Nostalgia erettile

Sto attraversando un periodo abbastanza nostalgico della mia vita1, la continua rincorsa del passato, di un passato immaginifico mai esistito se non nella mia fantasia quando l’ho sognato2, mi ha portato inevitabilmente a concentrarmi su alcuni particolari fatti degli anni precedenti. Molti dei quali mai accaduti o anche solo lontanamente immaginati sino ad ora, come dicevo prima.
Basta un niente per stimolare una roboante cascata di ricordi, rapide3 emozioni che veementemente mi prendono e mi trascinano dove non riesco ad orientarmi, dove fatico a prendere aria. Annego nel passato mai esistito che mi sono creato4 e scopro che non è il migliore passato possibile, anche se mi manca.
È strano che possa mancare qualcosa che non si ha mai avuto ed è strano che possa essere tanto doloroso e soffocante. Ancora di piú se a provare questa mancanza è un ragazzo che ha da poco raggiunto la maggiore età. Diciotto anni sembrano pochi, ma sono cosí tanti invece. Ogni singolo anno apre un infinito ventaglio di ricordi falsi, sensazioni mai provate e vita mai vissuta, tanto da rendere anche solo ridicola l’idea di un futuro che ancora non esiste5, dove ogni «sarà» non vale un decimo di «sarà stato» o «sarebbe potuto essere», come se la realtà passata possa superare quella futura anche nelle possibilità non espresse.

https://yziblog.files.wordpress.com/2017/10/esigenza.png?w=520

Una foto che non c’entra niente ma che dice molto.

Ed è cosí che ascoltando canzoni ed album che non ascoltavo da anni all’improvviso mi tornano in mente sapori, momenti, amori che non ho mai vissuto, né tantomeno immaginato, una folgore divina che mi ammonisce e mi ripete: «RICORDA! IL TUO PASSATO È IN CONTINUA EVOLUZIONE!».
Il che mi porta alla seconda parte di questo già di per sé pregevole articolo.


Siccome, nonostante la mia giovane età6 ho alcuni atteggiamenti da vecchio e siccome non mi ricordo se ho già detto le cose che voglio dire per sicurezza le ripeto7, sempre vivendo nel dubbio che non le abbia dette prima8.
Le cose suddette9 sono in realtà una cosa10 e cioè la masturbazione. Io non so se posso classificarmi tra gli esperti di questa nobile ed elevate arte, il cui, mi preme ricordarlo, campione assoluto non è assolutamente il biblico Onan11, ma sicuramente so cosa mi piace. E come mi piace.
E allo stesso modo non capisco come mai nell’immaginario collettivo delle commedie americane, gli atleti che intendono cimentarsi in tale categoria abbiano sempre bisogno di enormi barattoli di sapone, o altro lubrificante. Cioè i miei dubbi sono i seguenti: non si scappellano senza lubrificanti? Si fanno male se non si lubrificano? Eliminando un po’ d’attrito paradossalmene godono di piú12?
Un popolo incapace di masturbarsi è un popolo senza futuro. E, soprattutto, senza storia.


  1. Come è giusto che sia. 
  2. Ovviamente. 
  3. Intese come rapide, non come rapide, eh. 
  4. Tipico degli artisti geniali e malinconici ma pur sempre umili. 
  5. Cfr. numerosi altri articoli su questo blog dove dimostro blandamente ed in maniera del tutto inefficace che il futuro non esiste. 
  6. Mi preme ripeterlo perché alla mia età non mi ricordo mai se ho già detto le cose. 
  7. Cfr. nota 6
  8. Ovviamente parlo delle cose che non so se ho già detto ma che se le ho già dette le ripeto perché non so se le ho già dette. 
  9. Anche se non le ho ancora dette. 
  10. Si usa un plurale per rimanere sul vago e poi un singolare per andare nello specifico13
  11. Non ho intenzione di tornare sull’argomento perché sono sicuro di averne già parlato innumerevoli volte. E poi credo lo sappiano tutti oramai. 
  12. Mi riferisco ora alla sola masturbazione maschile, sia ben chiaro. 
  13. Un singolare lo capisco, ma «un plurale»? Ci sono piú plurali? «Plurali» è il plurale di «plurale»? Ci dovrò riflettere in futuro14
  14. Sempre che me lo ricordi15
  15. Ovviamente! 
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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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55 Responses to Nostalgia erettile

  1. stovenendo ha detto:

    il nostro passato o i passati immaginari possono essere soffocanti nella misura in cui premono sui testicoli, e quindi vanno a rubarti l’aria, il vino a cena, la sigaretta accesa, lo snack sotto il cuscino, a volte persino il girovita, forse pure l’animadelimortac…:P, ma se non ti lasci colpire ai bassifondi, anche i più ostili passati possono tramutarsi in decenti passati e pensandoci anche meglio possono rivelarsi bei passati, proprio perché non sono stati mai vissuti, solo immaginati; se fossero stati veramente vissuti si sarebbe persa la magia, quella magia dell’immaginazione che dipinge il presente di passati colorati, si colorati, non come le foto a colori degli anni ’70, nemmeno come le copertine patinate di moda, ma come i libri per bambini, con illustrazioni fatte a mano, ecco, quel tipo di colore. Se riesci a riscoprire e liberare la magia imprigionata nei tuoi passati immaginari, allora i tuoi passati presenti diverranno dolci presenze, si dolci come lo zucchero filato del luna park quello bianco comelenuvole, profumate come le ciambelle delle fiere di paese, allegre come la musica dei cartoni anni ’80, si quella bella musica composta da bravi autori. Io ho guardato tra le righe del tuo discorso del tuo passato immaginato e ho visto la magia di quando eri un bambino. Anche tu sei stato un bambino nel tuo passato immaginato. Si, è vero, non è che tutto questo commento sia farina del mio sacco, me l’ha detto il mio amico immaginario…

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  2. PindaricaMente ha detto:

    Ma non si diventa ciechi? 😊
    ( La foto mistica e anche un po’ escatologica é bellissima!!!)

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  3. Gintoki ha detto:

    Sai che io sono un razionalista e non credo al fato al destino ecc, io penso che il passato ce lo creiamo con le nostre mani, siamo noi artefici del nostro passato e io ogni giorno cerco di plasmarlo pur non essendo mai soddisfatto del risultato. Sento anche io quel senso di oppressione che mi sembra di cogliere in età, la maggiore età porta con sé un tal peso che solo i caratteri più forti riescono a gestire. Gli altri preferiscono perdersi nelle futilità di masturbazioni mentali col lubrificante.

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  4. mollymelone17 ha detto:

    Non so, io non lo uso mai il lubrificante quando mi masturbo, ma mi pare tu ti riferisca all’altro genere di masturbatori, quelli dotati di pene, quindi mi taccio.

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  5. Le pippe sono arte per eccellenza: passione, impeto, e poi la meravigliosa malinconia dei periodi refrattari

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  6. giomag59 ha detto:

    Sei un artista nel campo!

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  7. Firstime In Boston ha detto:

    Potrei scrivere un kamasutra sulle pratiche onanistiche.
    E me ne vergogno, ma ne sono anche fiero!

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