Le mie confessioni; quinta parte

Oggi è una giornata un po’ particolare, una giornata speciale. Nonostante la radio e la televisione non facciano altro che ricordarci che questa è la giornata degli innamorati, le strade ed il web sono pieni di cinici disillusi. Persone che odiano San Valentino, single cronici, innamorati stanchi, non importa il motivo ma tanti dicono di odiarlo.
Io dal canto mio sono stato a tanto cosí dall’adorarlo, dal porre questo giorno speciale al di sopra di tutti gli altri.
Ovviamente cosí non è andata.
Racconto questa parte di storia non tanto per continuare a fare la parte del frignone o per cercare di diventare piú simpatico. Semplicemente voglio spiegare perché provo un discreto fastidio per questa giornata.

Avevo da poco preso la patente, i miei genitori mi avevano dato la macchina per uscire la sera con una ragazza, era l’avvenimento quasi piú unico che raro: non ero questo grande pilota e mi facevano andare sino a Frascati da solo!
Io pensavo che finalmente potevo riprendermi una rivincita col destino: stavo uscendo con una compagna di classe bella e simpatica, praticamente l’unica con cui mi trovassi veramente a mio agio.
Eravamo molto amici, lei mi aveva raccontato tutto l’anno scorso le sue traversie col fidanzato stronzo e, finalmente conclusasi la sua storia, piuttosto antipatica, ai primi di febbraio mi chiede, un po’ maliziosamente, se sono libero a San Valentino.
Ovviamente senza pensarci su neanche un attimo le dico che sono liberissimo e lei mi propone quindi di andare a mangiare alle “fraschette” io e lei. Dico di sí e da quel momento i giorni cominciano a volare, ci sentiamo spesso, facciamo scappare qualche allusione, insomma per quasi dieci giorni ho camminato letteralmente sulle nuvole. Addirittura i miei genitori non fanno storie per darmi la macchina. Tutto perfetto praticamente!
Il 14 sera vado a casa di questa ragazza, alle sette e mezza suono alla porta, mi apre, è bellissima, un paio di jeans stretti, un maglione color tortora ad esaltare i suoi occhi verdi ed un sorriso pulito e sincero. La bellezza della semplicità, del vedere che stiamo bene assieme, senza tanto bisogno di ricercatezze. Sembriamo la coppia perfetta!
Partiamo e in circa un’oretta di chiacchiere, in cui ci sveliamo lentamente, arriviamo a Frascati. Scendiamo dall’auto e un freddo bestiale, confrontato al clima di Roma ci dà il benvenuto. Lei non fa una piega mentre io accuso lievemente la temperatura. Mi dà la mano e ci incamminiamo per la strada, io tremo leggermente, un po’ per il freddo, un po’ per l’emozione. A pochi metri dalla macchina lei mi tira a sé per baciarla, mi chino su di lei e sente come uno strappo, seguito da un tanfo terribile. Una scarica di diarrea mi rovina i pantaloni e distrugge la serata.
Siamo tornati a casa senza cena e senza parlare. Né abbiamo detto mai a nessuno quello che è successo. Almeno siamo rimasti amici e lei è stata molto rispettosa nei miei confronti. Ma ovviamente non siamo mai potuti andare oltre…

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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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202 Responses to Le mie confessioni; quinta parte

  1. Silvia ha detto:

    O ma tutte a te son capitate?????

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  2. dimitilla ha detto:

    Una seconda possibilità si dà a tutti, poteva almeno restare amica, col tempo ci avreste riso su, magari se al momento tu subito avessi riso sulla tua tensione oggi racconteresi un’altra storia.
    È una bella storia la tua, le persone particolari che hanno il coraggio di dire chi sono, sono pochi.

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  3. alidivelluto ha detto:

    al cu(or) non si comanda è il caso di dire!

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  4. pierretlesanbitter ha detto:

    omioddionoooo che sfiga di merda

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  5. rachelgazometro ha detto:

    Che tenerezza! Al secondo appuntamento saresti potuto andare indossando un Pampers.

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  6. Franz ha detto:

    allora sai benissimo che susciti il riso più sfrenato (complimenti)…il nerd che è in te la vince sul bestione romantico e sicuro di sé…mi sa mi sa che siamo tutti al centro di un tuo esperimento letterario…ok, ci sta…fai pure… :D

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  7. Cose da V ha detto:

    Lei ispira simpatia, dal tuo racconto… Tu tenerezza!

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  8. pornoscintille ha detto:

    Che triste! Ho consumato più kleenex leggendo le tue confessioni che davanti a youporn!

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  9. Gintoki ha detto:

    Il titolo sarebbe “L’ho fatta grossa”?

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  10. kalosf ha detto:

    Tu sei adorabile Ahahahah

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  11. kalosf ha detto:

    È stata sciocchina a non amarti

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  12. indianalakota ha detto:

    Ti prego dimmi che è uno scherzo 😆 Io ci avrei riso su e dopo una bella doccia ti avrei baciato lostesso

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  13. tramedipensieri ha detto:

    Certo, un faraone mica è abituato al clima di Frascati 😂😂😂

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  14. m3mango ha detto:

    Ysi, la maglia della salute!!

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  15. Gemellone solare ha detto:

    Ringrazio gli dei di ogni pantheon di avermi dato una vita noiosa! o_o”
    Porca vacca che razza di sfortuna. T︵T

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  16. Forse è stata una diarrea psicosomatica, il tuo corpo si è difeso come poteva da un evento per cui non era pronto. Anche la mia prima ragazza aveva attacchi di diarrea le prima volte che ci avvicinavamo a fare l’amore, ma ho saputo accettare queste sue difficoltà deridendola solo quando non c’era. Siamo ancora insieme, di tanto in tanto.

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  17. silviatico ha detto:

    Purtroppo non sempre la fortuna arride ai grandi. Pensa che, proprio al mattino in cui si svolse la battaglia di Waterloo, anche il povero Napoleone ebbe coliche violente. Una cosa che pregiudicò la sua presenza sul campo, facendo fuggire il suo stato maggiore al completo, tanta era la puzza. Ed allo stesso tempo precludendogli anche la vittoria: il generale che aveva mandato all’inseguimento dei prussiani, pure di starsene alla larga dai miasmi del suo imperatore, andò per margheritine. Così Napoleone perse la battaglia, la guerra… E tu perdesti il tuo amore. Ma sarà la Storia a darti merito per le tue alte ed eroiche intenzioni. Quindi onore a te ed al tuo eroismo: non è da tutti sopravvivere a sì cocenti delusioni ammorbanti….
    Un caro saluto…

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  18. Firstime In Boston ha detto:

    Porca vacca. Se è una storia vera hai tutta la mia comprensione ragazzo.

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  19. Zeus ha detto:

    Questa tua nuova confessione è incredibile. Non ci posso credere. Perdonami.
    Ma so, nel profondo, che è verità. L’ansia del verginello si mischia al tempo pazzerello ed ecco che, come d’incanto, ti si apre l’anobello e scarichi un turbine scagazzello.
    L’insensibilità della donna, anche in questo caso, è mitigata dal suo esserti rimasta amica. L’amicizia, chiamata dai giovani friendzone per motivi anali, è sottovalutata nei casi in cui puzzi più delle fogne di Calcutta.
    Ma l’innocenza del tuo racconto, la forza d’animo di riuscire a riprendere in mano la tua vita e la macchina è eroica. Ci sono poche persone al mondo che riuscirebbero a riprendere l’auto e guidare con la mutanda foderata…
    Chapeau.

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  20. mrsbean73 ha detto:

    Le tue confessioni sono meravigliose….
    però che peccato, che bella la descrizione fatta di lei, semplice e e delicata…però una seconda possibilità poteva essere concessa ;-)

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  21. domenicomortellaro ha detto:

    Ti capisco… un giorno mi cagai addosso in Feltrinelli. Esperienza drammatica!

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  22. “né abbiamo detto mai a nessuno quello che è successo.”. ehm. questa è la versione che conosci tu. :roll: :-P XD

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  23. viviennelanuit ha detto:

    non potevi tornare a casa, sistemarti e riuscire? Lei ti avrebbe accompagnato e dato anche un imodium, sicuro!

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  24. Albucci ha detto:

    Hum. Questa mi puzza

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  25. Stefano ha detto:

    Ora: non vorrei infierire, ma mi sembra di capire che era una gran bella gnocca. Mai pensato di fare un passaggio da Lourdes o hai paura di trovare chiuso?
    Io comunque ti avrei dato una seconda possibilità, dai! Se eri così teso, avrebbe potuto capire che lo stress ti aveva provocato questo “disagio”…

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  26. fulvialuna1 ha detto:

    Ti sei letteralmente “sciolto”…

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  27. avvocatolo ha detto:

    Oddio oddio oddio sto ridendo come un matto ahhahaha oddio mi hai fatto venire in mente la storia… uff… mai mi ricorderò il nome, era un italiano mi pare bravissimo, la storia di due innamorati in carrozza il cui il cavallo comincia a scoreggiare e cagare! MItico!

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  28. Annika ha detto:

    Non la conosco, sarò pragmatica io, ma oh, può capitare! Ridici su, perchè non dare una seconda possibilità? Ysi, vedo che la sfortunata non sono solo io, grazie! (…no, niente ‘strappi’ nel mio caso)

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