Nel vortice

Arkham, primi giorni del marzo 1921

Lo schermo del Custode reso inoffensivo dai dadi fluorescenti.

Dopo le recenti e rocambolesche avventure, gli investigatori si trovano divisi in due gruppi e, nonostante i loro numerosi non riescono a incontrarsi.

Il gruppo con l’ex agente di polizia, la giornalista e lo psicologo, dopo aver ignorato un sicuro massacro (poi concretizzatosi), tipica azione di quei giocatori, decide di mettersi sulle piste del magnate Edward Carnby recentemente partito per la Colombia. Susan, la giornalista, riesce a vendere alcune delle foto che ha scattato a Villa Carnby, le foto di quegli spaventosi topi con un deformato volto umano al posto del muso!

Non me ne vogliate se…
…Uso foto di resti di un topo normale…
…Ma non avevo a portata di mano il famiglio di una strega!

Intanto, l’occultista e la cacciatrice di taglie sono spaesati e, non riuscendo ad entrare in contatto con i loro amici, decidono di recarsi in biblioteca per studiare gli eventuali casi passati in qualche modo riconducibili alle spaventose mattanze cui stanno prendendo parte. David e Morghy scoprono cosí che dall’anno scorso c’è tutta una lista di casi irrisolti, massacri inspiegabili, che sembrano formare un disegno preciso sulla mappa della città, un disegno che porta esattamente in un punto: la casa dove sono invitati ad assistere una misteriosa rappresentazione teatrale, Il Re in Giallo!

Esigenza speculare.

Ancora dubbioso, il terzetto decide di continuare ancora le indagini ad Arkham prima di partire per la Colombia. Scopre cosí che il “fuggiasco” Carnby ha un’altra abitazione e siccome lui dovrebbe essere partito, magari nessuno potrebbe avere da ridire se qualcuno vi si intrufolasse di nascosto… all’interno della piccola villetta subito si rendono conto che questa deve essere una sorta di laboratorio o tempio o qualcosa del genere: sui muri, sulle porte, ovunque, sono tracciati simboli misteriosi con un gesso bianco. Nessuno di questi simboli può ricordare il Segno Giallo, e la sensazione di calma li pervade e fa abbassare la guardia.

Simboli a caso su tappetino lancia dadi.

Nella biblioteca è successo qualcosa. Il tempo sembra essere andato avanti di anni! Polvere e ragnatele ricoprono ogni cosa, il legno degli scaffali e della libreria è umido e marcescente; le finestre sono sbarrate con assi di legno e comunque sono cosí sporche da fare entrare pochissima luce, cosa è successo mentre i due investigatori cercavano collegamenti tra i vari casi? Cos’è quel rantolo gutturale soffocato? Chi ha risposto a quel richiamo? Bisogna scappare!

Quando Matei prende in mano quella strana pietra levigata con una stella incisa sopra, la casa inizia a tremare, trema tutto, come ci fosse un terremoto! Dalla libreria cade un libro che viene subito raccolto dall’ex poliziotto. Come mette le mani su quel tomo, dalle ombre appare una sagoma diabolica: un essere alato, completamente nero, con una lunga coda affilata e due corna a coronare la sua testa senza volto! La creatura si scaglia verso gli investigatori ma la doppietta di Matei è piú rapida! I due colpi esplodono rapidamente, uno dietro l’altro, frenando la corsa rabbiosa dell’essere che stramazza al suolo! Tutto questo mentre la casa inizia a crollare e per un soffio i nostri “eroi” riescono a non perire schiacciati dalle macerie…

Morghy non fa in tempo a pensare di volersene andare che due orrende creature umanoidi arrivano dalle ombre. Zampe lunghe e possenti, artigli spessi e affilati, un’orrenda faccia senza naso, con due occhi arancioni a fessura e per finire un’oscena bocca troppo larga piena di denti acuminati! La cacciatrice di taglie spara alla finestra per cercare di distruggere le assi di legno che la sbarrano e questa azione si rivela fondamentale perché lascia passare la luce che distrugge e rallenta i mostri che avevano già preso di mira il piccolo ed inerme studioso dell’occulto. Scappati dalla biblioteca tutto sembra essere nella norma, certo bisognerà spiegare il perché di quella finestra sfondata, però è sicuramente meglio questo dell’alternativa!

Un ilare momento.

Considerazioni sparse

Ho deciso di raccontare la storia, iniziata già da mesi, senza tanti preamboli per dare al lettore la stessa sensazione di spaesamento che stanno provando i giocatori. Persi nello spazio, e nel tempo, devono riuscire a ricongiungersi prima che le forze ostili che stanno tramando contro di loro abbiano la meglio.

Il Fato, o meglio l’allineamento stellare, ha deciso che i malcapitati dovevano essere coinvolti negli assurdi piani dei folli adoratori di Hastur. Il Segno Giallo fa da legame continuo con l’irrealtà, gli investigatori non riescono a capire quando sono svegli o quando dormono, il sogno e la veglia sono uguali, e senza senso.

La storia nasce da un’indagine precedente, in cui il Custode era uno degli attuali investigatori: l’indagine era dedicata ad Hastur con colpo di scena finale con tanto di sogno e poco o niente Re in Giallo. Cosí, quando finita male la storia, mi è stato chiesto di fare io da Custode ho deciso di riprendere tutto e mettere davvero Hastur, il suo culto, contro i giocatori, facendo vivere costantemente il limbo della coscienza obnubilata dall’impossibile.

Cosí ho ripreso i vecchi PNG (personaggi non giocanti, o NPC se siete anglofoni) e assieme a nuovi creati per l’occasione, con palesi citazioni, li ho inseriti nuovamente nella storia, facendo leva sui giocatori che hanno l’impressione di vedere qualcosa già accaduto ma completamente diverso.


Per ora è tutto. La settimana prossima ci saranno altre novità e assurde soluzioni per situazioni insensate, come è giusto che sia!

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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18 Responses to Nel vortice

  1. Conte Gracula ha detto:

    Sarà stata la fiera dei tiri salute mentale!
    Mi hai stuzzicato un’idea, non nuovissima, diciamo usato garantito, ma potrebbe venirne uno scenario simpatico (o confuso).

    "Mi piace"

    • ysingrinus ha detto:

      In effetti i tiri sono stati effettuati solo di fronte ai nemici sconosciuti e in pochi altri momenti, data la natura subdola della confusione.

      Mi vuoi dire la tua idea?

      Piace a 1 persona

      • Conte Gracula ha detto:

        Nulla di molto particolare, la classica storia ambientata in due epoche diverse.
        I giocatori dovrebbero fare due set di PG e gli scenari potrebbero essere alternati, con passaggi di fenomeni tra le due epoche (per esempio, si potrebbe iniziare nel passato, coi personaggi che ragionano in termini di invasione aliena (forse, non è mai certo come ragioneranno i giocatori) ma in realtà, sono cose e persine dal futuro, usate per indagare o combattere qualcosa che in realtà è un crocevia nel tempo.
        E magari ci potrebbero essere momenti in cui i due set di PG si incontrano in zona neutra, e i giocatori potrebbero scegliere quali usare, facendo magari un gruppo misto nel momento in cui alcune abilità essenziali le hanno solo quelli del passato o del futuro.

        Come vedi è solo uno spunto, anzi, uno spuntino :P per ora.

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  2. virtuos@mente ha detto:

    Quindi sono sessioni aperte anche al genere femminile? Ma accettate anche neofiti o solo super nerd? E non dirmi che c’è una di quelle parole d’ordine dell’ordine dinonsoche!!

    "Mi piace"

Fhtagn

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