Kavvingrinus – Colpoditacco

Devo ora parlare di Colpoditacco, delle sue letture. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare sono letture classiche e normali, nessuno potrebbe pensare che una persona che legge i libri che leggono tutti quanti possa essere infettato dalla malattia del Calcio. Eppure è cosí: come non si giudica un libro dalla sua copertina1, non si deve giudicare una persona solo dalle sue letture2!

La mia carriera di lettrice, volontaria, di libri è iniziata un po’ tardi. Fino alle superiori leggevo solo perché dovevo. Perché me lo imponeva la scuola. Il primo libro letto di mia iniziativa è stato Piccole donne. Per me una sorta di Bibbia moderna.

Tra tutte le storie che abbiamo pubblicato questa mi pare sia la prima che rivela una passione tardiva per la lettura: bene! Si inizia a leggere a qualsiasi età e si finisce solo quando si è in effetti impossibilitati. Ci sono storie di zombies che anche da morti risorti leggono. E questo non mi sembra un affare di poco conto!

Poi crescendo ho iniziato io a scegliere cosa e quando leggere. Riassumerei seguendo queste tappe:

Andiamo per ordine sí.

I gialli di Agatha Christie sono stati un punto di svolta: ne ho letti tanti e per diverso tempo.

Apprezzo Agatha Christie.
In realtà evito il genere “giallo” perché trovo solitamente noioso o scritto male, impossibile da capire o impossibile da non capire. Agatha Christie ovviamente è un’eccellenza del genere, in grado di unire uno stile scorrevole a veri e propri enigmi. Posso quindi capire la passione duratura.

Poi sono passata alle letteratura più “femminile” e classica: Orgoglio e pregiudizio, Ragione e Sentimento, L’educazione sentimentale, Le affinità elettive e Madame Bovary.

ALT! Come ho già detto in passato, non sono un grande appassionato di etichette. Le trovo sí comode per cercare nei3 scaffali di biblioteche e librerie, ovvero parlare di qualcosa a chi non conosce l’argomento usando metonimie che sfruttando gli elementi archetipici del genere stesso.
Proprio per questo però, inserire un capolavoro di Goethe in un’etichetta cosí stretta mi sembra come minimo ingiusto.

Poi sono tornata ai thriller con tutti i libri di Giorgio Faletti (oh, a me son piaciuti)

Niente da dire: personalmente non l’ho mai letto ma solo perché non attratto dal genere. Conosco diverse persone che li reputano buoni libri e probabilmente sono io che sono troppo lento ad interessarmi4.

Un altro periodo è stato quello delle letture miste, senza un tema comune, mi andava di leggere quel libro e lo leggevo: Sulla strada, La solitudine dei numeri primi, Memoria delle mie puttane tristi, Sostiene Pereira, Il grande Gatsby e Va dove ti porta il cuore…

Questo genere di lettura è il migliore. Si legge quello che si vuole leggere, senza badare ad autori o generi. Anche Daniel Pennac dice cose simili in un suo saggio!

Poi sono passata a libri sul giornalismo molto tecnici o scritti da giornalisti: Fallaci, Severgnini, Remondino…

Un’altra cosa che faticherei a leggere perché temo noiosa. Escludendo Severgnini che trovo stupido ed ignorante e quindi non leggo non tanto per la paura, sicuramente ingiustificata, di annoiarmi quanto perché lo detesto.

E’ iniziato poi il periodo dei romanzi rosa…. Dal Diavolo veste Prada a quasi tutti quelli di Swan Karen. Ma ne avrò letti a centinaia. Tornavo dal lavoro alle 23 ed era l’unico modo per staccare col mondo esterno. Ammetto anche di aver letto tutta la saga di Twilight, 50 sfumature di Grigio e diversi sul quest’onda.
Proprio ieri invece ho iniziato a leggere La ragazza del treno.

La lettura è anche evasione e quindi benvenga la letteratura leggera, sempre però, se accompagnata o spezzata con letteratura piú solida.
Leggere i classici, o anche soltanto libri scritti bene, è importante, molto importante.

In fatto di letture non sono snob e non ho un autore preferito, sono un’insalata mista. La scelta la faccio in base al periodo della mia vita e al mio essere più o meno impegnata durante il giorno, perché io leggo, solo, e specifico solo, la sera prima di dormire, per quanto riguarda i libri, i giornali li leggo invece la mattina.

Neanche io sono snob, per quanto molti potrebbero dire il contrario, però ho un problema con i giornali: non riesco a leggerli. Non quelli del momento almeno. Un bel quotidiano di due mesi fa posso leggerlo tutto senza problemi.
Non per niente io leggo il passato!

Una tappa fondamentale nella lettura c’è stata nel 2012 quando mi hanno regalato l’ebook. Per me una delle invenzioni migliori degli ultimi anni. E’ vero, mi piaceva girare per le librerie e un po’ mi manca, ma con un clik, anche a tarda notte, puoi acquistare il libro che ti va di leggere, questa comodità non ha prezzo.
Non ho altro da aggiungere!

Concordo pienamente. A me piace molto la carta. Mi piace girare per le biblioteche ma se c’è un modo per leggere piú facilmente sono dell’idea che ciò che conta non è la carta o la copertina rigida, cartonata, economica, ma il contenuto.
Concordo di meno quando penso ai DRM ed altri blocchi elettronici che vanificano la semplicità e comodità della diffusione.


Intanto che vi faccio vedere la fotazza di Kalosphone vi invito a leggiere puranco Avvocatololo


  1. Ed io un poco lo faccio. 
  2. Ed io un poco lo faccio. 
  3. Mi auguro tutti voi vi ricordiate di quando vi incitavamo a «spolverare i scaffali». 
  4. In effetti sono lento. 
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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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73 Responses to Kavvingrinus – Colpoditacco

  1. domenicomortellaro ha detto:

    Già detto che la odio… milanista :P

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  2. beebeep74 ha detto:

    commenti interessanti

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  3. e 2. anch’io un poco lo faccio! :) Anch’io adoro leggere quello che mi piace (ma no?!) senza preoccuparmi troppo del genere. Di Severgnini non so, la Fallaci, qualunque cosa se ne possa dire, non è noiosa (non ho avuto il coraggio di leggere i suoi ultimi libri, ma non credo siano noiosi). I giornalisti quando sono bravi scrivono molto bene :)
    Sono ancora per la carta ma è vero, anche l’ebook ha il suo fascino :)

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  4. kalosf ha detto:

    Amo tantissimo anche io Agatha! Almeno una volta all’anno mi dedico alla lettura del suo libro che preferisco: dieci piccoli indiani…

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Ahi ahi ahi, manca un elefante nella stanza, e si nota: la fantascienza!
    Scherzo, io sono seriamente snob e ci sono libri che non toccherei manco con un bastone solo per il genere di storie che raccontano :P (ma Piccole donne lo leggerò, prima o poi: sono curioso di leggerlo da quando ho letto Piccoli uomini, la Alcott la ricordo piuttosto brava).

    Colpoditacco apprezza il calcio, dunque? Nulla di strano, imho, non impedisce la lettura, eccetto che in un caso: mentre giochi, rischi che ti cada il libro di mano :P

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  6. Cose da V ha detto:

    Non conosco lei, ma se dovesse esserci un vincitore nominerei lei, per aver detto che in fatto di letture non è snob. Ho apprezzato questa storia, e Il diavolo veste Prada pure! :D

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  7. ili6 ha detto:

    scusa, ma che caspiterina sono i DRM???

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  8. cineclan ha detto:

    A quanto pare oggi la mia amichetta è protagonista!

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  9. cineclan ha detto:

    E poi parlate anche di libri… Bravi,fanciulli,bravi!😍

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  10. Ma Bohème ha detto:

    Commenti interessanti. Condivido non mettere etichette sugli autori. In genere si tende a collocarli in una tendenza o movimento letterario e in seguito, quando si leggono, si nota subito, nei grandi almeno, ciò che li distingue dalla corrente di “finta” appartenenza.
    Primula

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  11. fulvialuna1 ha detto:

    “Devo ora parlare di Colpoditacco, delle sue letture. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare sono letture classiche e normali, nessuno potrebbe pensare che una persona che legge i libri che leggono tutti quanti possa essere infettato dalla malattia del Calcio. Eppure è cosí: come non si giudica un libro dalla sua copertina1, non si deve giudicare una persona solo dalle sue letture2!”
    Ecco qui hai detto tutto. Mi piace questo commento.

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Fhtagn

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