Le pubblicità della sofferenza/2

Questo è un altro articolo di polemica, forse ne sto scrivendo molti in questo periodo ma vorrei che tutti i miei lettori capissero che io sono iracondo e rancoroso, che, come suggerisce già il titolo, è la seconda parte di una serie di articoli che non avevo scritto né tantomeno preventivato fosse una serie.

Le pubblicità che voglio criticare oggi, in realtà in maniera molto superficiale, perché oltre che iracondo & rancoroso sono anche pigro & incapace, sono quelle che trattano prodotti scabrosi che se usati come argomento di conversazione a tavola si è sconvenienti, ma se ne parla una pubblicità in televisione allora si può e si deve accettare, anzi magari anche approfittarne per documentarsi un poco.

Pannolini, assorbenti e creme vaginali! Merda e piscia di bambini, sangue mestruale ed infezioni micotiche formano l’immaginario collettivo degli spettatori italiani, all’ora di pranzo, di cena, di merenda. Si potrà sempre vedere una donna che ha il coraggio di dire che prima soffriva di candidosi ma adesso tutto è passato, oppure che quell’assorbente intimo blocca cosí tanto gli odori che potrai salire in un ascensore completamente maschile senza che gli altri occupanti si accorgano che hai la fregna, addirittura ci saranno degli assorbenti per donne fatti dalle donne per donne, con un nome che non è un nome, ma una copula incompleta, potrei suggerire cos’è quell’assorbente e magari lo faccio, è merda! E nella merda si arriva rapidamente, perché finalmente il bambino che piscia un liquido blu sarà completamente asciutto anche dopo litri di piscio blu e merda. La televisione sembra non possa essere guardata da persone che non sono mamme o quantomeno donne. Potrebbe esserci una pubblicità diretta a me ogni tanto (ovviamente non potrebbe)? L’alternativa è l’acquisto di pacchetti satellitari per vedere migliaia di programmi sportivi: o cachi, o perdi sangue o guardi qualcuno praticare qualche sport, non c’è alternativa.

In realtà l’alternativa c’è: le pubblicità governative in cui vengono messe a recitare odiosissime bambine che ovviamente non sanno recitare e che attraversano la strada senza guardare perché tanto il semaforo è rosso per le macchine e poi piagnucolano che potevano essere investite. Anche io piagnucolo, però perché non sono state investite!

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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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46 Responses to Le pubblicità della sofferenza/2

  1. Anche io soffro al momento della pubblicità, e dirò perché. Soffro per il ricordo di un decennio felice in cui, seduto a tavola, le pubblicità erano piene di poppe favolose: bagni schiuma, creme abbronzanti, profumi. Ogni prodotto era accompagnato da meravigoliose zinne. Ora, però, abbiamo capito come società che le tette sono brutte, fanno male alla salute e inducono il femminicidio delle donne femmine, quindi fuori dalle pubblicità.

    Questa è la società che stiamo costruendo: biocamini e bioetanolo; bioinsalatine che non sanno di un cazzo; non sono una troia, quindi questa cosa chiedila a una meno laureata di me; ho un sacco di amici gay, sono tutti molto sensibili e fanno 4 docce al giorno; amo gli animali, il mio gatto è come mio figlio, gli animali sono molto meglio delle persone.

    Concluderei con w la figa, ma il messaggio di gioia e amore per la vita verrebbe scambiato per sessismo e condannato senza pietà dai professionisti della moralità.

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  2. tiols ha detto:

    Tutto stupendo. A parte che una soluzione vera e propria c’è: turn off the tv! :D
    Io lo faccio da anni e sto di un bene…

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  3. colpoditacco ha detto:

    anche io, spero, ogni volta che vedo quella pubblicità che la ragazzina che attraversa la strada venga investita… ma non succede mai :( perchéééé???

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  4. Suzy Meow ha detto:

    E c’è da aggiungere che i laboratori dove creano i super assorbenti e i super pannolini sono super tecnologici, più della NASA stessa!

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  5. Maccheccevuoifa, è l’altra metà del cielo che colonizza la civiltà occidentale… É la parità, bellezza….. ☺ (Arf Arf…. Corro a nascondermi)

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  6. Just me ha detto:

    Mi sforzo d’essere pacata. 1. Un pannolone che assorbe litri di regalini di tuo figlio non serve a niente, perché i regalini dei lattanti puzzano come discariche tossiche al sole della Sicilia. Quindi è il caso di cambiarlo, e pure spesso, e pure in fretta. 2. Sfatiamo un mito, le donne, quando sono sole, non parlano di clamidia e mestruo! I pruriti devastanti ce li avrà una ogni tot, perché probabilmente l’ha prestata in giro e s’è presa dio solo sa cosa (e se è così, non ne parla serenamente al bar). Gli odori che impediscono di salire in ascensore, quelle che si lavano, li hanno risolti da tempo immemore. La magia del sapone, altro che assorbenti futuristici!

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Fhtagn

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