Il verro del fattore è sempre piú verde

Ieri pomeriggio incontro extra per recuperare l’anticipo scorso usato per recuperare l’incontro che sarebbe andato perso di lí a poco. Recuperando il non recuperando è uscito quindi un altro giorno dalle pieghe della settimana.

Chissà quando avrò scritto questo commento.


Blackwater Creek – I Jarvey

Due simpatici vecchiarelli.

Stanchi, provati ed infreddoliti, i sei membri della S.E.U. si sono decisi a raggiungere la fattoria dei Jarvey, come sia lo “sceriffo“, sia il proprietario dell’emporio avevano suggerito. D’altronde anche il professore Roades con il suo team ci si era recato… la prima impressione si rivela positiva: i coniugi Jarvey, Edith e Malcolm, sembrano davvero delle brave persone. Cortesi e ospitali, offrono subito un ricovero all’inaspettato gruppo.

Scambiando un po’ di chiacchiere, gli investigatori raccolgono preziose informazioni sulla zona. I Carmody sono sicuramente dei delinquenti se non qualcosa di peggio… il vecchio Sprouston è diventato sempre piú strano e scostante… inoltre, come se non bastasse gli animali si stanno ammalando, una specie di peste del bestiame mista ad una specie di idrofobia che li rende piú aggressivi del normale.

Lo stupore sulla faccia dei giocatori visibili. Su quasi tutte le facce dei giocatori visibili. Sulla faccia di una sola giocatrice visibile. Sulla faccia di una sola giocatrice.

La notte, come da tradizione della sfortuna, non lascia in pace i sei sfortunati, appunto, che vengono svegliati da urla disperate, versi di animali impazziti e, come se non bastasse, un temporale che ne parla la storia! Con i nervi a fior di pelle, gli investigatori si fiondano all’origine delle grida e quello che vedono li terrorizza: un uomo, uno dei braccianti dei Jarvey, piange disperato invocando sua madre, non preoccupandosi di un verro immenso che gli balza addosso ed inizia a sbranarlo!

E di quelle budella non resterà niente, come lacrime nella pioggia.

La bestia è enorme! Enorme e incazzata nera! Il suo corpo presenta evidenti i segni della malattia: pustole nere ed escrescenze ossee ne deformano l’aspetto, rendendo la scena ancora piú terrificante e grottesca. Il maiale fa scempio delle carni del contadino e poi aggredisce uno degli investigatori, prima di essere finalmente abbattuto.

Torna finalmente la calma, gli animali si tranquillizzano e i feriti cercano di riprendere fiato. Solo la pioggia continua imperterrita a cadere, come a voler lavare via l’orrore che si è appena manifestato.

Un altro scatto perché è sempre bene averne piú di uno.

Sessione “breve” quella di ieri, utile per introdurre le meccaniche di combattimento, tiri nascosti e un po’ di sano orrore. Si procede a rilento, sicuramente, ma ogni gruppo ha un suo tempo e non è giusto forzarlo.

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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4 Responses to Il verro del fattore è sempre piú verde

  1. Conte Gracula ha detto:

    Non c’entra una fava, ma mi hai fatto venire in mente due vecchi Urania, Aquiliade e Il ritorno di Aquila: il cattivo era un maiale verde molto intelligente!
    Nello scenario, invece, potrei vedere bene una variante del Colore, una molto rabbiogena…

    "Mi piace"

Fhtagn

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