Le mie confessioni; seconda parte

Visto che la confessione piú grande è stata fatta e in generale c’è stato il giusto rispetto, non sono stato preso in giro ed anzi ho trovato molta apertura da parte di tutti voi, racconterò oggi un altro particolare imbarazzante della mia vita. Uno dei motivi tra l’altro per cui non vivo a Roma.
Mi rendo conto che parlerò principalmente delle mie esperienze sentimentali, e dei motivi per cui non si sono concretizzate ancora quelle sessuali. Non parlerò di queste cose per morbosità ma perché parlarne con qualcuno che non conosco, con uno schermo davanti, o dietro, è molto piú semplice ed ugualmente liberatorio.
Perdonatemi se approfitto quindi di voi e se vi chiedo ancora almeno la stessa dose di tatto che mi avete usato nell’articolo precedente.
L’argomento di oggi, per quanto scabroso è strettamente collegato e tristemente vero…

Qualche anno fa, credo fosse il 2008 o il 2009, vivevo ancora con i miei genitori. Di tanto in tanto, mi vedevo con degli amici di infanzia sotto casa mia, per tirare quattro calci al pallone in un parchetto lí vicino. Com’è, come non è, giocando sotto casa, un giorno prendo un brutto calcio al piede che mi costringe ad un mese con le stampelle. Fin qui non c’è niente di particolare, se non fosse che, forse complice la primavera o chissà cosa, un giorno mi siedo al computer e mi viene una voglia assurda, in casa non c’è nessuno e quindi vado su uno di quei siti tipo YouPorn per farmi una sega.
Bene, all’apice del momento, ho uno spasmo di piacere che mi fa scattare la gamba con il piede offeso contro il tavolino del computer. Il dolore è cosí forte che perdo i sensi (ovviamente queste cose le ho capite dopo). Per fortuna mia madre era rincasata prima e vedendomi a terra cerca di farmi rinvenire. Solo al mio risveglio si accorge che ho i pantaloni aperti ed il cazzo ancora in mano…
Dover spiegare e ricostruire quello che è accaduto con mia madre è stata una delle esperienze piú umilianti della mia vita.
Da quel giorno ho capito di dover andare via da casa dei miei. L’esigenza dei miei spazi e la vergogna che ancora provo sono il motivo del mio trasferimento e degli incontri solo sporadici con i miei.

Sarà una cosa naturale, ma effettivamente il fatto che sia stata “vissuta” anche dai miei, mi pesa davvero molto.

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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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148 Responses to Le mie confessioni; seconda parte

  1. beebeep74 ha detto:

    fantastico! impossibile scrivere … sono piegato in due dalle risate … mi spiace

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  2. indianalakota ha detto:

    Massú,é imbarazzante,si,ma i genitori sono stati ragazzi,sanno che è una cosa normale e secondo me se lo sono già dimenticati 😊 Non darci troppo peso

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  3. m3mango ha detto:

    Siete molto religiosi?

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  4. kalosf ha detto:

    Ysi adesso mi viene un dubbio: ma sei svenuto? È comunque so già che le lettrici impazziranno a questa visione da grande amatore con spasmi così violenti! E la scrivania si è fatta qualcosa?

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  5. Mastro Birraio ha detto:

    Io credo, ma non ne ho la certezza che mio padre mi abbia sgamato una volta, quando ho cercato sollazzo con gli stacchetti delle paperelle di paperissima ancora sul tubo catodico. (Vent’anni fa più o meno) Entrò in camera mia mentre mio stavo iniziando a grattarmi. Ricordo che mi chiese cosa stessi facendo! Io ovviamente dissi niente e tirai fuori la mano dai pantaloni. Fortuna che non stavo con le braghe calate!

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  6. Sono un po’ morta assieme a te

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  7. Paolo ha detto:

    Continuo la lettura delle vicende del tuo “personaggio” (in tutte le sue accezioni possibili) con divertita curiosità.
    Ancora non molto tempo fa, mi convincevo (e ne scrivevo a un amico di penna) che a volte nella letteratura è il personaggio, con il suo carisma, la sua portata, l’empatia che suscita, a trascinare il lettore nell’avventura di un romanzo (diverso nel racconto), più del narrato stesso. E’ il caso dei romanzi di genere: in primis i gialli, i noir (007, Maigret, Montalbano, ecc, ecc…).
    Ciò detto, tu Ysi sei e hai creato un personaggio (davvero poliedrico e interessante, anche per la sua misteriosità, per quello che ha ancora da svelare, che ha tenuto sapientemente nascosto) che fa leva su molte delle passioni, fantasie, pulsioni dei tuoi “lettori” (mi includo e, se così non fosse, uso il plurale maiestatis). Pertanto attira e piace.
    Attento a non rivelare troppo! Altrimenti dovrai piacerci davvero tanto, ma tanto…
    Scherzi a parte, il tuo brano-confessione di oggi, mi ha ricordato un mio brevissimo sull’argomento, che andrò presto a recuperare…

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  8. alidivelluto ha detto:

    Galeotto fu ’l filmato e chi all’altre genti lo propose:
    quel giorno più non guardai avante.
    Mentre che l’uno corpo questo fece,
    l’altro spingea; sì che di piacer
    io venni, così com’io morisse.
    E caddi come corpo morto cade.

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  9. Incagliatoh ha detto:

    Non so se sia un’esperienza reale o meno, ma non importa, quel che importa è sapere di non essere il solo a temere che certe situazioni possano accadere realmente, o comunque, che altri le immaginano! Ora devo assolutamente recuperare la prima confessione.

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  10. Gemellone solare ha detto:

    Oh mamma! Questa è davvero molto imbarazzante O.O
    Tra il dolore del piede e la vergogna che devi aver provato, quella giornata è stata di sicuro terribile!
    E suppongo che non potrai più guardare certi filmacci yankee tipo American Pie, che su questo genere di situazioni ci campano…

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  11. Gintoki ha detto:

    La didascalia (o il titolo) deduco sia quindi “Nel momento clou, sono venuto meno”.
    Mi dedico un fugace momento di onanismo verbale autocompiacendomi del gioco di parole. Vogliate perdonarmi.

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  12. domenicomortellaro ha detto:

    Scommetto che il tuo corpo in terra, la mano lì ed il tuo arnese ancora in tiro veleggiano come uno spettro ad ogni buon Natale in famiglia. Del tipo: “ma ve l’ho raccontata mai quella di quando…”

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  13. colpoditacco ha detto:

    Vabbè cose che capitano…. ma che botta hai dato per svenire?
    Cmq la parte di tutto il tuo racconta che mi ha più scioccata è il fatto che tu abbia giocato a calcio… :P Questa è UNA VERA CONFESSIONE

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  14. Zeus ha detto:

    Questo è un problema che viene dal profondo della storia, risale, a quanto si dice, ai tempi di Michelangelo.
    Un giorno il Papa chiamò il grande sculture/pittore/paninaro al suo cospetto e, con fare molto autoritario (proprio di un Papa) gli disse: “Michelangelo”
    “Sì, Eccellenza”
    “Affrescami la cappella!”

    In questo momento di confusione generazionale si possono rinvenire le tracce filosofiche e antropologiche del tuo gesto mano – cazzo – schermo. Cappella al vento asciuga prima, diceva anche il Divin Pontefice di turno. E tu l’hai preso alla lettera. Perciò non ci vedo niente di “tremendo”, stavi seguendo un istinto che ti è stato instillato quando tu neanche lo sapevi.

    Il fatto che tua madre ti abbia visto non è un problema. L’importante è essere arrivati al compimento del gesto.

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  15. Silvia ha detto:

    Quando si viene scoperti dai genitori, e per un ragazzo soprattutto dalla madre, è davvero molto imbarazzante, ma poi da dulti la cosa deve essere superata in un modo o nell’altro.

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  16. gianni ha detto:

    Cosa fa una “S” al punto giusto… S+veniva

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  17. tommasoaramaico ha detto:

    Beh, chi, almeno una volta in vita sua, non si è rotto una gamba? Prima o poi capita a tutti. Però questo è uno di quegli incidenti in cui il detto “mal comune…” proprio non funziona.

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  18. ivano f ha detto:

    Hai realizzato un’incubo di molti… :o

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  19. Cose da V ha detto:

    Parlando con un ragazzo mi disse che proprio in quei momenti lì avrebbe tanto voluto essere femmina, solo per il piacere di masturbarsi in totale relax. In effetti (se posso permettermi) trovo che siate ridicoli in quei momenti, anche se capisco la scomodità e tutto quanto.

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  20. avvocatolo ha detto:

    Eh sono esperienze attraverso cui passiamo tutti, prima o poi. Non so quante volte mia madre ha visto girare donne nude per casa, davvero! Una volta mi ha preso nel pieno di una fellatio, non ce l’ho fatta a interrompere e le ho detto “a mà peffavore vai di la’ un attimo arrivo2….

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  21. viviennelanuit ha detto:

    Al prete confessai che avevo fatto delle cose porno con le Barbie, non avendo Ken a disposizione, utilizzavo il manichino del corpo umano e Skypper e forse anche il cane di plastica. Avevo 10 anni e mi buttavo da un muro gridando: “mai dire banzai!!”

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  22. viviennelanuit ha detto:

    Che telenolevas che costruivo!!!

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  23. ceciliagattullo ha detto:

    Secondo me, avresti anche potuto, forse, non spiegare nulla alla mamma. A parer mio aveva già capito tutto da sola!

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  24. Annika ha detto:

    Sarà che i miei sono aperti, ma non trovo la cosa così imbarazzante, o meglio, un genitore dovrebbe capire… mi dispiace!!!

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