Le mie confessioni; nona parte

Ho lasciato passare molto tempo dall’ultima volta. Ormai sapete che quando passa molto tempo tra una confessione e l’altra è perché mi è accaduto qualcosa di molto particolare che mi ha tenuto impegnato o che mi ha shockato molto.
Ho dovuto metabolizzare qualcosa, non è stato facile, ma forse adesso sono riuscito a venirne a capo.

Finita la relazione con Clara, ho conosciuto Sonja, come dicevo l’altra volta, sbagliandole il nome. Ho avuto modo di leggere la sua carta d’identità, quindi sono sicuro adesso. Dopo un naturale scambio di interazioni sociali ordinarie con un gruppo di amici, in qualche modo noi due ci siamo staccati dal gruppo per concentrarci su di noi. Lei è una donna molto alta alta, almeno una decina di cm piú di me, un viso radioso che sprizza gioia da tutti i pori quando è felice e che diventa incredibilmente tenero quando è triste. Abbiamo molti punti in comune, ci piacciono praticamente le stesse cose e la pensiamo in maniera molto simile sui massimi sistemi. Quando andiamo in contrato riusciamo a non farci trascinare dalle pulsioni e discorriamo invece, in maniera pacata e matura.
Ora ne parlo ancora al presente, me ne rendo conto, ma dovrei usare l’imperfetto. Il fatto è che la storia è finita da poco, relativamente poco per quel che ha significato per me, ed ancora faccio fatica a considerarla parte del mio passato, bellissimo, anche se nel finale triste, passato.
L’intesa sessuale che credevo ci fosse è stata la causa della nostra rottura e della conseguente tristezza.
Sonja era diventata la ragazza di Clara, all’epoca, questo avrebbe dovuto farmi scattare un campanello d’allarme ma, stupidamente, pensai che invece ero stato molto fortunato: avere una relazione con una donna bisessuale apre le porte alle piú sfrenate fantasie dei maschi tonti. Come me.
Sonja era particolare, voleva solo fare sesso anale. Aveva come una fissazione per il coito anale, qualsiasi cosa si facesse, comunque si iniziasse, alla fine il rapporto si concludeva sempre allo stesso modo: io aggrappato alle sue natiche, senza che mai, e dico mai, le avessi neppure sfiorato la fica con il cazzo.
All’inizio non mi lamentavo, anzi! Sono pieno di amici che si lamentano che le loro compagne non vogliono fare sesso cosí, che sono monotone, sempre la solita minestra… poi però anche io ho iniziato a pensare la stessa cosa e, piano piano, ho cercato di introdurre il discorso.
Dopo un mese di discussioni, tutte sempre molto serene, mi ha confessato che non voleva rapporti completi perché l’idea di un uomo dentro la sua fica la disgustava, anche se non disprezzava il cazzo, anzi. Allora sono riuscito a capire come mai prima avesse avuto una tresca con Clara e dopo una relazione con me.
Non le dispiaceva il cazzo, no, solo che non voleva sentirlo cosí intimamente vicino a lei. Un giorno, parlandone mi disse che anche Clara, aveva lo stesso problema. Le dissi che no, Clara questo ostacolo l’aveva superato, se mai l’aveva avuto, perché proprio con lei avevo perso la verginità. Bene, a queste mie parole Sonja scoppiò a ridere! Non le sembrava possibile, disse, che non mi fossi mai accorto che non lo stavo infilando in fica, ma nel culo, anche con Clara. Lei pensava che a me andasse bene, non avrebbe mai immaginato che Clara, approfittando della mia inesperienza mi avesse ingannato cosí.
Di colpo mi sentii crollare la terra sotto i piedi. Era vero, cazzo, se solo fossi stato piú attento. Pensavo che metterlo davanti o dietro doveva dare la stessa sensazione, quando assolutamente non poteva essere cosí. Che stupido ad essermi ingannato, che stupido ad essermi convinto di aver perso la verginità ed averlo detto in giro, a persone che non mi conoscono certo, ma lo stesso mi sono sentito ridicolo.
Ridicolo e frustrato. Clara mi ha ingannato e Sonja non mi ha detto niente, anzi quasi se ne è approfittata.
Successivamente ha cercato, devo essere sincero, di consolarmi, di dirmi che non importa dove lo metti purché lo metti con gusto, che eravamo felici assieme anche cosí. Però per me è stato veramente troppo, ho provato a proporle almeno una volta di fare sesso normalmente ma lí lei si è chiusa, non è riuscita a superare il suo blocco e per questo non la biasimo. Solo che la sofferenza che ho provato in quei momenti è stata sconvolgente.
L’ho lasciata. Non potevo fare diversamente, ancora non riuscirei a sopportare questo dolore. Forse in futuro, se uno di noi due cambierà, e sarà ancora disposto, potremo riprovarci, ma per ora è un capitolo concluso, purtroppo.

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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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133 Responses to Le mie confessioni; nona parte

  1. Come dici tu, molti rincorrono il sesso anale come una chimera senza capire che, per quanto possa essere piacevole o stuzzicante, è solo un contorno, una delle tante sfumature del sesso. Nessuno di loro, però, si immagina che da solo non è assolutamente nulla, che una relazione può fondarsi solo su qualcosa di più solido. E non parlo solo del sesso vaginale, ma anche di quelle cose, i sentimenti, senza le quali difficilmente si riesce a scopare bene.
    Mi spiace che le tue prime esperienze siano state con una coppia di manipolatrici, non le voglio giudicare per la loro vita, ma non dovrebbero usare le persone come hanno fatto con te, illudendoti e lasciandoti alla fine con un pugno di mosche.
    E’ molto maturo comunque come il fatto di avere scoperto di essere ancora vergine non abbia per te alcun peso, la maggior parte delle persone che conosco ci avrebbero fatto una malattia.

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    • ysingrinus ha detto:

      Mi hanno manipolato è vero. Ma forse loro si ingannano piú di quanto abbiano ingannato me. Se, come dici tu, per scopare bene è necessario un trasporto sentimentale, ed onesto, come possono loro essere felici delle loro scopate truffaldine?
      Sí, il coito anale è stimolante e divertente all’inizio ma poi, devo essere sincero, stanca. Forse perché spogliato dal gusto del tabú che, da quello che ho potuto vivere, conta tanto anche nel sesso.
      Ho metabolizzato la faccenda, non ancora completamente sicuramente, però ho capito che forse ancora non è giunto il momento per me. Devo ancora rimanere vergine per un altro po’, a quanto pare.

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      • Il fatto che usino le persone non significa assolutamente che siano padrone di loro stesse, questo è chiaro, anche se a molti potrebbe non sembrare. Forse è proprio la sfida ai tabù che spinge queste due donne a svilire la sacralità dell’amore. Però mi chiedo che gusto ci sia in un simile, stupido gioco.
        Dico che sei stato fortunato a non perdere la verginità con loro, tienila per una persona speciale o per una prostituta che ti piace davvero!

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      • Urania ha detto:

        Be’ non sono una tua follower abituale, ma guarda voglio anche io lasciarti due parole. Ciò che ho letto mi ha lasciato esterrefatta, e ne ho viste\ passate tante, devo dire.Sono una donna molto passionale e mi ritengo, forse a torto, abbastanza moderna o disinibita. Innanzitutto sappi che moolti anni fa ebbi una relazione breve ma devastante con un uomo dal fascino incredibile.. che collezionava donne. Sai qual era il problema, che piano piano venne fuori e mi lascio’ brutte ferite che impiegarono anni a guarire? Era un cripto-omosessuale o come cazzo si dice. Era un ottimo attore, ma nel sesso non poteva nascondersi. Ed io vedevo che c’ era una distanza strana, una freddezza meccanica, malgrado l’ attrazione e il suo corteggiamento impeccabile.. Lo stile della suddetta mi ricorda lui. L’ ano non è la vagina del domani. Hai fatto benissimo ad allontanarti. Il sesso e il rapporto a due sono ben più di ciò che hai trovato con loro, quindi prosegui e non mettere mai te stesso in secondo piano rispetto alla partner. Per quanto mi concerne la tizia è deviata e si deve curare senza parassitare. Ne conosco altri\e e purtroppo certe parafilie sado-masochistiche sono più diffuse del previsto e non si risolvono facilmente. Coraggio, va’ avanti. Meriti di più.Best is yet to come. :)

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        • ysingrinus ha detto:

          Mi dispiace per la tua esperienza negativa. Puerilmente si potrebbe desiderare che le negatività non dovrebbero esistere, ma senza le nostre ferite, ferite di cui sicuramente vorremmo fare a meno, non potremmo essere chi siamo, non potremmo saper riconoscere una situazione spiacevole o pericolosa, non potremmo avere conoscenza del mondo.
          Molte persone hanno problemi ed insicurezze che non hanno il coraggio di affrontare, e che in realtà il piú delle volte sono problemi o insicurezze proprio perché non sanno affrontarle, e cosí si concentrano sul prossimo, sull’ingannare il prossimo, per ingannarare la propria coscienza.

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          • Urania ha detto:

            Be’ così facendo la discussione potrebbe diventare oceanica.. Potrei iniziare a raccontarti tutte le mie storie e storiacce.. Credimi, parlo con grande cognizione di causa e son più grande.. Di ferite ne vorrei avere meno. Perchè tante volte la vita non è affatto meritocratica..Però posso dirti che la consapevolezza e l’ onestà pagano sempre. Ed anche il saper aspettare. Non sapevo stare sola, e provengo da una famiglia difficile.. quindi ti puoi immaginare quante imprese impossibili e uomini squilibrati ho avuto.. Per non parlare dei separati-in-casa, falsi e opportunisti..Questi toccano dopo i 30 ;). Però è poi giunto il momento, quando meno lo aspettavo- quando non credevo più, ed ero disillusa e dura, ma forte- dell’ uomo con cui costruire. . L’ uomo con cui non ci sono più montagne russe.. Anche se il momento è difficile per il lavoro. un abbraccio

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  2. m3mango ha detto:

    Quindi dici che ci si svergina solo con la vagina?

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  3. Liza ha detto:

    Devo avere un principio di Demenza senile perche’ tempo di non aver capito quale sia il problema mio giovane Ysi…

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  4. silviatico ha detto:

    Sono commosso fino alle lacrime: che destino cinico e baro! Ti eri tanto vantato d’aver perso verginità. Ed ora immagino che sarai costretto a girare alla larga da certi discorsi, almeno… Ti capisco sai: è difficile fare digerire una verità del genere. Ci vorrebbe molto burro, se non proprio vaselina… In ogni caso, avresti potuto provare a ricambiarle con la stessa moneta: quando le penetravi terga, avresti potuto farlo con un membro fittizio. E, in un momento di distrazione orgasmica, penetrarla per l’orifizio proibito… Non so se mi spiego, qualcosa tipo cavallo di troia, nel senso della doppia penetrazione: lei, troia, nel senso della città mitica, trionfante favorisce l’ingresso anale del cavallo, figurato, nella realtà il tuo, una volta dentro il cavallo, dal suo membro fuoriesce un membro truffaldino che la penetra… Insomma, ci siamo capiti, vero?…

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  5. gianni ha detto:

    Mi ricorda tanto l’Ombra dello scorpione di King!

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  6. Annika ha detto:

    Mi dispiace, davvero.

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  7. Zeus ha detto:

    C’è dell’ironia… pur avendo messo te il cazzo in culo, sei stato tu ad essere inculato.

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  8. Hai avuto una delusione, mi dispiace per te. Riguardo alla verginità, ricorda che è più che altro un costrutto culturale – non mi risulta che esista una certificazione ISO 9000 a regolamentare la questione. E alla fine, non è che tu ti sia limitato a prendere il tè, con quelle donne ;)

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    • ysingrinus ha detto:

      Va bene, ma se loro mi avessero fatto del sesso orale, sarei rimasto vergine o no? O se non orale, manuale?

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      • Conte Gracula ha detto:

        Ricordo, su una rivista femminile tipo Donna moderna o che so io, negli anni ’90, un articolo sulla verginità emotiva: parafrasando, diceva che ti potevi sentire ancora vergine dopo un plotone di uomini se non avevi provato trasporto.
        Credo fosse stato scritto per consolare un certo tipo di facilone pentite, ma può essere un mio viaggio :P

        Il punto è che la verginità è un concetto culturale, spesso non si può dire che una persona abbia avuto già esperienze se non per il comportamento o, in casi estremi, per “usura” dei genitali (anche riguardo all’imene, non tutte le ragazze/donne vergini ne hanno uno).

        Non esiste la polizia della deflorazione, perciò, nonostante la delusione, vai avanti con tranquillità e attenzione, nessuno può certificare l’avvenuta o mancata perdita della verginità di chicchessia, perche la verginità non esiste se non nelle nostre menti o per i cultisti in cerca di sacrifici umani.
        E per un ginecologo, nel caso di donne nate con l’imene, o per un medico in caso di clamidia e compagnia bella.

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  9. rachelgazometro ha detto:

    L’ ano è la vagina del futuro. Tu sei un viaggiatore nel tempo.

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  10. Gintoki ha detto:

    Hai fatto bene a mettere la parola fine alla storia.
    Già il mondo è pieno di persone che ti prendono per il culo, ma prenderti per il culo facendosi invece prendere fisicamente per il culo, mi sembra troppo.

    Anche io pensavo che davanti o dietro non ci fosse differenza, finché c’è gusto non c’è perdenza, si dice. Ma mi sbagliavo.

    Questa canzone mi ha aiutato molto nei momenti tristi

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  11. sabato83 ha detto:

    Guarda, io sono del parere che il sesso, quello vero che ti da piacere, ma che allo stesso tempo crea un’intimità unica, è importantissimo.
    Il solo sesso anale è solo piacere, senza nessuna intimità. Non c’è una vera unione.
    Questo lei lo avrebbe dovuto capire, e per te lo avrebbe dovuto superare.
    Tu non sei biasimabile.
    Si, non è facile prendere certe decisioni, allontanarsi da chi si ama…ma ti capisco, e ti do tutto il mio supporto a distanza, anche se non ci conosciamo di persona!

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  12. Cose da V ha detto:

    Va beh, alla fine è un traguardo che vorrebbero raggiungere tutti gli uomini e tu stai qui a lamentartene! : D

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  13. fulvialuna1 ha detto:

    Una presa per il culo che ti è costata cara…ma finchè c’è vita c’èsperanza…di non essere inculati. Comunque sta verginità che è? Ce nè una sola, quella mentale.

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