Scomode verità

Sarò breve e scorretto ma devo farlo. È una cosa che devo dire da tanto tempo e finalmente mi decido a farlo.
La faccenda è seria. Molto seria1 ed io ci ho già girato attorno troppo senza rivelarmi mai.
Odio l’erotismo con tutte le mie forze!
Ciò che solitamente le persone definiscono erotico per nobilitare una presunta connotazione negativa della pornografia è semplicemente merda.
Laddove la nobilissima pornografia stimola la fantasia e la mente, crea eccitazione a livello fisico e mentale, aiutando persino a superare certi limiti personali, l’erotismo tarpa le ali al desiderio puro e liberatorio, afferente al mitologico Pan o all’eccessivo Dioniso2, inibendo la pulsione sessuale ed anzi sostituendola con forzati richiami cerebrali, costruendo delle strutture di pensiero dove l’istinto dovrebbe regnare.
L’impulso sessuale viene sublimato in qualcosa di di diverso, di alto, perché il sesso, il primo e piú importante gesto creativo degli esseri umani, è osceno e disturbante ma senza sesso non si riesce a vivere. Ecco quindi l’erotismo viene in soccorso, soddisfacendo in maniera perversa, un bisogno fondamentale senza destabilizzare eccessivamente la morale vigente.
La pornografia è creativa, è istinto vitale, l’erotismo è sterile, latore di morte.


Potrei tornare sull’argomento, espandendo ed approfondendo gli argomenti e non è detto che in futuro non lo faccia, ma per ora vorrei invitare voi tutti a leggere il fumetto Lost Girls di Alan Moore e Melinda Gebbie.


  1. Veramente. 
  2. Mi si perdonerà se non mi dilungo sugli aspetti di queste due divinità, soprattutto sulla seconda, avendo già parlato, seppur minimante, di Pan in passato. 
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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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102 Responses to Scomode verità

  1. alidivelluto ha detto:

    è tutto ciò che tarpa le Ali io lo vedo come fumo negli occhi ovviamente!

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  2. Silvia ha detto:

    Non so perché dici “scorretto”, è il tuo pensiero, così come il mio è esattamente all’opposto ;)

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  3. cineclan ha detto:

    Dipende tutto un po’ da cosa intendi per erotico e cosa per pornografico… Diciamo che è meglio quando l’erotico è semplicemente il preludio del pornografico…

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  4. kalosf ha detto:

    …ti dirò ysi io sono un amante dei preamboli. Mi piacciono i giochi di sguardi, il fruscio dei vestiti, le situazioni promesse, le attese… Il sesso inteso come semplice accoppiamento ci può stare… Ma la raffinatezza di un occhiale che si toglie, di uno sfiorarsi leggero di mani o di gambe…sono impagabili…

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  5. Annika ha detto:

    Boh, nulla in contrario per entrambi. Sarà a causa della mia scarsa libido.

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  6. indianalakota ha detto:

    Personalmente preferisco l’erotismo:la pornografia mi sembra una ginnastica finta priva di fantasia. E soprattutto preferisco fare che immaginare

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  7. m3mango ha detto:

    Mi trovi parecchio d’accordo e ti ringrazio perché sostieni un pensiero così controcorrente nel perbenismo lampante.

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  8. beebeep74 ha detto:

    a proposito di pornografia …
    non ho mai capito perché gli accoppiamenti degli altri animali vanno in onda su National Geographic e si chiamano documentari, mentre i nostri sono vietati ai minori

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  9. Le5stanze ha detto:

    “inibendo la pulsione sessuale ed anzi sostituendola con forzati richiami cerebrali, costruendo delle strutture di pensiero dove l’istinto dovrebbe regnare.” d’accordissimo.

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  10. Gintoki ha detto:

    Contrario a qualsiasi forma di tarpamento!

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  11. Lady Nadia ha detto:

    No. stavolta per me è no. L’erotismo è sentimento con sesso, la pornografia solo sesso. Il fine è identico ma l’origine diversa. Ciao!

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  12. Eterogenesi dei fini ha detto:

    Le parole sono spesso infìde, per colpa dell’uomo s’intende, che le riempie di significati. Non potendo giungere ad oggettivarle, le due parole in questione risultano estremamente elastiche (ognuno cioè ci fa il cazzo e la fica che gli pare, me compreso). Personalmente infatti sono d’accordo con te nel momento in cui l’erotismo è utilizzato e inteso -erroneamente- come un filtro. Credo invece fortemente che lo sbaglio sia a monte: i due concetti non andrebbero nemmeno confrontati. L’erotismo è una manifestazione in divenire, la pornografia una forma di rappresentazione.
    Ciò che viene descritto attraverso un qualunque strumento è pornografico (a vari livelli di diluizione), cioè che l’uomo sperimenta nel proprio reale è erotico. (Io sono fautore di entrambe)

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    • ysingrinus ha detto:

      Interessante la tua visione sulla descrizione e sulla sperimentazione.
      L’erotismo tu dici sia una «manifestazione in divenire», mentre «la pornografia una forma di rappresentazione», però non sono d’accordo. Entrambi i generi artistici sono rappresentazioni in divenire. Solo che mentre la pornografia si limita a costruire una situazione piú o meno realistica e possibile, per dare modo al pubblico di sognare, immaginare ed eccitarsi, l’erotismo crea anch’esso un’ambientazione, ma fortemente piú pilotata anche se potrebbe sembrare il contrario: cercando di suscitare emozioni e sensazioni non solo d’eccitazione “selvaggia” veicola inevitabilmente il pensiero su determinati binari. Inoltre vedere aiuta a pensare e ad astrarre concetti e situazioni, un altro punto a favore della pornografia.

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      • Eterogenesi dei fini ha detto:

        Se intendiamo entrambi come “generi artistici” purtroppo mi sono imbattuto in poca pornografia artistica di qualità (infatti ti ringrazio per il consiglio letterario). La pornografia più comune e dozzinale (salvo qualche caso di amatorialità naif, o qualche classico) non riesco a concepirla come arte, ma dovrei approfondire. E dico questo perchè penso che gli autori pornografici, esplicitando molto, lascino poco margine al “lettore”, il quale non potendo ampliare a livello interpretativo rimane bloccato in una sorta di “dittatura” estetica.
        L’erotismo invece (se inteso come genere artistico, cosa che di solito non faccio) è senz’altro più polisemico, lascia più spazi bianchi da completare, e diventa pornografia nella mente dei lettori più creativi e fantasiosi. In questi termini l’erotismo è una pornografia cooperativa.
        Infine credo che essere in disaccordo sia il punto di partenza migliore per il progresso intellettuale (spero che tu non abbia pensato che volessi convincerti)

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        • ysingrinus ha detto:

          Assolutamente non l’ho pensato.
          Dallo “scontro” nascono le idee, è vero.
          Ma un quadro o una statua, non possono incorrere nello stesso problema della pornografia?

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          • Eterogenesi dei fini ha detto:

            Assolutamente si; a mio avviso talune opere incorrono continuamente in questo “problema”. Infatti non siamo più predisposti culturalmente ad emozionarci per alcuni dipinti o alcune sculture. Con il trascorrere del tempo cambiano le competenze e le attitudini e così l’arte perde -o guadagna- potenza espressiva. Per questo bisognerebbe sempre distinguere tra “arte” e “storia dell’arte” (dove evocando il contesto si cerca di risvegliare la grandezza di opere assopitesi)

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            • ysingrinus ha detto:

              La storia dell’arte è una scienza, forse anche un’arte ma io non la considero tale, mentre l’arte è arte per definizione, ma qui si perde la strada.
              La perdita della potenza espressiva è collegata all’arte, come dici tu, e per questo si formano nuove correnti artistiche, si distruggono i vecchi confini e canoni in favore di nuovi.
              Questo accade, come in ogni cosa anche nella pornografia. Senza andare indietro nel tempo di secoli o millenni, basta vedere com’era il mondo del porno negli anni 70 e com’è oggi.

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  13. colpoditacco ha detto:

    Potrei essere d’accordo ed essere contraria. A quest’ora di sabato non ho grandi opinioni.
    Però certo, ho partecipato al tuo progetto zozzo e non mi hai nemmeno detto se il racconto andava bene se ti è piaciuto… grrrrrr

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  14. Daniele ha detto:

    Mi sembra che questo tuo scagliarsi contro l’erotismo perché troppo cerebrale, in favore di una pornografia che sarebbe puro istinto e trasporto… non so, credo che la tua invettiva sia troppo cerebrale :P per considerare il porno una questione di sentimento primordiale, direi che la tua visione del fenomeno è già molto ricca di astrazione.

    Detto ciò, la pornografia è artefattissima tanto quanto l’erotismo: si parla di industrie e… diciamo forme di espressione molto coreografate, nel tentativo di scatenare eccitazione in chi ne fruisce.

    Tra le due, preferisco di poco l’erotismo: in entrambi i casi manca la sincerità, però una delle due è sfacciata e la sfacciataggine non mi piace, mi fa pensare al bullismo. E della poca pornografia che ho visto, ricordo solo noia, contorsionismo da circo e contesto ridicolo o assente. E a me piacciono le storie, non vedere la gente che fa ginnastica.

    Poi boh! Ognuno si mangi il suo piatto al pub, io preferisco cenare a casa e schivare entrambe le frecce :P
    E Lost Girl non credo lo leggerò: lo sai, Alan Murru mi ha stancato, ormai gli si pubblica anche la lista della spesa. Tra Neonomicon e Providence, ha riempito i miti di Cthulhu di personaggi segaioli: 17 euro di fanfiction a tratti porno, scritti da un cosplayer di Rasputin.
    Non ce la posso fare, non è di mio gusto… è una di quelle cose per cui non siamo spiritualmente omozigoti :P

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    • ysingrinus ha detto:

      Dunque ho due buoni validi motivi per fare come faccio: il primo è che non scrivevo pornografia, il secondo è che mi avvalgo del diritto all’incoerenza, se per sbaglio avessi scritto pornografia!
      Il problema è che tu confronti una cattiva pornografia con un almeno medio erotismo. Confronta i due generi a parità di livello, consapevole che sono entrambi finzione, perché sono narrativa, e che alle spalle ci sono “industrie del”.
      Lost Girls è antecedente al Neonomicon e non puoi dirmi che il Cortile, racconto poi riadattato in fumetto non da Moore sia puro fanfiction, come neanche il prosieguo lo sia. Il carattere pornografico in quel caso non è un di piú. Lovecraft stesso era in qualche modo ossessionato dal sesso, in maniera sublimata infarcisce di caratteri ed aspetti sessuali ogni suo racconto. Moore non essendo di Providence ma di Northampton esplicita semplicemente.
      Non mi dire poi che è un cosplayer di Rasputin, dimmi al massimo che è la reincarnazione di Rasputin! :-D

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      • Il problema, GemellYsi, è che non puoi permetterti di essere incoerente quando presenti una tesi – non sei mica un parlamentare o un giornalista!
        No, vero? O.o

        Per fare un distinguo tra buona e cattiva pornografia, dovrei come minimo fruire di parecchia pornografia. E… non ne ho voglia! :P
        Il livello basso di erotismo… per quel poco che so del genere, potrebbe essere Tinto Brass. Non mi piace, ma lo posso già digerire grazie all’involontariamente comico :P

        Di Anal Moore ho letto… nemmeno lontanamente tutto quello che ha fatto, ma ormai mi ha sinceramente rotto le scatole, non lo reggo più: preferisco tenermi i bei ricordi i Writing for Comics e del primo volume della Lega degli straordinari Gentlemen (e fare finta che non sia mai uscito il secondo, mi aveva deluso un casino).
        Riguardo al fatto che Alan Moore sia la reincarnazione di Rasputin… no, secondo me è proprio Rasputin! XD
        Stando alla leggenda, l’hanno ucciso tre o quattro volte (veleno, pistola, affogamento, boh)… si sarà ispirato a se stesso per scrivere Miracleman XD

        Lovecraft, più che ossessionato dal sesso, mi sembrava che ne fosse più che altro spaventato – ma mi sa che aveva più che altro paura della gente. Lo immagino come la versione gentile di Sheldon :) comunque, non mi azzardo più di tanto a psicanalizzarlo, nemmeno è vivo!

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        • ysingrinus ha detto:

          Per fortuna nel mio glob godo di privilegi speciali tali da far impallidire qualsiasi parlamentare.
          Quindi tu dici che non apprezzi una corrente artistica perché non hai mai visto risultati artistici accettabili e non hai voglia di vederli. Credo che come argomentazione sia inefficace e che Rasputin da morto, se fosse morto, potrebbe approfittare del tuo vano gracchiare! Prova a guardare La chiave di Tinto Brass e dimmi se non ti cascano le palle a terra. Altro che comico: mortifero!
          Di Moore, non Steve, ho letto molto, davvero molto, compreso le storie degli Straordinari Gentlemen Century ed il Black Dossier, anche in inglese.
          Pensa che molto di quello che è stato ricamato sopra ai suoi fumetti è qualcosa che Moore ha cosí tanto disconosciuto da non volere neanche il suo nome nei titoli.
          La tua avversione per l’autore potrebbe non venire dall’autore stesso ma da un irrisolto conflitto con la madre di Snyder (dato che sei vivo cerco di psicanalizzarti).
          Mi sa che prima di annegarlo l’hanno contestualmente fucilato, con scarso esito presumo. Rasputin, non Moore dico. Che poi se Moore viene a sapere che abbiamo capito che è Rasputin son cazzi per tutti quanti!
          Lovecraft temeva il sesso ed i contatti sociali, ma questo timore credo provenisse da un’ossessione che… non mi dilungo perché poi mi fai notare che è morto e non sta bene. Però Joshi, tra le altre cose ha scritto anche una biografia sul Solitario. È un libro che intendo leggere per tacere se mi contraddice o per farmi forte di quella lettura se mi dà ragione.
          Preparati Conte!

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          • Conte coso solare ha detto:

            Premessa: non è che non sta bene psicanalizzare i morti, è che difficilmente produrrà risultati tangibili – di solito, i morti non confermano né smentiscono, salvo che saltino fuori carteggi segreti e li si ritenga sinceri.

            Riguardo al non voler provare altro di un autore: se quello di cui hai fruito non ti è piaciuto, a che pro continuare? Facendo un esempio milioni di volte più basso di Alan: se non mi sono piaciute le vanzinate che ho visto, devo comunque sorbirmele tutte?
            Solo per lavoro, e pagato pure bene! Per piacere o miglioramento personale, cerco cose che mi piacciano e se un autore mi ha deluso troppe volte, lo schivo in futuro :P

            E comunque, Rasputin come autore di fumetti lo trovo sopravvalutato: secondo me, dovrebbero attaccargli al culo un editor che gli dica “questo passaggio è un po’ meh, pensaci” ma poi lui direbbe che è a sua arte e così vuole il dio Glicone e vaffa e l’editore direbbe “tanto vende sempre un botto facciamoglielo fare e… editor, sei licenziato, non si fa incazzare Rasputin!”

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            • ysingrinus ha detto:

              Ovvio, solitamente i morti quando si rialzano dalla terra hanno fame, non voglia di confutare o avvalorare.
              Io non parlavo di Alan Moore quando dicevo che critichi il genere senza voler cercare, a tua detta, di cercare cose che potrebbero non essere da buttare via.
              Era un discorso piú ampio mirato alla liberazione dallo stigma del genere pornografico.
              Sinceramente non ritengo Alan Moore sopravvalutato come autore di fumetti, ed egli stesso ammette che ai tempi di Promethea arrivavano alla fine solo i pazzi cui si era distrutto il cervello leggendolo. E Promethea è uno dei piú bei fumetti di sempre.
              Sicuramente Glicone vorrà la sua, ma già una persone che venera Glicone dovrebbe dirla lunga su molte cose.
              Che poi l’ABC la gestisca lui semplifica orrendamente le cose. Il dialogo che ipotizzi tu lo farebbe Rasputin parlando di sé stesso alla terza persona. ;-)

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            • ysingrinus ha detto:

              Errata corrige: l’ABC la gestisce lui sino al 2003, anno in cui arriva l’apocalisse su Promethea. Ma credo che la DC non ci penserebbe due volte a cazziare Moore, che tra l’altro ha già mostrato astio in passato.

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  15. pierretlesanbitter ha detto:

    Mah, c’è un’intera generazione che è cresciuta e ha perso molte diottrie seguendo le movenze erotiche della Edwige Fenech e di Laura Antonelli, che di porno avevano poco ma tanto erotico. Tante tante diottrie!

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  16. domenicomortellaro ha detto:

    Come non appoggiartelo?

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  17. avvocatolo ha detto:

    Gli attori porno sono attori nel senso greco e originario della parola che significa simulatore. Se non simula un attore porno non saprei chi altri 😁

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  18. Condivido questa concezione che esprimo da anni e che ritrovo qui mirabilmente enunciata.

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  19. fulvialuna1 ha detto:

    Pornografia, ci sta, ma ogn’uno di noi l’erotismo lo vede a modo suo…a me gusta (secondo il mio concetto d’erotismo)..

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  20. Lady Nadia ha detto:

    questo è un post maschilistaaaa😊😊😊😊😊 ma dove sono le donne?😂😂😂😂😂

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