Motivazione reale

Svariati mesi fa, nel primo articolo di questo blog scrissi che non sapevo piú perché stavo aprendo questo blog se non la spinta polemica ch’entro mi ruggiva e che purtroppo le cose migliori erano andate perdute.
In realtà il motivo per cui ho aperto il blog è un tentativo di confronto artistico e filosofico con persone conosciute e no.
E questo è il motivo per cui le categorie in cui scrivo di piú sono Riflessioni e Arte, ed è anche il motivo per cui non dico molto di me, qualche mio dato personale qui e là è scappato, soprattutto nei blog altrui, ma l’immagine che ho sempre cercato di dare di me è conforme alla mia arte ed al mio modo di pensare. Non riuscendo a risolvere il dubbio se l’arte possa essere svincolata dall’artista ho cercato di rendere arte l’artista, in questo caso io ho cercato di diventare quello che faccio io, ben sapendo che quello che faccio io lo faccio perché io sono io.

Apprezzato o meno, il mio è principalmente un percorso artistico ed umanistico, con tutte le derivazioni che si possono immaginare.
Ho ritenuto giusto precisare questo, anche se non so bene il motivo, forse per un problema di coerenza che mi faceva sembrare non corretto il mio primo articolo.

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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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73 Responses to Motivazione reale

  1. domenicomortellaro ha detto:

    Io quel discorso su arte e artista non l’ho mai risolto!

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  2. Umanista? Oh oh, sai di attirarti gli strali di un certo mutante di nostra conoscenza? :)

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  3. kalosf ha detto:

    La forma diviene la sostanza e la sostanza è essa stessa la forma. Il blog è l’emanazione della sostanza, ma consustanziale alla sua forma. Il tuo essere artistico è sostanzialmente il tuo essere. Dunque, in sostanza sei il solito egocentrico che scrive di se stesso (ma lo fa estremamente bene)

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  4. Alice Tralemeraviglie ha detto:

    Mi avevi detto che non mi avresti mai chiesto di leggere i tuoi vecchi post, così invece mi porti addirittura al primo!
    Mah… Vatti a fidare :-P

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  5. Alice Tralemeraviglie ha detto:

    I baffi vanno bene, è quel nome impronunciabile che ti rende poco affidabile.
    Quando regali le caramelle, dai retta a me, non dire mai come ti chiami ;-)

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  6. L’ho sempre considerato un blog artistico.

    Per come la vedo, l’arte e l’artista (o la vita) sono collegati visceralmente, ma non coincidono. Cioè vedo l’arte come una proiezione dell’artista che assume anche una certa autonomia (in modo più sottile vedo anche l’opposto).

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  7. Affy ha detto:

    Sei ormai posseduto dal sacro fuoco dell’arte! :D
    Un artista a tutto tondo … assolutamente concentrico nelle sue discussioni che filosofeggiando tornano sempre al punto di partenza pronte a ripartire concentricamente e in modo assolutamente artistico!

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  8. lilasmile ha detto:

    Il primo articolo lo leggerò ma non ho capito fino in fondo il discorso della coerenza avendo a mente il sottotitolo del tuo blog :)

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  9. Francesca ha detto:

    La “motivazione reale” che mi ha spinto a aprire il mio, di blog, è molto simile alla tua e ovviamente diversissima. Ho sempre scritto da quando so farlo, come se fosse uno di quei pochi modi che avessi per farmi capire, forse perché mi riusciva più facile – o meglio. Il problema è che quando scrivi per farti capire, ti trovi a chiedere di leggerti e alla lunga la cosa era decisamente controproducente. A un certo punto ho iniziato a scrivere per me stessa, per fissare un pezzo di passato o per dare forma alla mia visione della realtà in quel momento. Ho anche disegnato, ma c’erano cose che non riuscivo a fare (leggi: tutto ciò che ha a che fare con il volto umano) e finiva che producevo regolarmente manichini alla De Chirico per non dover confrontarmi troppo con quelle mie carenze. La scrittura era sempre il centro e poi è arrivato l’amore per il cinema. Alla fine avevo una massa di cose che nessuno aveva mai visto e non ti nascondo che fosse frustrante come cosa. Un giorno un amico mi parlò di Tersite, l’antieroe che viene zittito perché cerca di dire la sua verità, e ho pensato di iniziare gradualmente a fare la stessa cosa. Senza chiedere niente, perché nella vita avevo già abbondantemente rotto le scatole al prossimo, ho lasciato i miei segni aspettando che qualcuno li leggesse. Anche io ho voluto il confronto, mettermi alla prova, approfondire i miei interessi, lasciare che quello che creavo avesse un effetto. Quando qualcuno legge quello che scrivo, quando alle volte si vede proprio che qualcuno cerca di capire, per me non sarà tutto, ma è già tantissimo. No, nemmeno io ho aperto il mio blog per socializzare, ma nonostante tutto ho avuto la grande fortuna di trovare un’amica (e lo dico perché come un’amica mi ha aiutato in un momento parecchio buio) e alcune persone che stimo molto, per la loro gentilezza e la loro capacità di farmi guardare oltre, ma anche per la loro comprensione. Non sono il motivo per cui scrivo, ma che ci siano è ugualmente qualcosa di importante.
    Ok, ho scritto qui quello che forse avrei dovuto lasciarti nel post più recente (“ulteriori chiarimenti”), ma fa lo stesso… spero :D era un post serissimo e meritava adeguata risposta.

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