Il malessere

Come ho promesso in questi giorni, sono riuscito a rimediare, tramite un canale che oserei definire preferenziale, un altro lavoro del nostro Euro Top.
Un lavoro differente questo, in cui il malessere fisico e psichico trovano la loro dimensione sulla tela del noto analfabeta.
Smessi i panni del romantico innamorato, Euro Top ci conduce per mano nei meandri piú oscuri dell’amore carnale, nella malattia venerea con il suo Cazzo malato rivoltante, titolo dell’opera che andremo ad esaminare.

La malattia.

La malattia.


La malattia è ben visibile in ogni sapiente tratto di pennello, nella combinazione cromatica, che vede un glande rosso acceso terminare su un’asta ed un sacco scrotale verdi puntinati di violaceo su uno sfondo quasi vinaccia, ma che potrebbe richiamare anche le mucose vaginali di una donna mulatta; e nella scelta delle linee, grossolane e squadrate, dove invece delle linee piú morbide e arrotondante indicherebbero la condizione di normalità e salute.
Lo stesso liquido emesso dall’orifizio uretrale non ha il consono colore biancastro, bensí un giallo purulento ad inquinare il liquido seminale che non potrà che portare guai alla sventurata.
Ed è qui che il messaggio di Euro Top, nella sua piú assoluta ignoranza diviene piú potente ed allegorico: l’uomo soffre per la sua natura carnale ed allo stesso modo, la donna, o chi per lei, è destinata a soffrire, perché nonostante i nostri sogni e desideri, non possiamo sfuggire alla sofferenza o al desiderio di condividere la sofferenza altrui.
Sembra che il nostro olandese, in quel periodo soffrisse di una malattia venerea contratta a causa di rapporti non protetti con degli animali. Non deve stupire questo, perché il povero genio, non ha mai conosciuto altro se non il sesso non protetto e la sua comunanza, forse discendenza, da animali da gregge non lo tutela in tal senso: fatica a distinguere la vulva ovina da quella umana, prediligendo probabilmente la prima per questioni di calore e morbidezza.
Mi preme ricordare che Euro Top è incapace di leggere e scrivere: il suo nome è quello perché ha imparato a copiare quelle lettere, cosí come la datazione dei suoi lavori è puramente casuale, il mio compito consiste anche in una ricostruzione filologica delle sue opere difatti, limitandosi a copiare quelli che ha capito essere i caratteri usati per indicare le date.
Perché questa precisione? Perché quel briciolo di notorietà che ha avuto l’ha subito messo di fronte a squallidi imitatori, l’americano Dollar Pot, di cui parlerò in futuro, ha infatti subito scimmiottato il suo nome ed il suo stile, consapevole di arrivare, grazie ai soldi di cui dispone ed agli agganci d’oltreoceano, dove Euro Top non è neanche in grado di sognare. Droghe e zoccole raggiunte con la fama comprata dai dollari. Segno del malessere morale cui va soggetta l’arte.


Sono costretto dalla mia spiccata moralità a ribadire che questo quadro, come tutte le opere non realizzate da me, ha un’altra licenza e cioè la Creative Commons BY-NC-ND

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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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96 Responses to Il malessere

  1. Incagliatoh ha detto:

    No vabbè, smetto di ridere tra tre giorni

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  2. m3mango ha detto:

    Inquietante a dir poco.

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  3. alidivelluto ha detto:

    e qui scivoliamo nello zozzo zozzo zozzo che piace tanto a qualcuno :)

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  4. kalosf ha detto:

    Secondo me dovremo aspettarci un thriller artistico alla fine…

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  5. giomag59 ha detto:

    Questo deve essere il periodo cubista. Uomo di carattere, comunque, vere palle quadre. Se non ci fossero i peli stilizzati potrebbe assomigliare ad una sigaretta al mentolo che esce dal pacchetto già accesa. Il travaglio è notevole.

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  6. Gemellone solare ha detto:

    È la prima volta, che gli aggettivi nel titolo di un’opera potrebbero essere applicati anche all’autore dichiarato!
    Quando salterà fuori la brutta copia americana, dirò “basta, chiudo il blog!” (cit.) :P

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  7. colpoditacco ha detto:

    Ah quindi non scherzavi quando dicevi che si accoppiava con gli ovini…? :O

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  8. Cose da V ha detto:

    Un uomo pieno di sgradevoli sorprese questo.

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  9. ivano f ha detto:

    Sono sempre più scettico. Ma anche sempre più curioso di vedere quali sviluppi riserverà la sceneggiatura che stai costruendo…

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  10. Tati ha detto:

    io ribadisco… Ysingrinus!!… e non aggiungo altro…

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  11. Un’analisi non solo profonda, ma appassionante. Nella sua sfiga estrema, Top è fortunato ad avere chi lo segua con questa competenza. Un giorno mi dirai come diavolo riesci a procurarti le opere di Top, quale maledetto canale ti ha consentito di visitarlo nel suo atelier che per quanto mi riguarda è il sancta sanctorum dell’arte del ventunesimo secolo, l’equivalente della Cappella Sistina quando la realizzarono nel dodicesimo secolo (scherzavo, so bene che risale al nono secolo). Comunque Cappella Sistina è un nome divertente.

    DIDASCALIA
    Per cappella si intende la parte apicale del fungo oppure dell’organo copulatorio maschile. Cantare “a cappella” significa cantare come un pene, cioè a cazzo, perché non si hanno strumenti per accompagnare la voce.

    Dollar Pot non l’ho mai sentito ma mi fa una tristezza infinita che debba sempre esserci l’avvoltoio disposto a cannibalizzare anche quel poco che un artista disconosciuto ha messo insieme in una vita di stenti. Già dal nome mi sta sul cazzo, ma non avendo visto le opere sospendo il giudizio.

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  12. alessialia ha detto:

    Uh santa passeretta…!
    Devo dire la vera verita? Questa opera dell’artista mi piace meno delle altre due…!
    Pero yzzi hainfatto una tale presentazione tu che la rende quasi viva oh! Sovresti lavorare in una galleria d’arte!

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