L’ultima recensione: storia di un Abele

Il titolo di questo articolo è liberamente tratto dal libro di cui intendo parlare. L’ultimo Abele. Storia di un’ossessione , scritto da Avvocatolo o, come si fa chiamare ultimamente, Massimo Della Penna1. Lo stile moderno ed intricato, con frequenti salti temporali, si addice perfettamente alla storia che il nostro avvocato vuole narrare. Storia che sembra sfuggente all’inizio, alternando momenti d’ilarità surreale a stralci di vita dolorosa e commovente.  Le risate lasciano il passo ai sorrisi e talvolta anche alle lacrime. Quella che sembrava una commedia non è affatto una commedia, ma non è neanche una “semplice”  tragedia. È «più una tragedia scritta da un buffone».
Una tragedia che in un modo o nell’altro non riguarda solo i protagonisti della storia, riguarda l’umanità. Perché la tragedia è la vita. Almeno finché non si capisce che i lieto fine possono sempre arrivare e la tragedia ritorna commedia. Non una commedia scontata, non la soluzione di ogni problema. Solo la consapevolezza della vita, la voglia di superare ogni pregiudizio, ogni difficoltà, senza dover riscattare nulla.
Devo precisare che molti capitoli sono tratti dagli articoli del blog ma nel libro assumono un significato differente, cambiando il contesto. Inoltre ci sono miriadi di citazioni e criptocitazioni, codici ed enigmi che si possono cercare di comprendere prima della fine del libro, gli indizi ci sono, spetta al lettore trovarli.
Questo libro merita un’attenta lettura ed una predisposizione a voler mettere in discussione il proprio modo di vivere e di amare. I colpi di scena non sono mai scontati e a sé stessi: servono sempre per guardare il mondo da un’altra prospettiva.
La domanda finale che mi sono posto è: chi è il vero protagonista della storia e chi è Avvocatolo2?


  1. In realtà, come dice esplicitamente all’inizio del libro, lo si può chiamare anche in un altro modo. 
  2. La risposta sull’identità di Avvocatolo va ricercata nella nota precedente. 
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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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192 Responses to L’ultima recensione: storia di un Abele

  1. avvocatolo ha detto:

    Porcamiseria… all’anima se leggi con attenzione tu!!! Tanta memoria tu tanta poca io… so che la “tragedia scritta da un buffone” è una mia citazione, nel senso credo di averla detta io quella frase, ma non ricordo dove!!!

    “Una tragedia che in un modo o nell’altro non riguarda solo i protagonisti della storia, riguarda l’umanità. Perché la tragedia è la vita.”
    Questo è un pezzo talmente “dentro” il mio libro, che non saprei cosa dirti, se non grazie per aver visto cento km DENTRO le pagine che ho scritto.

    Devo precisare io una cosa; non è che molti capitoli sono tratti dagli articoli del blog. E’ che molti articoli del blog sono tratti dal libro. Se c’è qualcuno che deve risentirsi per aver letto roba di “seconda mano”, quindi, questi sono i lettori del blog ;-) Il libro viene da molto lontano, e ancor da più lontano vengono gli articoli del blog. Ma questo ovviamente non potevi saperlo! Ed è logico pensare che uno raccolga in un libro un blog, non viceversa ;-)

    E il messaggio che volevo trasmettere tu l’hai colto in maniera limpida. bisogna mettere in discussione il proprio modo di vivere e di amare. O meglio, il modo di guardare il mondo… perché niente è come sembra ;-)

    Grande Ysingrinus! Davvero, una recensione che meriterebbe una recensione!

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  2. lamelasbacata ha detto:

    Yzzy tu sei davvero una persona speciale :) anche se fai finta di non saperlo!

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  3. lamelasbacata ha detto:

    Ma questo qui non può andare nel suo commento invece di rovinare il mio??? SACRIPANTE DI UN SACRIPANTE!!!!

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  4. kalosf ha detto:

    E’ un’analisi straordinaria ed emozionale del testo… Dovrebbe diventare una vera e propria recensione… Credo potrebbe attrarre molta curiosità… Ciao Ysi! al primo libro di Kalosf, tu farai l’introduzione. (e per Avvocatolo, io non ho ancora letto il libro, ma sono sicuro che sarà splendido)

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  5. Tati ha detto:

    questa è una signora recensione!
    Ysingrinus!
    e bravvo avvò :)

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  6. Andrea ha detto:

    ..solo ciò che si è già vissuto si conosce tanto profondamente… bravo davvero ysingrinus, una lucidità emozionale ed un’esposizione degni di un professionista, molto bravo davvero… :)

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  7. Miss Tresso ha detto:

    Vabbuò Ysi. Parlamose chiaro: quanto t’ha pagato quello lì?

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  8. Cose da V ha detto:

    Ma sembra sempre che capisci più tu una cosa di chi l’ha scritta, dico in generale /: Avv sarà proprio contento, questa è una Siora recensione!

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  9. giomag59 ha detto:

    Mi hai fatto venire voglia di leggerlo. Quasi quasi ne scrivo uno per farlo recensire da te! Se ci riesco, lo leggerò questo weekend

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  10. Dalla recensione sembra un libro assai intrigante (che stupido aggettivo, ma non me ne vengono altri), con più livelli di lettura. La recensione comunque è un’opera a se stante, capace di appassionare.
    Tra l’altro, il Prof. Rubens ha scritto straordinarie recensioni di libri mai esistiti, ma lui crede solo nella donna e non ti accetterebbe come suo discepolo, anche se ne avresti tutti i titoli. Amara ironia dell’olimpo culturale!

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  11. ivano f ha detto:

    Eh Ysi, la sai lunga tu, molto più lunga di come vorresti farci credere… Io sono più o meno a metà, quindi dici che devo aspettarmi grandi sorprese? (ho uno strano sospetto che parte da quello che dici riguardo al mettere in discussione il proprio modo di amare…)

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  12. colpoditacco ha detto:

    La tua recensione è perfetta… peccato che non mi ha invogliato a comprare il libro… se lo leggessi ed esprimessi un parere, magari ironico, non verrebbe poi compreso e qualcuno si potrebbe offendere invitandomi a stare zitta…

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  13. Pingback: L’amore ai tempi della collera | AVVOCATOLO

  14. niphus ha detto:

    Bella la recensione è la recensione della recensione. Non posso giudicare il libbbro perché ancora non lo letto. Ma ora che ho letto quello che pensi sono più curioso.

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Fhtagn

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