Fortunelli prediletti

Come ben saprà chi segue questo blog, io possiedo un dono particolare. Proprio esercitando questo dono mi è capitata sotto l’occhio una Settimana Enigmistica del 9 gennaio 2014, la numero 4268. Bene in quel numero, nella rubrica che piace ai grandi ed ai piccini “Leggendo qua e là…” ho letto un trafiletto che ho ritenuto opportuno condividere con voi per una riflessione semplice semplice.

«Presso le Corti rinascimentali vivevano spesso molti nani, i quali, malgrado non godessero della piena libertà, intrattenevano comunque un rapporto privilegiato con i loro signori, alla stregua di giullari e buffoni. Si racconta ad esempio che Caterina de’ Medici raggiunse il suo sposo (il futuro re Enrico II di Francia) con sei nani al seguito, e Isabella d’Este era solita regalare ad amici e parenti i figli nati dalla sua prediletta coppia di nani.».

Nella redazione della Settimana Enigmistica si rendono conto delle cose che scrivono? Lo fanno con spirito goliardico, forse satirico, o pensano di scrivere cose interessanti e sensate?
In che modo i nani sarebbero stati privilegiati da Caterina de’ Medici? Perché li portava in giro con sé come fossero animali domestici?
Per non parlare poi del grande onore riservato alla coppia di nani di Isabella d’Este, spero ricambiato col dovuto affetto e rispetto, di vedersi tolti i propri figli perché venissero donati a persone del calibro della loro padrona.
Sicuramente nelle Corti rinascimentali non tutti godevano di tali fortune e privilegi, poveri gli “sguatteri normali” che non erano considerati buffi animaletti da compagnia.

About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
Questa voce è stata pubblicata in Polemica, Riflessioni e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

16 Responses to Fortunelli prediletti

  1. tiols ha detto:

    “…si rendono conto delle cose che scrivono?”
    Hai detto tutto.

    "Mi piace"

  2. Il fatto è che, a differenza dei gays, delle donnes o dei neris, che oggi anziché persone normali sono specie protette, i nanis non hanno ancora ottenuto l’attenzione dei professionisti del politicamente corretto. Infatti, ad oggi, puoi dare del nano ad un politico senza suscitare alcuna reazione. Proprio così, puoi usare una condizione di malattia e sofferenza come un insulto, ma nessuno se ne accorge. La cosa interessante è che altre malattie, inspiegabilmente, sono protette. Ad esempio, se qualcuno desse del down ad un politico sarebbe imemdiatamente massacrato mediaticamente (e non certo per un risveglio di coscienze, quanto per becero conformismo e paraculismo).

    "Mi piace"

  3. Non capisco proprio la schizofrenia cui assistiamo nel mondo. Da un lato si trasformano uomini e donne a lungo discriminati in inumane proiezioni legislative, ottenendo il brillante risultato di continuare la discriminazione, con l’aggravante di formalizzarla; dall’altro, presi dal sovrumano impegno di partorire femminicidi e quote rosa (a quando il frocicidio e le quote afro?), si sviluppano cecità selettive verso tutto ciò che ha fallito nell’attirare l’attenzione dei media.

    "Mi piace"

    • ysingrinus ha detto:

      Le quote servono solo a sottolineare una presunta inferiorità, sono puro e semplice sessismo.
      Il politicamente corretto è alienante e crudele nei confronti del soggetto che ha bisogno del politicamente corretto. Il problema è insito nel concetto stesso.

      "Mi piace"

  4. Attualmente se non sei un uomo caucasico eterosessuale, o sei una categoria protetta, una specie di madonna disincarnata e sterilizzata, o sei un’attrazione da circo da prendere a coppini. Oppure sei molto ricco, e in questo caso omosessualità o colore scuro fanno tanto fascino.

    "Mi piace"

Fhtagn

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.