Scartabellando, o dello scartabellare scartabellandi

Il titolo è sbagliato.
Lo scrivo perché lo sappiate. Che lo sappiate prima ancora di averlo letto per intero, si intende.
Non tutti gli articoli riescono. È impensabile pensare che ogni cosa che viene scritta venga poi pubblicata perché accettabile o idonea1 e ciò che viene scartato scompare.
Per sempre.
Scrivo un articolo, non mi soddisfa, lo cestino e lo elimino. Senza appello, senza sentire le grida di dolore, la sofferenza o il benché minimo rimorso per il tempo sprecato e per l’articolo gettato. Quell’articolo è una parte di me, un mio fallimento, un qualcosa che non ci sarà mai piú ma che riesce a segnarmi. Per questo lo elimino, per cercare di non pensarci piú, per non cadere nella tentazione di trasformare un fallimento in un successo senza l’adeguata elaborazione: pubblicare uno scarto spiegando perché è uno scarto, per esempio, non sarebbe educativo nei miei confronti, perché avendolo scartato so già perché l’ho fatto. Sarebbe una scorciatoia per fare qualcosa senza mettermi a riflettere sul serio per come correggere il mio errore, metterei a posto la coscienza, perdendo il segno che il fallimento mi ha lasciato.
Per questo non leggerete mai ciò che non leggerete mai e per questo non scriverò mai quello che non scriverò mai: perché cosí deve essere.
Scrivo, in conclusione, tutto questo anche per onorare gli scarti che continuano a lamentarsi nella mia testa, con le manine protese verso la mia barbaccia incolta che sono costretto ad ignorare, sacrificandomi per l’eternità2.


  1. Al tempo stesso non bisogna neanche credere che io sbagli poi cosí tanto eh. Chi cazzo siete voi per dire che sbaglio? EH? CHI CAZZO SIETE? EH?! EH3?!! 
  2. Avevo detto che il titolo era sbagliato4
  3. Potrebbero esserci refusi, errori grossolani, noiosità o inconcludenze nel testo, METTO LE MANI AVANTI, sappiatelo. 
  4. Se hai iniziato a leggere dall’ultima riga vai alla prima e parti da lí. Per ultima riga si può intendere quella del testo o quella che stai leggendo proprio ora. 

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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28 Responses to Scartabellando, o dello scartabellare scartabellandi

  1. Conte Gracula ha detto:

    Ma ti è successo anche con le preposizioni articolate?
    E hai avuto più problemi con i determinativi o con gli indeterminativi?

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  2. Utopia ha detto:

    In teoria, però, non punge

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  3. Gintoki ha detto:

    Le migliori cose che non ho letto sono quelle che non ho letto.
    Tutto il resto è stato già scritto, quindi non scriverò altro.

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  4. Effettivamente io avrei usato come titolo la penultima, inoppugnabile, frase; sempre se avessi voluto un titolo inoppugnabile. Però “scartabellare” è bellissimo, e trovo che usarlo tre volte di fila sia meritorio. Se volevi un titolo meritorio, quindi, ora ce l’hai :-)

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  5. le hérisson ha detto:

    poco importa che la barba sia incolta, l’importante è che il mento non sia sfuggente…

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  6. Sara Provasi ha detto:

    RIP articoli scartati!

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  7. virtuos@mente ha detto:

    Il titolo ha vinto.

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Fhtagn

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