Kavvingrinus – Gemellone Solare, Conte Gracula o uno dei suoi infiniti nomi

Ogni tanto arrivano Kavvingrinus particolari. Poi arriva quello del Gemellone Solare e capisco che se si vuol parlare di lettori che non capiscono o capiscono ma si divertono a fare cose strane, il Gemellone non è secondo nessuno.

Sento ora, però, l’obbligo di fare una breve premessa che possa dare a me l’occasione di mostrarmi come vecchio sclerotico e a voi di annoiarvi per una storia che avrò già raccontato, sebben sparpagliata, nel blog.
Conosco il Conte Gracula dall’ormai lontano 20061, anno in cui mi iscrissi in un forum fantasy con una discreta comunità di utenti. All’epeca ero giovane ed aitante, riuscivo a passare molto tempo connesso, non come adesso che ogni tanto dormo. In ogni caso ad un certo punto leggetti un libro edito da Adelphi su due divinità vediche, Yama e Yamī, dal prevedibile titolo Il gemello solare, di Charles Malamoud. Libro che trovai molto interessante e che mi spinse a definire, per gioco, l’allora non ancora Gemellone Solare, Gemellone Solare, per questioni di gusti ed interessi simili2. Ovviamente Gemellone perché secondo me è piú anziano di me: ignoro praticamente tutto della sua vita, fatta esclusione per alcuni interessi ludici e narrativi, ma queto non era neanche da specificare.

La premessa è in parte veritiera perché se è vero che ho visto che il testo da analizzare e commentare in questione è differente dai canoni prestabiliti, è altresí vero che ho solo dato una lettura molto veloce dell’inizio, quindi alla fine potrei aver torto io a dire che lui non ha capito o che ha capito ma ha voluto fare una cosa strana.
Leggo assieme a voi per la prima volta: cercherò di non correggere i miei errori e di non tornare indietro. Questi sono i brividi che i Kavvingrinus lasciati ad impolverarsi sui scaffali possono dare!

La mantide col carapace coperto di medaglie scavò a lungo, fino a quando sentì una maggiore resistenza contro una delle falci.
– Ne ho trovato uno – gridò ai compagni.
Altre cinque mantidi sciamarono a quattro zampe verso quella che aveva parlato, intenta a estrarre il tesoro: una scatola di metallo e resina, incisa con piccole curve e rette spezzate.
– Chi è l’esperto di antiche rune? – chiese la mantide decorata, tenendo la scatola tra le falci.
Una mantide allampanata e con indosso un camice bianco le si avvicinò, alzando la falce con fare incerto per poi grattarsi la nuca.
– Ehm… sì, sono io.
Scienziologi, tutti uguali, pensò la prima mantide, porgendo la scatola all’esperto di rune, poi disse: – Cosa c’è scritto?
– Ehm… Signora Comandante… secondo le scuole più accreditate…
– COSA. C’È. SCRITTO.
La mantide col camice inforcò gli occhiali e navigò sul runario per mezzo minuto.
– Signora Comandante, qui c’è scritto “Automat ic”. Ma vede lo spazio? Potrebbe starci… un’altra “T”!
– Quindi è uno dei rari aggeggi di memoria di Automattic? Sicuro? – chiese la Comandante.
– Rari! Ne abbiamo già trovati almeno duec…
– Bene! Potrebbe trattarsi di roba militare! – la Comandante si fregò le falci, come per affilarle.
Ore dopo, il dispositivo appena scavato uscì dal rigeneratore a tecnobubbole di reliquie magiscientifiche.
– E ora, scienziologo – disse la mantide Comandante – fammi vedere cosa contiene.
Lo scienziologo collegò la scatola al computer e sullo schermo apparvero numerose stringhe di rune.
– Signora Comandante… sono ancora dei backup di blog…
– Se è un backup, conterrà informazioni importanti!
– Beh… dipende: cosa considera importante? Vede questo, Signora Comandante? – la mantide nerd indicò una stringa di rune – Questo blog era “Scie kimike vs aceto” e questo… come si pronuncia… era “Zinne giganti di ministre rotanti!!1!11!”.
– Zinne giganti lo abbiamo già trovato: è quel campionario di foto di palloni?
– Sì, Signora Comandante… Come avete visto… potrebbe esserci saggezza in questi blog, ma anche vagonate di merd… porn… parascienze, ecco!
– Scegline uno, scienziologo!
– Quale, Signora Comandante? – chiese l’esperto di rune.
– Quello che ti pare. A caso. Traduci. In fretta. Bene. O ti mangio la testa!
– Signora Comandante… ho la stampa di un file… viene da un blog chiamato Discussioni concentriche… sta anche in Avvocatolo e kalosf… e La cupa voliera bla bla bla.
– Alcuni di questi li ho già sentiti: uno o due di loro avevano le note a cazzo?
– Ovviamente! – rispose il nerd delle rune.
– Eh! – concluse la Comandante – Va bene, passami il resoconto e fuori dalle falci.
La mantide col camice porse il foglio alla Comandante.

Mi sembrano tutti ottimi esempi delle parti piú elevate dell’operato della Automattic Inc.
Ovviamente.
Eh!

Tra l’altro Zinne giganti di ministre rotanti!!1!11! era il titolo del mio prossimo capitolo: sento puzza di complottone perlaceo3!

“Ho iniziato a leggere prima di andare a scuola: era Il racconta storie, una raccolta di fiabe illustrate che usciva in edicola.

Questo mi fa supporre che supponevo bene: sei piú anziano di me.

È stato un bene, imparare a leggere prima di entrare a scuola: i libri che m’hanno appioppato come compito mi hanno annoiato quasi tutti, forse ora sarei analfabeta di ritorno! [Faccina che fa la linguaccia]

Quando sarò il Re del Mondo4, i libri che si leggeranno a scuola non dovranno essere noiosi proprio per evitare questo problema!

Fino all’adolescenza, ho eletto uno scrittore preferito: prima c’è stato Gianni Rodari, con Il pianeta degli alberi di Natale, poi è toccato a Jules Verne con Ventimila leghe sotto i mari.

Faticherei a discordare con te. Forse non mi limiterei a due, ma loro due sono sicuramente condivisibili.

Prima del mio ultimo scrittore preferito, devo accennare alla rivoluzione della mia “carriera” di lettore: la scoperta dei millelire e degli economici della Newton. Da adolescente spiantato, quelle collane mi hanno permesso di conoscere degli autori interessanti, sia nel giallo (come Agatha Christie e Edgar Wallace) che nell’horror.

Quanto ci hanno fatto leggere quelle collane!

Sono particolarmente affezionato al mitico Gustav Meyrink, uno scrittore e occultista che si divertiva a prendere per il culo i militari.”
– COSA? – esclamò la mantide, coprendo i suoi gradi con la falce destra.
Lo scienziologo abbassò il capo, trattenendo una risata.

Ed anche qui, da buon Domenicano Bianco nella Notte di Valpurga con il Volte Verde del Golem non posso darti torto: è inutile che la mantide cerchi di nascondere ciò che è impossibile nascondere. Tra l’altro tutto questo mi porta ad un altro noiosissimo flusso di pensieri che quindi metterò in calce all’articolo. Per i piú arditi!

“L’ultimo autore preferito che ho avuto, è stato Howard Phillips Lovecraft, “incontrato” proprio con la Newton: in occasione di un Natale del secolo scorso, ne ho approfittato per regalarmi il mega-cofanetto con tutte le sue opere. È stato un bel periodo.

E lo credo bene che sia stato un buon aklo, wgah’nagl, fhtagn. Iä! Cthulu iä!

Sempre con le edicole, la collana Urania mi ha fatto scoprire molti autori moderni di fantascienza. Un paio me li sarei risparmiati, ma in linea di massima è andata bene!

È inevitabile una certa dose di insoddisfazione nell’immenso mare fantascientifico Urania!

Anni dopo, feci la tardiva conoscenza di Isaac Asimov, con i primi romanzi del ciclo della Fondazione.
Una delle storie mi ha insegnato un metodo di studio faticoso, ma funzionale. Era un passaggio su una visita diplomatica, in cui veniva trascritto tutto ciò che diceva l’ambasciatore ospite, quindi qualcuno leggeva i rapporti e ne estrapolava i dati importanti.
Alla fine consegnava il rapporto con le informazioni chiave: un foglio bianco! [Faccina che indica una risata ad occhi chiusi]
Avendolo letto prima, sarei andato meglio a scuola, credo.”

Certe letture sono formative. Asimov è stato formativo per moltissimi aspetti.

“Dopo allora, leggendo non ho avuto più rivelazioni, solo il piacere di conoscere autori interessanti e tanto divertimento: in ordine sparso, c’è Cornelia Funke, l’autrice di Inkheart; la saga di Harry Potter e quella di Percy Jackson (mi piace il “genere” young adult)

Mannaggia a te e a questi dannati giovincelli!

poi Heinlein con Anonima stregoni, Waldo e altre storie; Poul Anderson con Operazione Caos (un divertente delirio con la magia usata nella vita di tutti i giorni); il Ciclo dell’Incantatore di Sprague De Camp; alcune storie interessanti di Robert Sawyer, come la trilogia WWW e Psicoattentato… alla fine, è facile che mi piaccia quasi tutto di un autore – tutto il contrario della musica, dove spesso mi piacciono pochi brani di molti autori.

Sto iniziando un libro di Anderson, Mondo senza stelle. A presto commenti e pensieri in molte poche righe!
Sono tutti autori immensi quindi non mi dilungo oltre. Dovrei parlare di musica, chiedendoti qualche esempio ma poi temo diventerebbe veramente un testo lungo questo.

Ah, già: saggistica varia (religione e antropologia) raccolte di miti e leggende e manuali di scrittura.

Bravo. Ma, manuali di scrittura? Cosa c’è scritto nei manuali di scrittura?

Giochi di ruolo e videogiochi mi hanno “costretto” a imparare l’inglese facilmente, e questo mi ha permesso di leggere anche libri non ancora tradotti.
Per concludere, ho sempre letto fumetti: principalmente manga, ma anche americani e inglesi, con qualcosa di italiano. Avessi più soldi, mi getterei anche sul fumetto franco-belga (ora, qualcosa si trova anche in formato economico) e su quello coreano…

Ho imparato a leggere l’inglese, se non sbaglio, con Ultima Underworld II. Ed era anche di tipo antico, con thou e art per intenderci. Dannati loro.
Però effettivamente manuali di gioco di ruolo, libri e fumetti li posso leggere senza troppi problemi anche io in inglese. Non so se, per esempio The League of Extraordinary Gentlemen: Black Dossier sia stato tradotto in italiano. In ogni caso, sia quello, che la serie Century l’ho letta in inglese quando in Italia ancora non era stata tradotta.
Questo inutile sfoggio di lettura serve solo a sottolineare al Gemellone il mio apprezzamento per l’autore inglese Alan Moore.

E ora, vediamo di chiudere anche la storia sullo scavo archeologico delle mantidi militari!”

Io ci avevo preso gusto!

La Comandante e lo scienziologo si girarono verso la stessa direzione, per guardarti in faccia.
– Questa vorrebbe essere una rottura della quarta parete? – disse la mantide militare – Scienziologo, butta quel backup assieme a quelli di Fakeboobs, non c’è nulla di utile!

Maledetta quarta parete e massa di persone che in giro sull’internette chiede agli autori se c’è o meno la rottura della quarta parete!!


Terminata quest’enorme serie di sproloqui vi invitto a leggere cavolo tova e fSkalo, anche per la spiegazione della foto.


In realtà non è finita dove dico che è finita perché prima avevo promesso un commento in calce e se non è la calce questa, allora io sono uno struzzo!
Il racconto che dovevo mettere però non lo metto perché mi stavo addormentando scrivendolo.


  1. In realtà da prima ma questa è una turpe storia di lurking. 
  2. All’epoca usava molto il colore arancione: appena mi capitava l’occasione cercavo di inserire, sullo sfondo scuro del forum che frequentavo, parole in arancione. Il vizio non mi è passato e per questo uso il tema che uso, qui su WordPress5; anche il tema che sfruttavo all’epoca in effetti riguardava una mia presunta regnanza mondiale. Vezzo che, in fin dei conti, non credo di aver completamente abbandonato6
  3. Nota a cazzo, messa cosí per ridere7
  4. Questo era l’arancione di cui parlavo, se non mi sbaglio. 
  5. Ovviamente. 
  6. Ovviamente. 
  7. Ovviamente8
  8. Come se le altre non lo fossero. 
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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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41 Responses to Kavvingrinus – Gemellone Solare, Conte Gracula o uno dei suoi infiniti nomi

  1. avvocatolo ha detto:

    Chtulluu ahahahah mi hai gabbato su lovecraft….

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  2. avvocatolo ha detto:

    Cmq quella non è calce e tu sei notoriamente struzzo…

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  3. kalosf ha detto:

    Ok, il racconto ce lo aspettiamo ancora dormendo.

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  4. Ma Bohème ha detto:

    Nella premessa hai parlato di “canoni prestabiliti”. È sempre interessante e coinvolgente quando qualcuno esce dagli schemi e dallo standard. E il tuo racconto/non racconto lo è decisamente! Chissà se prenderà forma un giorno se esci dal torpore del sonno 😂😂
    Resto in attesa…
    Primula

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  5. Cose da V ha detto:

    Oh, a me sta storia è piaciuta un sacco e ho anche riso parecchio (ma non sempre, perché era pure un po’ seria) sia per il suo racconto che per i tuoi commenti. I forum mi sono sempre piaciuti, il mio primo approccio a internet è stato proprio su un forum. Riflettendo sui giovani d’oggi e il loro approccio a internet (social e varie) mi dispiace per loro che non abbiano cominciato proprio dai forum.

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  6. Anche io sono nostalgica in anticipo di questa rubrica ma sono anche curiosa in anticipo di vedere cos’altro vi inventerete :D

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  7. Conte Gracula ha detto:

    Ovviamente, il mio Kavvingrinus doveva saltar fuori proprio nella settimana / dieci giorni / due settimane / spero non di più che sto battagliando per una connessione migliore.
    Che non ho ancora ottenuto! grrr! In questo momento sto abusando del wifi di amici, perciò sarò breve. E quando capirò il funzionamento del reblog, metterò il tutto anche sul mio mostriciattolo, con un ritardo epico. :P

    Iniziamo dalle basi sul mio contributo: ho capito le regole, ho solo voluto fare lo scemo apposta :P sennò sembro normale. Ed ecco perché ho scritto il mio contributo al più importante non-concorso del webbeh con un racconto di fantascienza umoristica (la scrivo così per tirarmela un po’).
    E ho colto l’occasione per esercitarmi con la scrittura in un contesto anomalo: sono troppo pigro per non unire una mezza dozzina di scopi in un’unica attività. :P

    La domanda di Ysi sui manuali di scrittura: ci sono consigli per scrivere meglio, evitando errori banali e molto diffusi. Ovviamente non sostituiscono esercizio ed esperimenti, ma mi hanno aiutato a fare qualche miglioramento – puoi immaginare che cesso di scrittore fossi prima, se il risultato è questa scemenzina.
    E ora vado a leggere i tuoi colleghi, sperando di poter tornare qui con la mia connessione :)

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    • ysingrinus ha detto:

      Ma sono io che fingo di non capire che tu non capisci!
      Abbiamo fatto il kavvingrinus tuo proprio i quando tu non c’eri proprio perché non c’eri!
      Quindi servono a qualcosa quelle cose? Rimango perplesso, nonostante tutto.

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      • Conte Gracula ha detto:

        Eh! La storia della mia vita è costellata di tempismo discutibile :P

        I manuali… io li ho trovati utili, mi hanno reso anche un lettore più attento. Magari, una persona già acuta di suo non se ne farà granché :)

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        • ysingrinus ha detto:

          Conzigliami un paglio di titoli!

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          • Conte Gracula ha detto:

            Il viaggio dell’eroe di Vogler è interessante per la struttura “mitica” del racconto. In sostanza, spiega una struttura molto comune in storie di successo – ruoli dei personaggi, fasi della storia etc. Ovviamente da non applicare come se fosse una lista, sennò vien tutto uguale, ma non è male e offre degli spunti interessanti.

            Altri titoli sono più… diciamo “tecnici” – robe sul punto di vista, per esempio. In questo momento non mi vengono in mente i titoli, ma appena avrò la giusta coincidenza di connessione più libreria ti dirò qualcosa di più preciso :)

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  8. Pingback: Kavvingrinus: il mio contributo – La cupa voliera del Conte Gracula

Fhtagn

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