Lovecraft giapponese/3

Sono quindi giunto al terzo ed ultimo, per ora, manga tratto dai lavori di Howard Phillips Lovecraft. Dico che è il terzo perché per chi non lo sapesse1 questo non è il primo articolo che scrivo in merito ma il terzo2, come lo si può capire qui; ma queste cose dovreste già averle sapute se solo foste stati attenti come si deve.
Sono quindi costretto a fare l’ennesimo riassunto: di base3 io non leggo manga, ma questo di cui sto scrivendo effettivamente è un manga, scritto e disegnato, adattando scrupolosamente al fumetto ciò che nasce come racconto o romanzo, Gou Tanabe che ovviamente ancora ignoro chi sia.

L’abitatore del buio
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Il fumetto in realtà inizia con la trasposizione di Dagon, la divinità delle profondità oceaniche, non originale ma ugualmente facente parte del pantheon lovecraftiano, che appare e non appare, in un onirico naufragio durante la Grande Guerra.

La seconda storia è proprio L’Abitatore e di nuovo il nostro Tanabe ci ricorda perché alle volte vogliamo dormire con la luce accesa e andiamo nel panico se per qualsiasi motivo va via la luce. Per un po’ di sano orrore, anche se forse dovrei dire terrore, statunitense in chiave nipponica, niente di meglio che leggere i lavori di Tanabe.


Ovviamente in questi giorni cercherò di procurarmi il pezzo mancante della mia collezione Le Montagne della follia, da sempre una delle mie storie preferite4 nonostante risulti, almeno nella prima parte, indigesta ai piú.
Inoltre, se siete a conoscenza di altre trasposizioni a fumetti (escludendo i capolavori di Alan Moore che già possiedo e che in fin dei conti non si possono definire trasposizioni ma ampliamenti di quell’universo), tipo quelle di Machen o Hodgson, di qualsiasi stile o corrente, non mancate di farmelo sapere. Farò finta di esserne già a conoscenza e vi risponderò in maniera sprezzante ma sappiate che sarà solo uno schermo per nascondere la mia debolezza ed il mio tenero cuore di adolescente ribelle qual io sono5.


  1. Ignoranti. 
  2. Ovviamente. 
  3. Non la vitamina D. 
  4. Ma onestamente credo direi altrettanto di praticamente tutte le altre storie. 
  5. Ho già la trasposizione del Re in Giallo, Nyarlathotep, Richiamo di Cthulhu e visto che ci sono altre trasposizioni dello stesso fumettista che ha lavorato sul nostro buon vecchio H. di Carcosa, ma se volete citarli fatelo pure lo stesso acciocché anche gli ignoranti e gli stolti possano conoscere la verità! 

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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20 Responses to Lovecraft giapponese/3

  1. Conte Gracula ha detto:

    Ti direi di controllare il catalogo di Nicola Pesce Editore, che a Lovecraft sta dedicando tanto sforzo, con adattamenti di racconti in fumetti, volumi lussuosi sulla geografia lovecraftiana a uso e consumo di turisti e così via!

    Piace a 1 persona

  2. Ah! Anche qui c’è trippa

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  3. gianni ha detto:

    Mi dai grossa notizia

    "Mi piace"

Fhtagn

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