Diario di uno stitico/2

Giorno 221 senza cacare

Settimana “infruttuosa”, come le precedenti 30-31 dopotutto.
Ancora maledico quel dannato giovedí pomeriggio in cui avevo lo stimolo ma preferii concentrarmi su quella costruzione; come se avessi voluto eliminare per sempre lo stimolo defecatorio, con il risultato che ora sto vivendo. È una vera condanna sapere di dover cacare e non poterlo fare, non doverlo neanche fare, addirittura!
Mi manca qualcosa, lo sento, ma non riesco a capire in che modo questa mancanza infici sulla mi vita. Vado ancora a lavoro e scambio quattro chiacchere con quelli che potrebbero essere miei amici ma non lo sono. Se non racconto a nessuno quello che mi sta succedendo è perché non sono persone a cui posso raccontarlo.
Forse oggi andrò a casa di T. e proverò a spiegargli il mio problema, anche se credo mi prenderà per matto.


Inutile. Tutto inutile. Sono davvero sconfortato. Non perché T. non mi abbia creduto, tutt’altro! È stato invece molto comprensivo e, strano a dirsi, non mi è parso particolarmente turbato o stupito dalla mia storia. Sostiene che non sia la prima volta che qualcuno soffra di un problema analogo. Sembrerebbe che nella storia dell’umanità ci sia una sorta di ciclica ruota del tempo, parallela a quella dell’uomo, un “tempo delle feci“, lo ha chiamato; le feci, praticamente, sarebbero una sorita di entità che monitora lo stato di salute dell’umanità e, in determinate persone, che divengono dei “termomemtri viventi dell’umanità“, giuro che ha usato proprio queste parole, possono verificarsi sintomi come quelli di cui sto soffrendo io.
Inizialmente la sua storia mi è apparsa ancora piú assurda della mia, credevo fosse impazzito o si stesse prendendo gioco di me ma, vedendo la mia espressione, si è rabbuiato e ha preso dei libri polverosissimi, dei tomi credo risalenti alla prima metà del diciottesimo secolo, in cui in effetti si parlava di numerosi casi identici ai miei. Inutile scrivere su queste pagine la mia reazione, mi sono sentito crollare la terra sotto ai piedi ma T. mi ha sorretto e fatto accomodare sulle sue poltrone rivestite in pelle d’angora e mi ha parlato di una possibile soluzione.
Mi ha detto che ha letto su un blog un soggetto teatrale o cinematografico, che non ha mai visto la luce su un uomo ossessionato dalle sue feci, tanto da cercare di infilarsele nell’ano per poterle espellere nuovamente.
T. è sicuro che questa non sia una scioccehzza, bensí una sorta di allegoria per descrivere qualcosa di esistente, l’ossessione del protagonista rappresenta il problema che mi affligge, mentre la sua soluzione dovrebbe essere la strada per guarire.
Il problema però è che io non avevo feci da infilarmi dentro perché sono stitico da 221 giorni, cosí T. si è offerto di aiutarmi.
Accovacciatosi su un foglio di carta stagnola è riuscito a produrre qualcosa di cui io non ricordavo nemmeno piú l’odore, ovviamente la defecazione è un aspetto rituale, quindi io ho dovuto assistere e lui non ha potuto farla in un luogo se non il suo salotto, perché il bagno, diceva, è luogo troppo volgare. Fatto quello che doveva fare, con un paio di guanti in lattice ha preso lo stronzo in mano, mi ha fatto tirare giú pantaloni e mutande e piegare in avanti. Dopodiché ha iniziato a spingere il cilindro fecale all’interno del mio ano, con fermezza e decisione: all’inizio la merda non riusciva ad entrare, spalmandosi disgustosamente sui miei glutei ma dopo un po’, è tutto sparito all’interno del mio retto…
La delusione quando ho provato a cacare e non è uscito niente nessuno può immaginarla. Sembra quasi che quello stronzo sia svanito dentro di me, si sia volatilizzato o sia stato in qualche modo assorbito.
Mi libererò mai da questo incubo?!


Ho riportato questa pagina perché mi ha spaventato. T. ha letto, non so se lo legga ancora, il mio blog1! Questo, non so perché, mi turba!
E inoltre questa storia non può essere troppo remota, visto che quell’articolo risale al 2015, ma come mai allora il diario sembra essere cosí antico e rovinato?

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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44 Responses to Diario di uno stitico/2

  1. Sara Provasi ha detto:

    Wow, una supposta di cacca! Pensavo funzionasse :0

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  2. Bia ha detto:

    Un post di merda, ma geniale :D

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  3. assistente42 ha detto:

    Mi spiace per l’ammalato che si affida a dei dilettanti, ma è notorio come occorra congelare lo stronzo affinché questo abbia la giusta consistenza atta al suo reinserimento rettale :(

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  4. mollymelone17 ha detto:

    Un mio cugggino soffriva di SFF: Sindrome da Fusione Fecale: ogni volta che toccava delle feci quelle si disfacevano. Mise a frutto questo suo handicap quando scoprì di poter far sparire la cacca del suo cane dall marciapiede.Da allora se lo contendono gli allevamenti di bestiame della provincia che non hanno più spese di gestione smaltimento liquame.

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  5. L’ipotesi più verosimile, stando alle fictions, è che le feci del protagonista finiscano da qualche parte prima di venire emesse. Magari vengono espulse da qualcun altro, una specie di vicario fecale in contatto medianico.

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Fhtagn

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