Enumerando

L’altro ieri notte o ieri mattina o ieri notte, ho sempre problemi con le questioni temporali, prima di addormentarmi, ma forse erano le sette di sera, ho cominciato a pensare al tempo che passava senza tempo e mi sono accorto, contando secondo per secondo e poi minuto per minuto per arrivare ad ora per ora e giorno per giorno, che la suddivisione del tempo è davvero strana e forse anche scorretta.
– I secondi in un minuto sono sessanta. Una cosa strana ma che posso sopportare.
– I minuti in un’ora sono sessanta. Già una cosa meno strana se si pensa ai secondi.
– Le ore in una giornata sono ventiquattro. Una discrepanza che fatico a digerire pensando ai minuti ed ai secondi, ma posso sopportarlo.
– I giorni in un anno sono 365, non considero le bisestilità, veramente troppo per la mia stabilità numerica!
Si rimane sempre nei numeri a due cifre e addirittura quando il lasso di tempo diventa troppo grande il numero diventa piú piccolo: da sessanta passa a ventiquattro ed invece con l’anno, invece di diminuire notevolmente, diventa addirittura un numero a tre cifre. Pazzesco!

Ma ancora non si è potuta avvertire la scorrettezza, perché i dati da me esposti erano incompleti.
I sessanta secondi vanno giustamente da zero a cinquantanove; i sessanta minuti da zero a cinquantanove; le ore da zero a ventitre; i giorni invece vanno da uno a trecentosessantacinque.
Perché i giorni non rispettano il sacro ciclo delle basi dei numeri1 e tutto il resto sí?
Cosa si nasconde sotto l’assenza del giorno zero?
Chi ha voluto nasconderci quest’importante data?


  1. Non è necessario specificare che ignoro di cosa stia parlando. 
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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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149 Responses to Enumerando

  1. Zeus ha detto:

    Qua non mi tornano i conti ahah
    Scusa, dovevo dirla.

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  2. Mastro Birraio ha detto:

    Maledetta rotazione cosmica! Genera solo problemi! si stava così bene quando eravamo piatti e tutti ci giravano intorno!

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  3. sabato83 ha detto:

    Wow! Una riflessione veramente profonda, che tira fuori un bel po’ di dubbi. Adesso voglio capire il perché della mancanza del giorno zero.
    Da chi si potrebbe partire, per avere qualche informazione. Magari da qualche matematico…

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  4. Dora Buonfino ha detto:

    Dietro c’è un complotto!

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  5. shevathas ha detto:

    Allora quella divisione del tempo è stata scelta dai babilonesi, a cui dobbiamo anche la misura in gradi degli angoli, per motivi di praticità.
    Usavano un sistema sessagesimale perché 60 è facilmente divisibile per 2, per 3, per 4, per 5 e per 6, quindi veniva facile per loro anche operare con le frazioni e calcolare i calendari.
    E’ lo stesso motivo per cui le uova venivano vendute, di base, in dozzine. (12 è divisibile facilmente per 2, 3, 4, e 6, Alcuni popoli infatti avevano sistemi numerici a base 12 e non a base 10. Ad esempio In inglese 11 (eleven) e 12 (twelve) hanno nomi diversi dai nomi dei numeri successivi (thirteen, fourteen…).

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    • ysingrinus ha detto:

      Come dicevo prima: devo far attenzione a non far venire a galla cose serie scherzando! ;)
      Tra l’altro il mio dubbio era un finto dubbio eh!

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      • shevathas ha detto:

        Eppure il tuo dubbio è uno degli argomenti più interessanti della storia della matematica. E’ interessante cercare di capire perché i diversi popoli avevano scelto diversi sistemi di numerazione ( base 10, base 12, talvolta base 20 (maya) o addirittura 60 (babilonesi))
        O come mai si inizi a contare partendo da 1 e non da 0 come invece fanno gli informatici :-)

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  6. kalosf ha detto:

    Contare le pecore, no???

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  7. shevathas ha detto:

    L’ha ribloggato su Cavolate in libertàe ha commentato:

    Allora quella divisione del tempo è stata scelta dai babilonesi, a cui dobbiamo anche la misura in gradi degli angoli, per motivi di praticità.
    Usavano un sistema sessagesimale perché 60 è facilmente divisibile per 2, per 3, per 4, per 5 e per 6, quindi veniva facile per loro anche operare con le frazioni e calcolare i calendari.
    E’ lo stesso motivo per cui le uova venivano vendute, di base, in dozzine. (12 è divisibile facilmente per 2, 3, 4, e 6, Alcuni popoli infatti avevano sistemi numerici a base 12 e non a base 10. Ad esempio In inglese 11 (eleven) e 12 (twelve) hanno nomi diversi dai nomi dei numeri successivi (thirteen, fourteen…).
    E’ interessante vedere come la base numerica che usiamo per contare le cose sia stata scelta, spesso, per semplificare il lavoro con le frazioni.

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  8. gigifaggella ha detto:

    Premesso che sono una capra in matematica, io neanche al terzo negroni faccio ste considerazioni…nel tempo mi ci tuffo e nuoto…non sto certo a misurare la piscina… ;)

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  9. flampur ha detto:

    Quindi sei uno di quelli che quando nasce ha già un anno?

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  10. beebeep74 ha detto:

    a volte si pensa di dire una stupidata ed invece saltano fuori (da dove?) idee affascinanti … molto peggio sarebbe il
    contrario, no?

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  11. beebeep74 ha detto:

    se tra 0 e 1 ci stanno ancora un’infinità di numeri … tra A e B che ci sta?

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  12. Bravo, fai bene a dire le cose come stanno. Qui c’è sotto una bella stranezza, i conti non tornano affatto! Chi ha voluto questa situazione intricata, incomprensibile e inquietante?

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  13. Purtroppo lo so io ki paca: NOIIII !!!!! :(((((((((((((((

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  14. tiols ha detto:

    La matematica è il mio secondo grande tallone d’Achille, ma tu mi stai portando addirittura a sospettare di essa.

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  15. threarth ha detto:

    ispirato dal fatto che esistono capacità da “calendarista”, mi sono rapidamente imbarcato nel problema di dire il giorno della settimana di questa o quella data; fai conto, il 2 settembre del 1801 era lunedì, martedì, ecc.? La soluzione è contare rapidamente quanti giorni ti separano dal giorno in esame (fingendo che sia lo stesso anno; dicevo eziandio, poichè un anno sono 52 settimane [52*7=364] e 1 giorno, lo stesso giorno dell’anno precedente è un giorno in meno, lo stesso giorno dell’anno successivo un giorno in più), togliere o sottrarre gli anni di distanza, eventualmente togliere o aggiungere dei giorni per gli anni bisestili (tanti giorni quanti sono gli anni di distanza / 4) ed applicare l’operazione modulo 7 (trovare il resto dopo aver diviso per 7). Provare per credere ma senza scervellarsi troppo che in fin dei conti è inutile

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  16. Pingback: Viaggiando | Discussioni concentriche

  17. alessialia ha detto:

    Ecco dopo il post delle recenzioni curiosa come una scimmia piccola ho seguito il link… Mo come se fa swnza il giorno zero? Non ê che ce l’hanno gli stessi che rubano i temi ai bambini? Chiedono il riscatto?

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