La mia vita senza accenti

L’altra mattina mi sono svegliato ed ho pensato una cosa, ma ora ne scrivo una differente.


Devo fare una premessa in cui dico che ho letto un articolo di Tyol.I e poc’anzi anche i commenti, non da me scritti, sul suo articolo da me letto1, quello di cui sto parlando e che ho ipertestualmente collegato, che è un insieme, l’articolo ed i commenti, di spunti interessanti e divertenti e a cui potrei attingere a pieni baffi prima o poi, ma che non è collegato direttamente a quello che sto scrivendo: è qualcosa che è collegato, anche per i contenuti scritti nell’articolo che ho letto di cui ho scritto che ho letto2 ma che non è, perché è stato un momento in cui ho pensato delle cose ed altri hanno pensato altre cose.


Quindi ora mi domando, come sarebbe la mia vita senza accenti? Non intendo l’accento fonico3 che tanto nessuno sa cosa sia, ma proprio l’accento che si dovrebbe usare per indicare che le parole hanno l’accento. Ebbene io ho deciso che voglio provare, ma diamine non mi viene neanche una parola che avrebbe bisogno dell’accento senza che io lo metta, diamine!!, a non metterne proprio.
Spogliamoci di questi accenti, puntuti ed obliqui, pronti a scivolare da una sillaba all’altra, lesti a colpire e a penetrare l’incauto non accorto retore che, preso dalla foga della sua arte, rimane incastrato dalle sue stesse persone, fallendo miseramente nella sua ricerca della struttura tipica della retorica ciceroniana, guadagnandosi lo sdegno ed il disprezzo di chi doveva muovere!
Per questo, libero dagli accenti, posso scrivere senza vincoli di sorta, nessuna costrizione, nessuna parola sbagliata, niente di niente, solo cieco terrore4 e invereconda impudicizia!
Grazie mia nuova vita, grazie per avermi privato degli accenti, per sempre grato non posso che essere!


E poi forse un giorno potrei togliere gli apostrofi o i punti fermi, non posso dirlo adesso, ma sono certo che in futuro potrebbe accadere davvero di tutto5!


Mi piacciono questi finali interrotti, non conchiusi, danno il senso del danno.


  1. Letto non nel senso di letto ma nel senso di letto. 
  2. Di nuovo, nel senso di letto e non di letto, vedi alla nota 1 per maggiori informazioni. 
  3. O era tonico, ma tanto che importa, non li uso gli accenti io! 
  4. Non ne sono sicuro, lo ammetto. 
  5. Davvero, il futuro non esiste, inutile cercare di inseguirlo. 

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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40 Responses to La mia vita senza accenti

  1. tioly ha detto:

    Se era una questione di spostare gli accenti anziché… scusa, anziche levarli completamente, ti suggerisco tutte le canzoni di Max Pezzali il quale ha la dote di spostare accenti per rientrare nella musicalita dei testi.

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  2. comunque con la nota 5 m’hai steso
    togli quello che vuoi, ma le note mai :-)

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  3. Utopia ha detto:

    🤯 accartoccìo?

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  4. Sara Provasi ha detto:

    Attingere a pieni baffi 😂

    Oh, io potrei scrivere la mia vita senza dopie 😦

    Piace a 1 persona

  5. virtuos@mente ha detto:

    🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂Beh, grazie!!! È una giornata con un accento grave, appuntito e pure acuto (forse anche fonico, ma non so cosa sia), ma grazie a te da questo momento era una giornata.

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