Estrema confusione

Tra pause forzate, festive e incidentali, eccoci di nuovo a narrare le gesta dei coraggiosi eroi di Pulp Cthulhu!

Eravamo rimasti con i personaggi che dovevano affrontare un tanto enigmatico, quanto ignifugo nemico, dopo aver fatto esplodere un po’ di cose…

Il Distruttore di Mondi – Il Tritacarne

Sfocati sí, ma almeno colorati a cazzo!

La situazione si fa alquanto pericolosa per gli eroi: il militare ha “scapocciato”1 per la visione del nemico, convincendosi che il povero agente Lake sia veramente responsabile di qualcosa; Stanos il pope, assieme ad Elaine e all’ex agente Chesterfield si sono attardati nel corridoio, mentre il diretto interessato, Lake, non è abbastanza sveglio per dare retta al suo nemico.
Il “non piú Federale”, infatti, prende la mira e spara tre rapidi colpi contro la minacciosa figura, mancandolo clamorosamente, forse a causa del fumo che annebbia la vista, forse a causa della situazione estrema; Bum Bum approfitta della situazione per colpirlo e gettarlo ai piedi del nemico che coglie l’occasione per sollevare il malcapitato da terra, con forza sovrumana, chiedendogli ancora di restituire qualcosa. Le parole della creatura sortiscono qualcosa perché l’eroe, in balía degli eventi e di chissà quale potere, si mette le mani in tasca cercando qualcosa.
Il gruppetto ritardatario arriva, inizia a sparare disperatamente contro la creatura, riuscendo a fargli perdere la presa sul loro compagno, poi accade qualcosa, qualcosa di inspiegabile: il loro nemico cambia repentinamente aspetto, non è piú un essere umano ma una specie di rettile antropomorfo, un coccodrillo, forse un serpente, sí piú un serpente velenoso con lunghi denti acuminati da cui forse stilla un qualche pericoloso veleno?
L’immagine è troppo forte per l’agente Chesterfield, che scappa via, oltrepassando il mostro, ma sia il sacerdote ortodosso che il sottufficiale, oramai ripresosi, mantengono i nervi abbastanza saldi, cercando di scappare e di bloccare il loro “amico” Edward che ora sembra comportarsi in maniera ambigua nei confronti del mostro, porgendogli qualcosa.

C’è molta confusione in noi.

Mentre il greco rinuncia alle armi da fuoco per ricorrere alla fede e ai saperi che pensa di aver trovato nel maledetto tomo che ha studiato in questi giorni, il militare prende il volo, lasciando i suoi amici indietro.
Purtroppo la fuga si rivela la scelta migliore da percorrere e questo, Stanos, lo scopre a sue spese. Infatti la sua hybris2 viene giustamente punita: non aveva le conoscenze adeguate per affrontare una tale creatura in quella maniera e il risultato è un terribile attacco fisico, forse anche mistico, che vede i due mordersi e colpirsi in ogni modo, finché non riescono a colpire una colonna danneggiata facendo crollare un po’ di edificio su di loro3. Il sacerdote deve davvero essere nato sotto una buona stella, perché il carico maggiore ricade sulla creatura, consentendogli di liberarsi rapidamente e di seguire gli altri due, dimentico di tutto. La paura è il loro peggiore nemico ma forse anche la loro salvezza!

Resta ora solo l’agente che era rimasto ammaliato dalla creatura. Ora sembra essersi ripreso, i suoi amici non ci sono, la creatura è sotto un ammasso di detriti e sente una donna urlare in lontananza, assieme ad una serie di esplosioni di colpi di pistola. Elaine!
Senza pensarci troppo, l’eroe corre nel corridoio dove era rimasta la donna, pensando di trascinarla verso l’uscita, ma quello che vede è un ammasso gelatinoso, biancastro, con vasi sanguigni (o ciò che potrebbero essere vasi sanguigni) visibili e pulsanti. Un enorme ammasso gelatinoso, talmente grande da occupare completamente il corridoio. La povera Elaine è catatonica, non è difficile trascinarla via ed intimarle di uscire, ma qualcosa nella testa di Edward T. Lake deve essersi rotto, non può lasciare il suo amico Alex sotto le macerie, deve aiutarlo, prima che arrivi quell’orrenda creatura…

EH!

Mentre Lake è alle prese con le sue allucinazioni e deliri, gli altri tre sono riusciti ad arrivare all’aperto, ma invece della salvezza che credevano di aver raggiunto, si sono trovati davanti un gruppo di quegli alieni volanti simili a crostacei in grado di confondere il cervello delle proprie vittime, proprio come è accaduto ad Adonis Stanos non appena ha messo il naso fuori…

Riusciranno i nostri piú o meno scapestrati eroi a salvarsi o le loro avventure stanno volgendo al termine? La salvezza dell’umanità è nelle loro mani? Cosa potrebbe accadere se dovessero fallire?
Lo scopriremo solamente giocando.

Commentazzo

Stiamo finalmente terminando questa lunga sessione di scontri: normalmente, dal vivo e con tempi di gioco adeguati, si sarebbe risolta tutta questa scena in una sessione, massimo due, ma dato il periodo ed i mezzi a disposizione i tempi si sono dilatati oltremodo. Se dovessimo riuscire a sopravvivere sarebbe bello rimettersi un poco ad indagare un po’ alla vecchia maniera: minacciando la teppaglia e immergendosi nella lettura di articoli di giornali e testi antichi. Vedremo che piega prenderà la storia; teoricamente potremmo morire tutti quanti e fallire l’avventura.

Una nota a parte che riguarda il gioco ma non l’avventura: a me la scheda di Pulp non piace, perché ha una striscia grigia alternata ad una bianca, che la rende poco leggibile. Devo vedere se ce ne sono altre versioni o se devo modificarmene una io.

Mi spiace perché cosí è scomoda, poco leggibile.


  1. Termine tecnico. 
  2. Se non ce l’ha il greco l’hybris, allora davvero non so chi! 
  3. Giusto un poco. 

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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