Proseguendo i viaggi

La settimana scorsa gli sfortunati investigatori erano rimasti separati in due linee temporali differenti: vediamo in che modo ne sono venuti a capo!

Gli occhi di Hastur 2

Il riassuntino

I cinque investigatori che stanno indagando sul Segno Giallo ed il culto ad esso collegato si sono divisi in due gruppi. Purtroppo i due gruppi sono stati separati temporalmente con non si sa quale artifizio. C’è un giorno di distanza tra di loro e il giorno del misterioso ricevimento incombe su di loro!


Il Segno degli Antichi è sempre utile in certe situazioni.

Il gruppo nel futuro scopre di essere nel futuro e, come se questo non fosse abbastanza, un losco figuro si aggira nei dintorni: un uomo trasandato, con un lacero e lurido impermeabile dentro il quale cerca di nascondersi.

Intanto i due investigatori nel presente pensano di lasciare un messaggio all’Arkham Advertiser per entrare in contatto con i loro amici scomparsi. Prendono cosí un appuntamento con una giovane redattrice, allettata da un possibile scoop.

La confusione era tale che ad un certo punto è sbucata fuori una chitarra dal nulla!

Nel futuro l’uomo misterioso si rivela essere un membro della S.E.U, la società che si occupa delle ricerche in campo occulto di cui fa parte l’anziano professore che ha dato il via a questa storia. L’uomo viene dal futuro, un futuro non specificato con l’obiettivo di riportare gli investigatori un giorno indietro, alterando ulteriormente il corso del tempo ma permettendo loro di incontrarsi con i propri compagni. D’altronde non sta facendo niente che non sia già accaduto!

Nel presente, la coppia di investigatori che volevano lasciare un messaggio, decide di non dire troppo a questa giovane redattrice un po’ impacciata. Qualcosa però non va come dovrebbe andare e l’occultista, che inizialmente aveva pensato di raccontare qualcosa, si sente strano: la curiosità della giovane non gli sembra naturale, vede in lei qualcosa di malevolo. Cerca di riprendersi il messaggio che aveva lasciato e per un attimo ha l’impressione di vedere chiaramente la situazione. Si genera un tafferuglio con la sicurezza del giornale e i due vengono cacciati in malo modo. Rimane la sensazione di aver commesso un errore. Non possono fare altro che provare a cercare i loro amici da soli.

Il futuro è in fermento, gli investigatori stanno preparando un rituale sotto la direzione del loro nuovo collaboratore, rituale che lui ha appreso da loro nel futuro solo perché l’ha appena spiegato nel passato che poi sarebbe il presente che in realtà è il futuro. L’uomo di domani sa che sono accadute alcune cose, le persone che sta aiutando sono andate a quel famoso ricevimento e sono state sacrificate, senza morire. È importante quindi che vadano perché deve succedere quello che non è ancora successo ma che già è accaduto, altrimenti lui non sarebbe potuto tornare indietro nel tempo per aiutarli. Però è lí, con loro, in quel momento, quindi è per forza di cose come dice lui. Infine si scusa e, al culmine del rituale, si pianta un pugnale in gola, stramazzando al suolo.

Lo spazio svanisce e i tre sfortunati si trovano per un istante senza tempo nelle pieghe del tempo, appunto, e ricompaiono nel presente, che però è il passato, dove loro già erano stati ma dove in realtà non sono, perché la realtà si è accartocciata ulteriormente: hanno perso un giorno ma ne hanno guadagnato un altro. Jack, lo psicologo, già provato per tutti gli eventi precedenti ha un crollo, forse passeggero, ma le sue urla echeggeranno fuori dal tempo per quel famoso ed infinito istante inesistente.

La visibile confusione.

Chiacchiere

Non ci posso fare niente. Mi piacciono i paradossi temporali, l’ho già detto diverse volte. Mi piacciono e mi piacciono ancora di piú quando diventano senza senso! Devo, inoltre, sottolineare la fortuna che ho avuto come Custode per i giocatori che, ancora ignari della confusione cronologica che stavano vivendo, sono riusciti a non creare situazioni scomode da giustificare: il gruppo del futuro telefona all’albergo dove alloggiavano i due scomparsi chiedendo dove avessero passato la notte e l’albergo risponde che non sono rientrati quella sera, anche se i giocatori, ed i personaggi sapevano il contrario (questo perché le sere di cui parlavano non coincidevano, non c’era la tanto amata concordanza dei termini e quindi era impossibile parlare). Il gruppo del presente, inconsapevole di ciò, decide di non andare in quell’albergo la notte successiva, confermando quindi la mia precedente affermazione non concordata con loro. Sembra poco, ma questo mi ha davvero entusiasmato!

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
Questa voce è stata pubblicata in Giochi da Tavolo e Giochi di Ruolo e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

17 Responses to Proseguendo i viaggi

  1. liza ha detto:

    Un caos stupendo!!!!
    😊

    "Mi piace"

  2. Conte Gracula ha detto:

    Devo farti un appunto sulla grammatica: nel descrivere i cronocasini avresti dovuto ricorrere a un tempo preciso, l’aoristo plagale – il passato indeterminato armonico – del congiuntivo futuro intenzionale invertito in condizionale multiplo imperativo.
    Ovviamente ho copiato la definizione da un sito, ma non da quello della Treccani, che di solito consulto quando ho un dubbio linguistico.

    Oltre a questo, mi son chiesto se l’impermeabile dell’uomo trasandato fosse… giallo!

    "Mi piace"

  3. virtuos@mente ha detto:

    Comunque: TRRRROOOOPPPOOOO FIGGGOOOOO!!!! 😎

    "Mi piace"

Fhtagn

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.