Giocando con i giochi

Chi ha avuto l’onore ed il pregio di conoscermi sa che, tra i miei innumerevoli pregi oltre all’umiltà, posso annoverare la voglia di giocare.

Proprio per questa mia passione ho quindi deciso di creare una nuova categoria dove parlo dei giochi, non tanto dal punto di vista tecnico, dove ci sono fior di recensori ed esperti, quanto delle mie esperienze e sensazioni, cosa che a me interessa molto di piú. Se poi vi interessa un parere oggettivo e ben articolato su un prodotto piú di una sensazione gettata lí, esposta male, viziata dell’incompetenza e un ego giustamente smisurato, beh… mi spiace dirvelo ma siete davvero irrecuperabili!

Blackwater Creek

Due semplici avventure per iniziare a giocare!

Oggi inizia una nuova avventura con un gruppo di giocatori che non conosco: vedendo la mia passione per il gioco di ruolo Il Richiamo di Cthulhu, mi è stato chiesto se mi sentissi di farlo provare ad un gruppetto di persone e cosí eccomi qui!

Per iniziare a giocare ho deciso di prendere un’indagine pubblicata, per neofiti al di qua e al di là dello schermo, dato che gli investigatori sono in numero un po’ eccessivo e questa per alcuni è la prima volta con questo sistema.


Due parole sul gioco

Il Richiamo di Cthulhu è un grande classico nel mondo del Gioco di Ruolo, con un sistema, semplice, rimasto piú o meno invariato nelle decadi: giocare con l’ultima edizione non sarà troppo differente da giocare con quelle precedenti. È basato su un sistema a percentuale, dove si tirano due dadi a 10 facce e si confronta il risultato uscito con le proprie statistiche: un risultato pari o inferiore solitamente equivale ad un successo, uno superiore ad un fallimento. L’ossatura del gioco è questa ed è tutto qui. La grande differenza con altri giochi di ruolo non è però la relativa semplicità delle regole, quanto l’affascinante ambientazione ovviamente lovecraftiana. A prescindere dall’epoca storica in cui si vorrà giocare, gli investigatori dovranno sempre fronteggiare gli indescrivibili orrori extradimensionali che minacciano l’umanità e l’esistenza come noi la conosciamo. l’Uomo è un granello di polvere di fronte ai Grandi Antichi o agli Dèi Esterni, un granello di polvere che può essere spazzato via anche solo con un gesto involontario. Ed è proprio qui che sta il gioco, nella sfida impari contro le avversità del destino, dove un incontro sbagliato vuol dire perdere il proprio personaggio o condannare alla rovina l’umanità intera.


Presto, umilmente, vi elargirò la mia esperienza ludica su altri giochi e altre avventure, riprendendo anche questa di cui vi ho appena accennato. Non disperate quindi, o miseri, perché io veglierò sulla vostra cultura ludica dall’alto della mia incommensurabile ignoranza, facendovi dono della mia Sacra & Infinita Conoscenza!

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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4 Responses to Giocando con i giochi

  1. Conte Gracula ha detto:

    Dai, bello!
    La storia che hai scelto è carina?

    "Mi piace"

Fhtagn

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