Volgarità gratuita

Il mondo dell’arte è un mondo spietato e crudele, un mondo dove le sublimi vette dell’animo umano sono a stretto contantto con i piú nefandi inferi, dove addirittura le vette e gli inferi si possono confondere e mescolare.
«Non è raro vedere delle vette dove invece vi sono degli inferi, e questo è il caso tipico di Raffaello, perché la malvagità si maschera, sfruttando le debolezze della nostra mente, sfruttando le nostre pulsioni, sessuali e no, piú confessate»1.
Ed è cosí che quindi nascono e muoiono i grandi geni, sorpassati e surclassati da “artisti” che hanno sí il merito di vedere la genialità, ma non di riconoscerla a chi veramente la possiede.
È il caso, questo, di Dollar Pot, ricco imprenditore californiano con la passione per la pittura. Dopo una serie di personali andate male per la mancanza di innovazione e capacità di reinterpretare la realtà, dovuta alla rigidità dei suoi studi “troppo” accademici non accompagnati da un vero travaglio interiore, decide di prendersi una pausa di riflessione artistica e, grazie alla sua catena di motel e ristoranti inizia a girare per l’Europa.
Proprio durante questo viaggio studio, l’allora non ancora Dollar Pot, si imbatte in quel genio psicotico che ho avuto l’onore di conoscere, Euro Top! L’incontro con il maestro è ovviamente sconvolgente, quello che vede lo bombarda di emozioni e sensazioni, ma la sua non è una benevola epifania, no, lui ha l’animo marcio, l’avidità e la vanagloria hanno facilmente la meglio su di lui ed è solo grazie a questa sua spregiudicata mancanza di morale che riesce non solo a non mostrarsi affascinato davanti alle opere di quello spessore ma addirittura ad umiliare il povero analfabeta idiota.

Tornato in patria, avendo comprato per un tozzo di pane raffermo delle tele che poi si sarà prodigato ad eliminare per essere sicuro di nascondere al mondo intero la sua scoperta, si esercita nell’inconfondibile stile di Euro Top, quello cioè di dipingere nella maniera classica dando l’impressione che l’opera sia invece un lavoro digitale. Ma mentre Euro Top, povero straccione, non ha i mezzi e le capacità per vedere o anche solo immaginare la computer grafica, Dollar Pot ha tutti i mezzi del mondo e quindi prima costruisce i suoi dipinti digitalmente e poi li ricopia pedissequamente su tela o carta, grazie ai suoi studi accademici.
Cosí esplode il Fenomeno Dollar Pot come titolano le maggiori riviste specializzate, con una pesante campagna mediatica costata milioni di dollari, l’arrogante magnate ha strabiliato il mondo accademico e no, con questo stile a suo dire innovativo e naïf che trasmette il malessere della nostra società in cui l’uomo ritorna bambino, rifugiandosi nelle piú basilari spinte sessuali ovvero, cito letteralmente: «in un’umida grotta accogliente, la fica».

La differenza tra i due artisti a confronto è lampante, per quanto lo stile sia praticamente identico: mentre l’olandese vive in uno stato di completa ignoranza e degrado, lo statunitense gode dei massimi comfort che una vita da privilegiato può conferire. Quindi se Euro Top ritrae desideri, ricordi, voglie od incubi realmente accaduti o vissuti, Dollar Pot riproduce lo specchio di quello che lui potrebbe ritenere i trascorsi o i passati di un vecchio contadino olandese senza denti.
La firma, le stelline, e soprattutto l’ostentazione del nome e del simbolo del dollaro non sono altro che errori non compresi di Dollar Pot. Non capisce che Euro Top essendo analfabeta copia soltanto caratteri che ha visto in passato e quindi la contrapposizione “Euro-Dollaro” perde di significato, piú senso avrebbe potuto avere “Euro-USA” per questioni native.
Anche i tioli delle opere, come questa che porto ad esempio, «The Cunt Carot»2 dimostra come non abbia compreso assolutamente il motivo per cui Euro Top dipinge, pervertendo completamente un’opera d’arte geniale in una bieca operazione commerciale che, ahinoi, purtroppo piace e riscuote successo.


© by Dollar Pot


Per ulteriori informazioni su Euro Top, suggerisco di visitare il mio primo articolo su Euro Top o chiedere ad Adrjan Bosco, primo conoscitore dell’immenso artista.
Volevo parlare con Adrian di questo fenomeno “Pot” ma purtroppo i rispettivi impegni ci hanno ostacolato. Sono sicuro che Adrian saprebbe fare un’analisi piú attenta e precisa, forse addirittura piú distaccata della mia, ma essendo in costante viaggio alla ricerca di nuovi talenti, capisco che possa avere oggettivamente delle difficoltà ad affrontare la faccenda.


  1. *”Fica e potere. Fica è potere?” saggio di Arturo Cesare Sørensen. 
  2. Letteralmente «La fica carota». 
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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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76 Responses to Volgarità gratuita

  1. chezliza ha detto:

    mbha’… bho’ io nn la capisco

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  2. m3mango ha detto:

    E’ tornato Euro Top! Alè!

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  3. flampur ha detto:

    Ace. ‘a fica, carota, limone

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  4. silviatico ha detto:

    Mi ricordano troppo un certo Pol Pot, non riesco a sentirmi attratto da questi prodigi dell’arte visiva…

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  5. Porno zio, qualcuno doveva scrivere un articolo del genere! Questo Dollar Pot è un becero gradasso parassita, le sue opere non sono solo brutte ma piene di gretta stupidità. Dubito purtroppo che Top, anche se fosse abbastanza lucido per farlo, potrebbe farsi valere nei confronti di Dollar Pot. Potere dei milioni purtroppo. Bosco avrebbe molto da dire (oltre a quello che ha già detto), gli segnalo il tuo articolo. L’ultima volta che l’ho sentito era all’estero.

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    • ysingrinus ha detto:

      La cosa che mi fa imbestialire è il mondo dell’arte che impazzisce per questo volgare imitatore. Paradossalmente se anche ora Top venisse scoperto anche se non passasse per plagiatore risulterebbe come minimo ispirato da questo sedicente artista.
      Vorrei fare una raccolta firme contro questa pseudo arte. Chissà, Bosco potrebbe patrocinare la proposta.

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      • Per quanto sconosciuto, Top è comunque seguito da qualche decina di addetti ai lavori e appassionati, non credo che la verità storica sia contestabile. Il punto è che di questo non gliene frega niente a nessuno. Pot fa le mostre, Top no. Pot va sulle riviste, Top se lo cagano solo Bosco e tre blog sfigati. Sta cosa del nome Top usato al contrario mi sembra davvero uno sfregio, un gesto di arroganza assoluta. Non dubito che quando in qualche modo verranno a galla i fatti Dollar Pot si affretterà a dichiarare che il suo nome è un omaggio al maestro Top. Magari gli manderà pure un panettone pidocchioso per mostrare stima.
        Al netto del nervoso, non credo si possa fare altro che mostrare la differenza tra l’originale e il pessimo derivato e fare conoscere Top, nei limiti delle nostre capacità.

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  6. ivano f ha detto:

    E’ strano il mondo dell’arte

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  7. Cose da V ha detto:

    Sono parti della tua personalità? Euro Top e il californiano? Però bello rileggerlo, il primo. Mi piacevano gli articoli che gli dedicavi.

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  8. Gintoki ha detto:

    Il capitalismo uccide l’artisticità.

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  9. pornoscintille ha detto:

    Ma esiste davvero? Sembra una parodia …

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  10. Orso Chiacchierone ha detto:

    Genio!
    Puoi decidere tu a chi va il complimento!

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  11. Hai sbagliato qualche tag – può succedere, quando si è provati come lo sei tu quando il senso dell’arte che ti pervade viene offeso: credo che california sia cafoni, mentre magnate immagino che fosse magnaccia! :P

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  12. Affy ha detto:

    Oh cessù, lo statunitense emulando grossolanamente il genio dell’olandese ha finito per imporre la novità occultandone il senso.
    Basta però allargare lo sguardo per capire come la sua pittura, o meglio quell’imbrattatura di tela, nasconda pericoli e inganni e quel che è peggio non favorisce l’identità personale, fonte di crescita per ognuno.
    La pittura di Euro Top appare semplice, una struttura lineare ad un solo livello, un’arte quasi casuale che possiede però tutto il balzo vitale animato da un principio creatore. Lunga vita ad Euro Top, al suo valore e alla sua fatica! :-)

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    • ysingrinus ha detto:

      Vorrei tanto che questo tuo commento arrivasse direttamente a Top.
      Purtroppo temo che non sia possibile.
      Ciononostante, sapere che anche tu lo apprezzi, in qualche modo mi conforta. Non siamo soli a questo mondo!

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  13. Firstime In Boston ha detto:

    Eppure i disegni in paint (la versione di Windows 95) avevano un loro perché emotivo, ti sforzavi di sfumare magari dividendo il disegno in settori e cercando le gradazioni da “modifica colore”. Paint ti insegnava la differenza tra bmp e jpg in modo drastico, il bmp era quello che ti permetteva di riempire l’area con un solo getto di vernice, il jpg invece no..
    Comunque sommi Dollar Pot a modo suo è un artista, ha scelto di rubare e poi migliorare cancellando il lavoro di chi, per non specificati motivi, non riusciva a meritarsi il Moma.

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  14. Pingback: Bellezza grande | Discussioni concentriche

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