Una domanda pregnante

Mi scrive uno scapigliato, scapestrato, scalognato lettore spezzino.

Ciao bello, sono Giulio di La Spezia. Sono un ragazzo di 24 anni di bella presenza infatti ho sempre avuto avventure con donne di tutte le età. Mi piacciono proprio le donne è il mio vizio.
Adesso però è successa una cosa… da un po di mesi ho una relazione con mia zia, non giudicarmi lei a solo 50 anni ed è ancora bellissima. Dopo che mi ha confidato che lo zio è impotente ci siamo baciati lei non faceva sesso da anni… abbiamo fatto l’amore , poi mi ha lasciato ma non abbiamo resistito a vederci… troppa passione. Adesso però è successo un casino non so che cazzo fare.. lei è incinta al terzo mese se mio zio lo scopre ci ammazza. So che dovevo tenere il pene a posto ma adesso ho paura che lui va fuoro di testa… maledetto vizio se almeno ero un cesso non succedeva

Il noto accademico Vincenzo Rubens si prodiga in consigli e complimenti che, temo, il nostro caro Giulio non capirà mai.

Spett.le Giulio, non la biasimiamo certo per avere scaricato il suo inesperto seme nel sempreverde ricettacolo della sua parente. Anzi, complimenti alla fertilissima giovenca che lei ha così sapientemente montato.
Come dovrebbe sapere, la mia laurea plenaria mi consente di emettere certificati medici lehalmente validi in quasi 190 nazioni europee. Se lei fosse interessato, per un equo riconoscimento, non mi sarebbe difficile diagnosticare un rarissimo caso di partogenesi nella matura compagna in cui ha fortuitamente introdotto il suo sperma. Si rivolga senza timori al mio studio, una consulente saprà indicarle interessanto opzioni di finanziamento.
Non sarebbe assai giocondo continuare a sfondare la zia di affetto, e regalare allo zio un’inattesa paternità?

Congratulazioni dal Rubens


Personalmente io sono molto piú duro dell’illustre che, sicuramente si fa trasportare dai ricordi e giudica e consiglia animato da spirito paterno.
Ma tale spirito non sarebbe giusto da parte mia, perché è mio dovere morale, in qualità di educatore, è raddrizzare i torti e mettere in riga i giovinetti che, bontà loro, scopano troppo.
E quale modo migliore se non citare il celeberrimo Onan? Reo di non aver ingravidato la cognata vedova, il nostro, sparge il proprio seme a terra, divenendo cosí una figura emblematica di problematiche simili.
Ora, mio caro, nonché arrogante, Giulio. Vuoi tu forse diventare il nuovo Onan? Avresti preferito passare alla storia come Giulio il segaiolo?
Lamentarsi della troppa fica, soprattutto con chi nella vita è riuscito solo ad ottenere culi è, devo dirlo, sgarbato. Capisco la giovane età e l’irruenza, capisco la paura, anche se in realtà non devi averne, ma non capisco i modi.
Credo tu debba andare da tua zia e dal cornuto e prenderti la responsabilità che ti spetta.
Tra l’altro la tua storia di ragazzo padre con la zia incestuosa potrebbe sicuramente farti scopare ancora di piú. Vorrei avere avuto io una storia del genere da raccontare mentre invece con mia zia non ho mai potuto tentare approcci del genere perché maniaca del controllo.
Non sprecare la tua occasione, non sprecare la tua vita!

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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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34 Responses to Una domanda pregnante

  1. Firstime In Boston ha detto:

    Su “fertilissima giovenca” ho perso i sensi!!
    Cosa stai fumando di questi tempi?

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Se questo Giulio è così… socievole, forse è meglio che pensi a mettere un po’ di lattice tra sé e le sue conquiste: una gravidanza non è la cosa peggiore che possa capitare dopo un rapporto non protetto!
    Ma questo consiglio potrebbe venire (ops, doppio senzo! Chiedo venia) un po’ in ritardo, quindi consiglierei a Giulio di diventare un luminare di fantafisica e costruire un TARDIS!
    Visto che non può attraversare la propria linea temporale senza far detonatore l’universo mondo tutto, può affidarmi il suo TARDIS: a quel punto, io faccio un salto a qualche mese fa e lo avviso di comprare i goldoni prima di giocherellare con la zia.
    Situazione win-win: lui non si fa massacrare da zio Becco, io mi cucco un TARDIS e torno negli anni ’80, visto che ci sono dei cartoni che non ho potuto vedere perché ero spesso punito senza TV!
    E ciò che succede in un’altra linea temporale, resta in un’altra linea temporale…

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  3. Mi sembra di capirvi tutti: il pentito Giulio, che realizza il peso del fardello ficale, così gravoso per uomini belli, artisti e artisti belli; il Professore, che vede la propria eterna prestanza rispecchiata nelle imprese ludiche del ragazzotto; ed Ysingrinus, interpellato in modo poco educato, tirato per la giacca da un giovane che ha combinato il primo vero guaio della sua vita, con cui dovrà confrontarsi. Buona fortuna a tutti noi e grazie di condividere idee ed esperienze.

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  4. mollymelone17 ha detto:

    D’accordissimo con te Ysi, aggiungerei, se permetti, un “impara i congiuntivi” che “se ero un cesso non succedeva” non di può sentire. Aggiungo che i congiuntivi aiutano a scopare o almeno, non saperli può farti perdere occasioni.

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  5. Pendolante ha detto:

    Simpatico ‘sto ragazzo. Dalle mie parti si dice “come un gattino attaccato ai maroni”. Non secondario il ruolo della zia che mi pare abbia maturato poca saggezza profilattica.

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  6. hamletdanish17 ha detto:

    Complimenti a te e all’Esimio, anche io credo di aver perso i sensi più volte nella lettura di questo post così pregnante. Mi unisco alla schiera dei tuoi seguaci

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  7. Gintoki ha detto:

    Non vorrei peccare di presunzione nel porre una critica a un accademico come il Rubens, ma credo sia stato troppo indulgente con il lettore Giulio. Ben venga il tuo intervento a rampognare questo sbarbatello arrogante che si lamenta della fica. Chi gli ha dato il permesso di esprimere tali offensive parole?

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