i miei dubbi sono i seguenti: non si scappellano senza lubrificanti? Si fanno male se non si lubrificano? Eliminando un po’ d’attrito paradossalmene godono di piú12?
Un popolo incapace di masturbarsi è un popolo senza futuro. E, soprattutto, senza storia.


  1. Come è giusto che sia. 
  2. Ovviamente. 
  3. Intese come rapide, non come rapide, eh. 
  4. Tipico degli artisti geniali e malinconici ma pur sempre umili. 
  5. Cfr. numerosi altri articoli su questo blog dove dimostro blandamente ed in maniera del tutto inefficace che il futuro non esiste. 
  6. Mi preme ripeterlo perché alla mia età non mi ricordo mai se ho già detto le cose. 
  7. Cfr. nota 6
  8. Ovviamente parlo delle cose che non so se ho già detto ma che se le ho già dette le ripeto perché non so se le ho già dette. 
  9. Anche se non le ho ancora dette. 
  10. Si usa un plurale per rimanere sul vago e poi un singolare per andare nello specifico13
  11. Non ho intenzione di tornare sull’argomento perché sono sicuro di averne già parlato innumerevoli volte. E poi credo lo sappiano tutti oramai. 
  12. Mi riferisco ora alla sola masturbazione maschile, sia ben chiaro. 
  13. Un singolare lo capisco, ma «un plurale»? Ci sono piú plurali? «Plurali» è il plurale di «plurale»? Ci dovrò riflettere in futuro14
  14. Sempre che me lo ricordi15
  15. Ovviamente! 
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Nel freddo dell’anima

Nel freddo dell’anima ci sono tramonti che colorano i paesaggi di colori impossibili eppure reali per chi è in grado di vederli.

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I colori del freddo.

La pittura, in questo caso, mi serve per scaldarmi, per vedere da fuori quello che penso di vedere da dentro.


Olio su cartone telato. 25x35cm.

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Spiraleggiando

Cosa c’è di piú concentrico di una spirale? Forse delle cornici concentriche? Sí, può essere, ma ciò che conta è quello che ho fatto adesso. Quello che ho fatto, tutto quello che ho fatto, bello o brutto che sia stato, mi ha portato sino a qui. Tutto quello che farò ancora mi porterà ancora avanti ed avanti, modificando il mio punto di vista, modifico i miei pensieri e, in qualche modo, modifico anche il mondo. Il mio mondo almeno.
Spero di riuscire a modificarlo in meglio!

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Una spirale molto orangiona.


Olio su cartone telato, 18×24 cm.

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Ricomincio

Con questa immagine supero le mille parole quindi non ho bisogno di aggiungere altro.

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Tekniche di abordaggio

Siccome la gente a tanto bisogno dei miei consigli io credo ke devo dire tutto cio k so per fare sapere a tutti gli altri quello k io so…….cosi finalnente ogniuno di voi sapra’ rimorkiare le donne propio cm facco io!!!!!!!!

Allora per prima cosa bisognia saperci parlare con le tipe…. no e’ ke prndi e vai…….ma dove vai se nn sai manco dire le cose classike??!??? Tipo ciao di dove sei??? sai k ai propio due begli okki?? io sono scorpy…..e tu????

Quando gli hai detto queste cose la femina nn ci capscie piu’ gniente eallora l’uomo vero cosa deve fare?????? DEVE COLPIRE!!! NN PERDERE TROPPO TMEPO E CMOE UN FALCO GLI DEVE DA DARE UN BACIO!!!

Apparte questa teknica ke e’ smpr quella ke funziona ci sono pero’ altre cose ke un maskio 100% puo’ iventarzi…..xke’ l’omo e’ improvisazzione…..e’ genio….e’ follia……e quindi a sempre una carta di emergenzza!!!
Alle donne noiose allora l uomo ke gli dice??? Gli dice le poesie!!! Le femine si bagniano con le poesie…..nn ci capisce piu’ nulla…. tu gli dici che gli ricordi il tramonto e lei si bagnia. e quando si bagnia non devo dire io ke cosa fare no’???? ;)

MA ORA ANLAZZIAMO UN’ESEMPIO PRECISO, CM QUANDO VAI AL RISTORANTE….RICORDA DEVI SEMPRE PAGARE TU….LO SO LO SO…..è FASTIDIOSO ANKE X ME MA SE TE LA DAREBBERO SUBBITO KE GUSTO CI STA???? ;)

PRIMA COSA:ti devi fare il bide’, lavati propio li’ ke poi le tipe si lamentano cn le amiche….
SECONDA CISA: la devi andare a prendere xkè a loro piace cosi’ se gli apri la portella e’ meglio…..
TERSA COSA: in makkina fagli tanti complimenti e prima di mettere le mani su ‘e ginocchia aspetta due curve veloci….gli devi fare battere il cuore forte cosi il tuo tocco caldo la calma e la eccita!!!!!
QUARTA COSA:la devi fare entrare per prima ma devi fargli capire k l uomo sei tu….quindi devi essere gentile ma maskio…..se dovrei dire tt le volte ke l uomini nn sono maski nn finisco piu’……
QUINTA COSA: devi mangiare poco ke se mangi tanto poi riski k nn ti si alza………ma pero’ la tipa gli devi verzare il bicchiiere sepre…..devi fargli bere tutta la bottiglia…..tanto se beve e’ xke’ ci sta!!!!
SESTA CISA:quando lei e’ ubbriaca e tu ci ai la voglia forte nn perdere tempo…… ricorda ki a tempo nn aspetta tempo, come dicevano i nonni!!!

Cio’ detto non o altro da aggiungere…..ora sapete tutto!!!

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Montagne e movimento

Grazie ad un pregioso scatto di Un Artista Minimalista le mie dita hanno giocato con i pastelli ad olio sulla carta, creando un movimento involontario.

https://yziblog.files.wordpress.com/2017/09/p_20170930_232347_hdr_1_2.jpg?w=520Un esodo.

Come mio solito gli alberi si sono animati, diventando persone in cammino, le montagne sono diventate cosí lo sfondo di un inaspettato Esodo1.


Pastelli a olio su carta, 17,5×27 cm.


Essendo un lavoro derivato riporto la licenza originale che applico per questo lavoro: CC BY-NC-SA


  1. Inaspettato perché me l’hanno fatto notare, io non avrei visto quel movimento. 
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Il tempo del tempo 

Un tempo il tempo per me era un tempo che volevo immoto ma che si muoveva invece a tempo di tempo. Col passar del tempo il tempo avanzava ed io non avevo tempo di riflettere sul tempo per mancanza di tempo che invece era addirittura in avanzo.
Ora il tempo invece è senza tempo, non mi accorgo del passare del tempo che invece non perde tempo a far passare il tempo che quindi passa senza darmi il tempo di capire che il tempo è passato. Lasciandomi senza tempo.
Una volta volevo che il tempo era senza tempo ed invece passava; adesso voglio che il tempo scorra a tempo e invece mi sembra immoto. Però passa.
Non ho mai avuto tempo per il tempo anche se ci ho dedicato tanto tempo.
Tempo inutile. Tempo sprecato.
Il tempo senza tempo è il tempo del tempo e nessuno ha il tempo per il tempo del tempo, un tempo inesistente: un tempo senza tempo!


Avessi avuto il tempo per parlare del tempo avrei scritto di piú, ma purtroppo non ho tempo. Non esiste per nessuno il tempo del tempo. Non c’è mai abbastanza tempo per il tempo. Purtroppo.

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Dedicata

Dedico questo paesaggio marino a una persona molto importante per me.
Purtroppo il risultato non è venuto bello come avrei voluto, ma i miei limiti sono questi ed io ci ho messo tutto me stesso nel tentativo di creare qualcosa di bello.
Il mare è un elemento fondamentale della mia fantasia e del mio modo di pensare, elemento in cui mi rifuggo quando sento il bisogno di riflettere o fantasticare. Cura e causa della mia malinconia.
Non importa sia solo fotografato o dipinto, estivo o invernale, il mare è il cielo dei miei pensieri, le onde i cavalli dei miei sogni.
In un’immagine cerco sempre di racchiudere molto piu di quanto sembri, di racchiudere quello che in realtà non posso contenere ed ora il mare, la mia idea di mare, è l’unico custode possibile per questa sconfinaa sensazione.

https://yziblog.files.wordpress.com/2017/09/p_20170927_123526_hdr_1_1.jpg?w=520


Pastelli a olio su carta, 17,5×27 cm.

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