Di schizzi, paesaggi ed altro ancora

L’ozio chiama ozio, cosí come l’arte chiama arte.
Accade quindi che oziando si decida di creare dell’arte, di quella sopraffina. In compagnia di Mattia De Padova sono stati realizzati alcuni rapidi schizzi per giocare e mettere alla prova le nostre rispettive capacità. Non è stato facile, ma qualcuno doveva farlo. Abbiamo stressato il nostro potenziale cosí tanto che abbiamo deciso di oziare ancora ed ancora, ma ora ritengo opportuno condividere con voi quello che queste sublimi mani possono creare con una semplice penna sulla spiaggia1.


In questa prima pagina si vedono tutti i nostri sforzi. Mattia prima mi ha chiesto di disegnare una struttura di qualunque tipo ponendo qualsiasi caratteristica avessi voglia di inserire ed io cosí ho pensato bene di cimentarmi con una struttura che mi desse del filo da torcere. Per nascondere la mia difficoltà ho fatto una testa molto grande con un naso ed un occhio assurdi. Mattia ha fatto il resto.
Subito dopo però è stato lui a fare una struttura, alla stessa maniera in cui io ho creato la mia, il risultato è stato quel cane peloso con la faccia scema che sembra avventarsi giocosamente sul testone.
Ma la vera sfida è stata quella successiva. Un paesaggio, mio campo d’azione, seppure non con la penna.
Abbozzata qualche figura e qualche idea, Mattia ha messo i particolari e magicamente, dal nulla è uscita sullo sfondo una forca con tanto di cadavere penzolante.
Inutile girarci attorno, quella è Salem fatta e finita. Lo so perché non ci sono mai stato!


Era ora il mio turno di riprodurre un paesaggio. Lo schema disegnato da Mattia era molto semplice, pochi particolari, praticamente un foglio vuoto.
L’arte, si sa, ha paura del vuoto, cosí come tante altre cose. Ma io sono abituato a giocare con i colori, non con la sola penna, cosí ho deciso che dovevo mescolare il cielo come prima cosa, doveva esserci una grande confusione. Poi l’astro nel cielo doveva essere strano, zigrinato. Cosí ho abbozzato quella specie di occhio fatto male con la pupilla bianca. Un occhio che sembra un ingranaggio rotto.
La parte superiore era fatta, avevo però ancora piú di metà disegno da riempire.
Ho iniziato con gli alberi, i classici alberi che compaiono un po’ dappertutto, piú o meno sempre. Un albero poi un altro poi un altro… poi ho capito che dovevo sporcare i monti, dovevano essere vuoti ma pieni al tempo stesos. Un po’ di scarabocchi ed il gioco era fatto. Quasi fatto. Era ancora troppo vuoto, mancava qualcosa, qualcosa di serio.
Cosa c’è quindi di piú serio di una fila di alberi? Una fila di alberi che diventano persone che ballano in cerchio che ritornano alberi.
Se prima era stata disegnata Salem, ora dovevo disegnare un sabba, tanto piú se consideriamo l’uomo con la testa grande e la faccia sbagliata ed il cane2.
Non avendo mai visto un sabba so bene che sono cosí. Gli alberi sono importanti in quanto rappresentano la natura piú solida ed antica che per chi considera gli alberi la forza piú antica e potente tra tutte le forze, rappresentano la natura piú solida ed antica3.


  1. Su un foglio di carta in verità, non abbiamo usato la penna direttamente sul luogo chiamato spiaggia, cioè quello composto da sabbia e scogli di fronte al mare, però noi stavamo in quel luogo, quindi in un certo senso è corretta la mia prima affermazione, anche se questa nota chiarisce un punto discretamente oscuro. 
  2. Tutti elementi che in un sabba io personalmente metterei. 
  3. Mi sono dilungato sullo schema fatto da Mattia e disegnato da me perché lo scanner per qualche motivo ha deciso che quel disegno era piú grande4 e poi perché posso dire cosa penso, o fingo di pensare, io, non cosa pensano gli altri.
    In realtà potrei, ma poi sembrerei scortese. 
  4. In realtà è piú grande. 
Annunci

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
Questa voce è stata pubblicata in Arte e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

42 Responses to Di schizzi, paesaggi ed altro ancora

  1. domenicomortellaro ha detto:

    A me questi lavori piacciono… quel ce più mi piace è ritrovarti… anche coi capelli nuovi!

    Mi piace

  2. gianni ha detto:

    M’ha t’avrà ispirato forse HP Lovecraft? :D

    Mi piace

  3. ivano f ha detto:

    Interessante collaborazione! (Mattia trascura troppo il suo blog…)

    Mi piace

  4. Gemellone insulare ha detto:

    Se avete fatto Salem, perché non avete fatto Danvers? È obbligatorio, lo so perché non ci sono mai stato! :P
    Il sabba è molto caotico, come dovrebbe essere un sabba!

    Mi piace

  5. Nessuno ha visto un Sabba se non ha contemplato queste opere. Sapreste disegnare anche i Black Sabbath?

    Liked by 1 persona

  6. Anche se i due tizi del primo disegno potrebbero tranquillamente passare per Ozzy Osbourne e Tony Iommi

    Mi piace

  7. gianni ha detto:

    …è il caso di ascoltare Paranoid!

    Mi piace

  8. Firstime In Boston ha detto:

    Le band Hardcore dovrebbe rivolgersi a voi per le loro copertine. Non so se avete presenti i booklet di alcuni gruppi Epitath, o produzioni precedenti ai 90’s, lo stile assolutamente simile. Lavoro eccellente (come sempre).

    Mi piace

  9. le hérisson ha detto:

    Questi mi garbano decisamente…

    Mi piace

Fhtagn

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...