Alla fine la fine

Ieri sera si conclude l’avventura del Richiamo di Cthulhu iniziata a fine estate dalle ceneri di un’altra avventura, finita male.


Gli occhi di Hastur 2 – la fine

Quanto si erano preparati per bene…

I quattro agenti della S.E.U. dopo aver preso accordi con il criminale che li metterà in contatto con il ricco e potente Edward Carnby, aspettano il favore delle tenebre per cercare di irrompere nell’edificio dove è custodito il pugnale d’oro che devono “recuperare”.

Una mappina, qui un po’ incompleta, dell’edificio.

Superato il primo ostacolo delle porte e finestre chiuse, i coraggiosi investigatori entrano nella grande stanza sul retro, l’ambiente è ampio e mal illuminato: la luce lunare si unisce al fioco bagliore misterioso che sembra provenire dalle teche di vetro, unico elemento d’arredo. Nella camera, oltre all’arredamento museale, ci sono solo una porta metallica e una rampa di scale che portano al piano di sopra.

Proprio le teche hanno dei risvolti raccapriccianti! Mani di scimmia con pietre preziose incastonate nel palmo e, peggio ancora, una testa umana con smeraldi al posto degli occhi e un rubino per lingua! Lo shock è tale che i passi pesanti che si sentono provenire dalle altre stanze passano in secondo piano.

Quando tutto sta per passare in secondo piano.

Questo si rivelerà un errore fatale perché, dall’unica porta della stanza appare un mostro orrendo con spaventosi tratti umanoidi, sebbene deformi! Le acuminate zanne sguainate e le braccia spropositatamente lunghe terminanti in letali artigli, sono troppo per il medico legale che urlando come un’ossessa scappa dalla finestra da cui era entrata! L’ex contrabbandiere non ci pensa due volte ed esplode tre rapidi colpi in successione in direzione della creatura con la sua pistola… con un rantolo gutturale il mostro si accascia al suolo proprio mentre sta per balzare sui suoi nemici.

Un ghast confrontato con un umano.

La situazione sta per crollare rapidamente, l’occultista, seguito dal sacerdote cattolico, si fionda sulle scale con il desiderio di trovare il piú rapidamente possibile il pugnale che stavano cercando per poi fuggire ma, purtroppo, va a sbattere contro un altro mostro come quello appena ucciso. Questa volta non c’è altrettanta fortuna, perché la creatura cala i suoi artigli contro lo sventurato, li affonda nella carne e poi apre le braccia, strappandolo in due, lungo il piano sagittale. Brandelli di carne, sangue e viscere ricoprono le scale e il prete che istintivamente salta all’indietro evitando un attacco sicuramente letale.

A me piace davvero tanto!

Il criminale pentito, prova a correre in aiuto dai suoi amici ma viene bloccato da una voce provenire dalla stanza: la testa recisa prende vita e lo chiama, lo chiama, lo chiama… questo è troppo per i suoi nervi provati, urlando disperato corre verso la porta da cui era entrato il primo mostro e si perde nella foresta amazzonica che esiste solo nella sua mente. Il prete d’istinto s’invola attraverso la finestra per recuperare la sua amica e scappare il piú lontano possibile da quegli orrori, arriverà probabilmente in Europa, forse riuscirà ad avvertire qualcuno… i suoi pensieri sono interrotti dalle urla disperate del suo compagno rimasto nell’abitazione, urla che si interrompono all’improvviso, lasciando il posto ad un gelido silenzio.

Ora questi problemi saranno di altri, l’orrore sembra aver avuto la meglio questa volta. Il mondo sarà dannato oppure qualcuno riuscirà dove loro hanno fallito?

La serietà è quella cosa piumata.

Conclusioni

Questa lunghissima indagine del Richiamo di Cthulhu si conclude inaspettatamente, all’improvviso! Il gruppo non ha sopportato l’ultima sfida, sfaldandosi troppo rapidamente perché si possa ricostituire un nuovo gruppo in tempo per fermare le conseguenze degli eventi lasciati al loro corso.

Il caso e il desiderio di riuscire nell’impresa sono stati la causa della fine: tiri SAN falliti malamente, FORTUNA spesa e poi fallita proprio per averla spesa (da 35 un giocatore spende un punto scendendo a 34, poi nel successivo test fortuna fa proprio 35 e comprende cosí il valore anche di un singolo punto), scelte in gioco completamente sbagliate… il gioco mette sotto pressione ed i giocatori muovono investigatori sempre piú compressi dall’orrore: man mano che si procede la sfida diventa sempre piú insostenibile e i fili che reggono tutto si possono spezzare piú facilmente.
E cosí è stato.

Si chiude quindi questa avventura iniziata in un’avventura precedente, dove facevo l’investigatore e non il Custode. Avventura che voleva essere una sorta di omaggio e rivisitazione di quella appena giocata ma che presto era diventata una naturale evoluzione in cui c’erano sí degli elementi della storia appena giocata, ma ancora piú c’erano degli approfondimenti su quanto avevamo già visto. Approfondimenti che hanno preso sempre piú consistenza, come il precario equilibrio tra diversi gruppi di cultisti e correlate “divinità”, consistenza che saranno le basi per la prossima avventura in cui tornerò nuovamente giocatore semplice, cedendo la narrazione degli eventi al Custode precedente.
La storia terminerà nel terzo capitolo oppure andrà avanti ancora e ancora? Solo giocando lo scoprirò!

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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8 Responses to Alla fine la fine

  1. Conte Gracula ha detto:

    La cosa della fortuna spesa è proprio stronza!

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    • ysingrinus ha detto:

      Io ho detto espressamente: «hai già fatto centro con due colpi, sei sicuro di voler spendere anche solo un punto fortuna per il terzo? Guarda che da 35 vai a 34». Lui l’ha fatto e poi ha fatto 35 preciso sul test fortuna!

      Piace a 1 persona

      • Conte Gracula ha detto:

        È comunque una regola stronza, la spesa l’ha fatta ma benefici zero.
        (E non ti sto dando responsabilità, stai solo applicando la regola prevista)
        Certo, con una struttura simile non si può ribaltare automaGicamente il risultato, anche solo con una trentina di punti si dominerebbe l’azione negando l’orrore, ma personalmente sarei propenso a una modifica dell’ordine: dichiari la spesa, fai il tiro sul valore attuale e dopo aver applicato il risultato spendi il punto.
        Ma sono un maniaco del tuning dei regolamenti :P

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        • ysingrinus ha detto:

          No no. Lui spara. Fallisce, usa la fortuna e riesce. Il beneficio lo ha avuto. Solo che dopo ha dovuto tirare sulla fortuna…
          Usiamo la regola opzionale della possibilità di spenderla per abbassare il numero del dado, e questo tante volte fa la differenza, ma a tirare la corda poi…
          In Pulp invece la situazione può essere ancora piú divertente: la fortuna spesa può diventare fortuna del Custode che può quindi usarla per i suoi npc e mob…

          Piace a 1 persona

  2. liza ha detto:

    Ecchecavolo però 😔

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