Fantascienza galattica

Ormai conoscete i miei affaroni, quindi non mi dilungo ulteriormente e scrivo direttamente dell’Urania in questione.

Galassia che vai di Frank Russell

Una brillante storia antimilitarista, antimperialista pro disobbedienza civile.
Il pretesto per la storia è quasi esplicitamente un pretesto: un pazzerello anti scienza, cercando di ottenere un trucco da prestidigitatore inventa una rivoluzionaria propulsione, che non verrà mai spiegata nel libro, che porterà all’esplorazione interplanetaria e soprattutto intergalattica.
A distanza di anni il governo terrestre intende, con la scusa di fantomatiche quanto improbabili minacce aliene, trasformarmi in un impero galattico allungando le proprie burocratiche ed oppressive mani sui pianeti che nei secoli passati sono stati colonizzati da altri terrestri.
In questo scenario si manifesta tutta l’ottusità della stupida violenza militare e diplomatica. Da leggere assolutamente.


A che serve un’invenzione se non serve? di Leonard Tushnet

Delicato, nonché molto breve racconto sui rischi delle applicazioni scientifiche non accompagnate dalla preoccupazione per l’umanità.
D’altronde anche Nobel non aveva intenti bellici con la dinamite.


Piccola nota. Molto spesso la fantascienza è usata per raccontare i problemi della società attuale, alle volte per giustificare i comportamenti dei vari governi o delle varie società, ma altre, come in questo caso, o classicamente nel caso di Dick, la fantascienza vuole proporre previsioni plausibili del futuro, immiente o distante. Se molte volte le storie di fantascienza possono sembrare cupe o deprimenti, distopiche, e non è il caso delle storie qui accennate, è perché le situazioni di partenza sono biasimevoli, almeno secondo gli autori.
L’ultimo pianeta visitato dall’ambasciatore terrestre, nel romanzo di Russell, è un pianeta in cui si sono autoesiliati milioni di terrestri ritenuti folli dagli altri terrestri, ma sono in realtà solo seguaci dei precetti di Gandhi: inutile dire che proprio in quest’ultimo viaggio, proprio senza la violenza, l’esercito riceva il colpo peggiore, nonché il segnale del fallimento della ridicola missione terrestre.

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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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27 Responses to Fantascienza galattica

  1. silviatico ha detto:

    Bei titoli… Mi viene in mente soltanto un titolo: “La missione del tenente Truant”, non ricordo chi fosse l’autore. Sicuramente tu ne saprai qualcosa…

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  2. beebeep74 ha detto:

    devo proprio andare alla ricerca di sti “cosi libreschi”

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  3. kalosf ha detto:

    Urania for ever!

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  4. gianni ha detto:

    Ma che Uraniche perle mi scovi mai! Molto molto interessante

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  5. La tematica del primo mi attira un sacco – so’ antimilitarista!
    E l’altra pure, visto che si possono far grandi porcate senza una visione precisa…

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