Il critico

Qualche giorno fa ho risposto ad un’incessante richiesta di condivisione di pareri1 su una “canzone” che viene, o veniva trasmessa in radio in questo periodo.
Facendo cosí una scommessa con me stesso, mettendomi alla prova, come è giusto un uomo della sua levatura debba fare, superando i miei limiti e le mie giuste osservazioni caldeggiate da ancor piú giusti pregiudizi.
La canzone in questione è cantata da un presunto cantante rap di nome Fedez, ovviamente ignoro chi sia l’autore dei testi e della musica2, che non ha dalla sua neanche un’innata simpatia oltre ad una completa incapacità canora.
Il titolo di questa immensa porcheria è “21 grammi” o “21 grammi di felicità“, sinceramente non mi interessa approfondire la faccenda3, titolo che richiama forse il famoso film sul peso dell’anima, 21 grammi o forse allude a chissà quale altra stortura mentale.
Il brano inizia con il sedicente cantante che non riuscendo ad essere intonato né tantomeno ad andare a tempo, si muove come un idiota facendo sfoggio dei suoi stupidissimi tatuaggi da vero duro che incorniciano una perfetta faccetta da ragazzino prepuberale ad indicare che non solo lui sia un perfetto cretino ma anche tutte le persone che gli orbitano attorno e lo suggeriscono. Continua successivamente con un pezzo rap inutilmente di denuncia vista la vaghezza delle sue accuse che non si capisce bene a chi siano rivolte.
Però incita i suoi amici e ascoltatori, ad insultarsi l’un l’altro: iniziativa lodevole.
Le parole, che hanno poco senso e sembrano indicare la pochezza intellettuale del cantante, e degli ascoltatori, hanno la peculiarità che si possono confondere rendendo il testo piú interessante.
Interessante come un prodotto dello star system scriva una canzone contro lo star system dando ad intendere che vi si è sempre battuto contro, a detta sua avrebbe piú inchiostro sotto pelle che nei libretti degi assegni e questo sarebbe un bene, un motivo per cui essere superiori. Tralasciando l’evidenza di questa bugia, perché avere dei tatuaggi sarebbe meglio che non averne?
Che tipologia di tossicodipendenti frequenti o ritrae? Una dipendenza è un piacere o una malattia? Chi ha una dipendenza è piú contento di chi non ce l’ha ed è piú onesto e vivo?
La società è cosí marcia che solo la droga può salvare, solo nella droga c’è la via d’uscita? Bel messaggio. Di quelli che risolvono tutti i problemi della società.
Il video musicale inoltre è un conentrato di stupidità e volgarità che difficilmente si può sopportare.
Potrei dire altro ma preferisco concludere con una foto per far capire come sono quando critico.

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Il critico.


  1. Il titolo è ovviamente riferito a me. 
  2. Ovviamente. 
  3. Ovviamente. 
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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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204 Responses to Il critico

  1. lamelasbacata ha detto:

    Della canzone e del suo interprete non dico nulla, mi sono indifferenti!
    Devo elogiare la foto del critico che mostra magnificamente la scintilla di critica nei suoi occhi……..le bretelle sono un colpo da maestro!

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  2. Tati ha detto:

    … anche il monocolo ci voleva ( oltre alla pipa intendo)… e nell’armadio c’è un ampolla ( o un vaso ma preferisco pensare sia un’ampolla) che accostata al libro di medicina fa decisamente uomo d’altri tempi…
    ma la coperta…. UUUUUUHHHHH… quella coperta che carina! :D

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  3. Cose da V ha detto:

    Sono andata a leggermi il testo perché ogni volta che questa canzone passa per radio non riesco ad ascoltarla, è troppo noiosa (e non snobbo Fedez). Mi viene solo da dire che i tatuaggi costano soldoni e vantarsi di averne il corpo ricoperto significa vantarsi di avere tanti dindini da spendere. Il testo non è così pessimo, pensavo peggio, lui invece è un pessimo cantante.

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  4. pornoscintille ha detto:

    Uh, che faccia da critico! E che portamento da critico! Chi è Fedez?

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  5. Zeus ha detto:

    Io ho solo una critica sulla fuducia: ‘na merda fetida.
    Sulla fiducia perché non andrò a cercarla neanche come prova. Il mio giudizio, insindacabile (ovviamente) è che è ‘na merda fetida (ovviamente).

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  6. Parliamo di cose serie: quando sbarchi su FB?

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  7. Mastro Birraio ha detto:

    Tu sai a cosa servono camicia e bretelle vero?

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  8. alessialia ha detto:

    oh andrea, quando ti fai critico sei caruccio proprio sa!
    nnnnn’ho mica capito qual’è la canzona di cui parli perchè non frquento fedez….
    però il film 21 grammi… spettacolo. lo adoro!

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  9. indianalakota ha detto:

    Sei un mito! L’insulso e inutile Fedez,che considero meno di una cacca ma molto più schifoso,non merita di essere citato da un critico con quei bei baffoni come te 😊 Che se ne torni a galleggiare nelle fogne

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  10. domenicomortellaro ha detto:

    Sai cosa credo di Fedez: in un panorama desolante come quell della new wave del rap italiano lui che è orbo, è quasi re. C’è roba con molto meno vocabolario e molto meno senso della metrica in giro… che vende tanto quanto lui. Il problema serio è che una scena davvero valida come quella bolognese, in cui per dire militava gente come Neffa (dei Messaggeri, il primo, diciamo) o Kaos One, o Sean (i Merda e Melma) gente come djGruff… quella scena non ha mai conosciuto il mondo del mainstream e dello star system per cui gli esempi ai quali le giovani generazioni di mc rivolgono lo sguardo sono sempre più queste forme di banalizzazione assoluta del rap come cultura. Ripeto, i questo Fedez ha il vantaggio di padroneggiare un vocabolario un tantinello tantinello più ampio… solo questo. Non mi è chiaro, invece, il paragone tra tatuaggio compulsivo e tossicodipendenza. Non vorrei fossero i miei post ad averti indotto in questo parallelismo. Io posso dirti della mia esperienza e dirti che oltre ad un bisogno di continuare un percorso di narrazione e fissaggio dei concetti, in me si è purtroppo sviluppata quella famosa catarsi masochistica del fastidio (non provo dolore grazie ad una soglia abbastanza alta) per cui, se sono parecchio sotto pressione, tatuarmi non so perchè ma mi scarica anche i nervi (per questo la definisco la mia droga). Onestamente, in questo momento molto più sereno della mia vita non so che tipo di reazione potrò avere… ti terrò informato! :)

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  11. kalosf ha detto:

    Ti dirò che trovo che fedez non sia il peggio in assoluto. Ma va detto che io non credo nemmeno che esista un peggio assoluto. Dunque questo significa che il baratro di possibilità che si apre dinanzi ai nostri piedi è assoluto. Ma poichè io non credo nemmeno nei baratri assoluti (perchè anche l’assoluto ha scelto di avere una fine, dunque non può esistere più un baratro assoluto), diremo che ho apprezzato la tua fotografia, di assoluto stile.

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  12. giomag59 ha detto:

    Non mi pronuncio perché non mi piace il rap e non seguo x-factor, e ignoro Fedez. A sua discolpa devo dire che non l’ho notato nella raccolta di Grand Hotel di mia suocera che sfoglio settimanalmente, dunque non è abbastanza vip. Il rap, non ascoltando le parole delle canzoni non perché sia sordo ma per una vecchia abitudine da strumentista, per me è tutto uguale. Anche i gesti mi sembrano tutti uguali. Anche i tatuaggi. I critici di rap invece sono eleganti ancorché perplessi.

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    • ysingrinus ha detto:

      Scopro con questi commenti che Fedez sia collegato ad X-Factor. Se non l’hai mai visto su Grane Hotel allora davvero non è ancora abbastanza vip.
      Concordo con te che in questi anni gesti suoni e tatuaggi siano tutti uguali. Neanche io sono un grande appassionato del genere onestamente. Forse te l’ho già chiesto, cosa suoni?
      Grazie per l’eleganza perplessa!

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      • giomag59 ha detto:

        Ho iniziato da piccolo in banda, il clarinetto… poi il clarone ed il sassofono contralto… nel frattempo abbiamo messo su un’orchestrina con amici ed ho imparato la chitarra e il basso elettrico… e ho tentato di imparare il violino, che poi ho mollato e ripreso a 45 anni… facendo persino dei saggi con i bambinetti ah, ah… di questo ho raccontato… e poi mi sono messo ad imparare gli accordi per accompagnare il coro con l’organo…poi per fortuna è arrivato un organista vero! Tutto suonato a livelli bassi, non pensare chissà che! Quello che mi è rimasto è che in una canzone faccio sempre attenzione più alla musica che alle parole, che mi sfuggono… per quello il rap mi sembra tutto uguale, anche se mio figlio dice che non capisco niente…Adesso invece non suono più, mi manca un pò ma tutto non si può fare… Grand Hotel è una grande fonte di ispirazione! Sapevi che Albano si era appena laureato? No e non te ne poteva fregar di meno? Eppure quando l’ho saputo ho avuto un moto di tenerezza. Non è mai troppo tardi, ho pensato!

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  13. Gintoki ha detto:

    Mai sentita. Conosco Fedez, ma l’unica cosa per cui mi rimane impresso sono i suoi continui giochi di parole, del tipo “l’amore è eternit finché dura” e altre cose che non ricordo.

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  14. dmitri ha detto:

    Sai come farti volere bene.

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  15. dmitri ha detto:

    Leggo solo ora e mi dissocio: uno con quei baffi, se si chiamasse Andrea, sarebbe un impostore, nel nome o nei baffi.

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  16. Presa Blu ha detto:

    É un duro lavoro (quello del critico), ma qualcuno lo deve pur fare…non ci vai leggero, ma se così non fosse che critico saresti???? Brà! 👏😂

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  17. ombreflessuose ha detto:

    Non conosco Fedez ma vistro che si parla di lui sono andata ad ascoltare il pezzo che non ho finito
    Hai ragione è proprio un vuoto assoluto
    Ti lascio un sorriso serale ringraziandoti ancora del tuo omaggio a Dear e della bella posa da critico
    Mistral

    Ps: il tuo disegno è stato inserito nel post ( sei davvero bravo)

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  18. La foto sarebbe più che sufficiente come stroncatura di Fedez, ma un grande critico è anche e prima di tutto un magnanimo signore (in senso feudale, naturalmente) che non teme di spiegare al popolo ciò che attraverso un’immagine, pur eloquente, il popolo non potrebbe mai capire. Per questa generosità un vero signore, a buon diritto, può e deve esigere i suoi privilegi sulla plebe, primo ma non ultimo il tanto ingiustamente criticato ius primae noctis, o come cazzo si scrive.

    DIDASCALIA
    Attenzione, la frase precedente contiene una parola volgare, si prega il lettore sensibile di sostituirla con un più neutro “cavolo”, oppure “cacchio”

    Ho avuto scarsi contatti mediatici con Fedez, però posso dire che il tatuaggio che ha sul collo, come spesso accade con i tatuaggi sul collo, sembra accorciargli il collo e fargli un effetto collarino post-incidente. Insomma, una roba che rovinerebbe la figura di chiunque, ma almeno, nel caso di Fedez, distoglie l’attenzione da un volto difficilmente sopportabile.

    Resto comunque del parere che Ligabue, paraculo vecchio stampo, sia anche peggio di Fedez. Ma questa, come il lettore può ben capire, è un’altra storia, e la si dovrà raccontare in un’altra occasione.

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  19. ivano f ha detto:

    Quanta splendida spietatezza in questo post! E che foto!
    Tu sei il critico e perciò ti sei dovuto sorbire il pezzo, io invece, non essendolo, non ho alcuna intenzione di farlo! Detesto il rap come genere, mi dà un fastidio quasi fisico direi, detesto i rappers perché hanno un atteggiamento da “io ho capito tutto della vita e del mondo e adesso lo insegno a voi coglioni” che mi permette, sì, di ridere di loro, ma ciò non è sufficiente a convincermi ad ascoltarli. Insomma cerco di ignorarli qualsivoglia rapper, si chiami Fedez o (ma non credo! :) ) Ysingrinus!
    Ogni bene! :)

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  20. Gemellone solare ha detto:

    Non ho mai amato il rap più che cantare mi sembra un parlare sopra la musica. Ma c’è di peggio rispetto a Emilio Fedez (una battuta scema mi tenta sempre) e la sigla di Lupin cantata (anche) da Moreno lo dimostra!

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  21. Paola ha detto:

    A parte il cantante che può o non può piacere, trovo quella canzone e quel video orribili, da censurare, un’istigazione a drogarsi. Non è accettabile.

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  22. Johira ha detto:

    Ma scusa…da quando Fedez è un cantante? ;) è praticamente un tatuaggio umano

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  23. rachelgazometro ha detto:

    Fedez mi sta decisamente antipatico! Sei ottimo anche nella veste di critico musicale.

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  24. Firstime In Boston ha detto:

    Fedez piace alle 50enni. Ma non quelle single che hanno carenze calcio/carro, quelle che hanno figli 20enni e vorrebbero piacere ai loro figli 20enni. tipo quelle che amano Caparezza… e credono di ascoltare punk. O quelle che amano Vasco e credono di ascoltare metal. O quelle che leggono Fabio Volo e credono di leggere. Chi ho dimenticato? La Littizzetto.
    Omaggi!

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  25. tiZ ha detto:

    sta foto me piace assaje :)

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