Una nuova avventura, ovvero del gioco e del giocare

Complice la vita mondana che noi tutti conduciamo, la pigrizia e la distanza giocano a nostro sfavore quando ci si deve concentrare sulle cose importanti della vita come, appunto, il gioco.
Giocando giocando si scopre che si gioca sempre troppo poco: non è un gioco giocare se non per gioco. Cosí, consapevole dei miei limiti, ma soprattutto della mia voglia di giocare, ho pensato che se non potevo farlo di persona, potevo provare a farlo a distanza.
Gli strumenti a nostra disposizione sono tanti e non sfruttarli sarebbe un peccato. Sostanzialmente quello di cui abbiamo bisogno, oltre al gioco che si vuole giocare e la voglia di giocare il gioco che si possiede che si vuole giocare, è sufficiente una connessione internet, un microfono e una telecamera (tutti elementi che possono essere racchiusi in un unico devices, dai piú chiamato smartphones). I programmi per giocare a distanza sono molteplici, dai piú semplici e generalisti ai piú complessi e dedicati. Per la mia avventura di gioco ho deciso di giocare giocando con un programma a metà strada tra i due estremi: non sto usando Telegrams (che ho usato in passato per giocare ma il gioco non era un gioco giocarlo) o il pessimo WhatsApps (che non ho mai usato per giocare perché era ancora meno un gioco giocare), ma neanche Rolls20 o Fantays Grounds che sono invece dedicati al gioco (ma giocarci non è un gioco anche con loro)1.
In particolare sto usando Discord, un programma multipiattaforma che fornisce chat testuale, vocale e volendo video. È usato per i videgiochi online e per i giuochi di ruolo. Io lo sto usando per dei giochi da tavolo che è possibile giocare a distanza e, al momento, per giocare a Il Richiamo di Cthulhu, uno storico gioco di ruolo che nella sua attuale edizione si sta rivelando il miglior gioco in circolazione per i miei gusti.
Cosí facendo sto riuscendo a giocare con persone con cui altrimenti non potrei fare nulla e a giochi che difficilmente riuscirei a giocare cosí tanto: ho amplificato a dismisura le mie potenzialità ludiche riuscrendo a mantenere una sensazione praticamente identica a quella degli incontri dal vivo.
Con il bonus che a meno di inquadrature particolari posso godere il lusso di essere vestito solo nella parte sopra del corpo e non necessariamente anche sotto. Il che è comodo, nessuno lo potrà negare!
Ho sicuramente la fortuna di avere amici sia in ambito reale che virtuale interessati all’argomento e quindi organizzarmi per giocare di ruolo online (mi pare tre volte nell’ultima settimana) è abbastanza semplice ma non è per tutti cosí: molti ignorano quanto sia bello giocare e per questo non si interessano ai giochi. Noi che giochiamo ai giochi che giochiamo, possiamo però far provare a giocare ai giochi che giochiamo anche chi non gioca ai giochi che giochiamo o che non gioca neanche ai giochi che non giochiamo, nemmeno per gioco. Oppure, in alternativa, possiamo fare affidamenti a siti come find.a.player.it per creare noi gruppi di gioco o aggregarci ad altri già esistenti, virtuali o fisici che siano.


Rapido riassunto della serata di ieri sera che c’è stata ieri sera.
Abbiamo giocato un’avventura “ufficiale” del Richiamo di Cthulhu, una di quelle che si trovano all’interno del set introduttivo, perché consigliata per far iniziare a giocare persone che non avevano giocato a quel gioco.
L’avventura in questione è “Ai confini delle tenebre”, una storia con un andamento abbastanza classico per il gioco che però può offrire molti spunti per allargarne gli orizzonti o per fare altre avventure basate su questa.
Io facevo il Custode, cioè colui che racconta il mondo in cui si muovono i Personaggi Giocanti, in questo gioco quindi sarebbero gli investigatori che devono risolvere il pericoloso mistero che minaccia un po’ il mondo intero.
In ogni caso eravamo sei persone a distanza anche di oltre un migliaio di km di distanza eppure siamo riusciti a giocare come se ci fossimo seduti tutti allo stesso tavolo. Abbiamo riso e scherzato, sbagliato e risolto piccoli problemi, ci siamo divertiti insomma, come non accadeva da tanto tempo.
In futuro, se non lo avrà fatto già qualcun altro, potrei fare dei riassunti delle partite, ma per ora concludo cosí questo gioco2 sconclusionato che è stato quasi un’avventura concludere.


  1. Esistono altre piattaforme per altri giochi ma non è mio interesse parlare di quello che non è mio interesse parlare e quindi non parlo di ciò che non parlo. 
  2. Per chi fosse poco avezzo alle metafore, mi riferisco a questo articolo. 

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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16 Responses to Una nuova avventura, ovvero del gioco e del giocare

  1. giomag59 ha detto:

    Ecco dov’eri tutto questo tempo! A giocare!

    Piace a 1 persona

  2. Johnny Cornerhouse ha detto:

    Sono d’accordo il sistema di regole mi sembra semplice ma ben fatto, così come la progressione dei personaggi. Mi è piaciuto molto.

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  3. happysun013 ha detto:

    Interessante… approfondisco l’argomento…

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  4. Giuly ha detto:

    Molto interessante
    Passa nel mio blog se ti va

    "Mi piace"

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