Le pubblicità della sofferenza

Non guardo molto la televisione, ma quel poco tempo passato vicino al televisore mi distrugge. Mi distrugge da quando la SIP ha smesso di essere tale, da quando si sono diffusi i telefoni cellulari e con loro le compagnie telefoniche. Ho l’impressione che gli spot riguardanti la telefonia, mobile e fissa, siano tutti, ma dico tutti, accomunati dai medesimi elementi: odiosa musica orribile e patetici sketch “simpatici”, elementi che se mescolati possono piacere solo ad un pubblico di idioti e che possono rendere idiota il pubblico. Chi vende telefoni o servizi telefonici ritiene o vuole che i consumatori siano idioti. Piú la musica è di merda e piú quella compagnia telefonica venderà le sue promozioni, piú gli attori saranno ridicoli ed offensivi e piú avere un contratto con quella compagnia sarà bello.

Dato che queste pubblicità vanno avanti da molto tempo ed anzi dall’odioso Massimo Lopez che in una colonia penale chiede come ultimo desiderio di fare una telefonata infinita per “allungarsi la vita”, siamo passati al detestabile trio Aldo, Giovanni e Giacomo, trio che ciclicamente svanisce, come è giusto che sia, ma solo per ritornare a funestare le nostre vite, a Panariello, e ripeto Panariello, per concludere in questo periodo con un tristo figuro mai visto prima che si fa chiamare Pif, riprendendo tra l’altro il tema della vita allungata del Lopez. Tralascio le varie modelle e cantanti e finti cantanti e finti gruppi di cantanti che hanno animato uno dei peggiori momenti della nostra civiltà, perché non ho il tempo per mostrare tutto il mio disprezzo ed odio. Odio per chi produce e per chi consuma. Per chi propone e per chi accetta. Ai miei occhi sono corresponsabili, se gli uni non avessero premiato, gli altri avrebbero cambiato.

Se soffro è colpa degli idioti.

Nota Bene:
Non guardare la televisione è inutile visto che i locali commerciali e tutto il mondo circostante obbliga i vicini a “godere” della loro merda, con radio e volumi televisivi troppo alti.

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About ysingrinus

Mi sono accorto che non avevo scritto niente qui e cosí ho deciso di scrivere qualcosa.
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37 Responses to Le pubblicità della sofferenza

  1. Silvia ha detto:

    Concordo anche se estenderei il discorso anche ad altre pubblicità, oltre quelle dei gestori telefonici, che sono davvero idiote!!!! Buona giornata!

    Date: Wed, 16 Jul 2014 07:03:01 +0000 To: silvia-1959@live.it

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    • ysingrinus ha detto:

      Quelle riguardanti la telefonia sono le piú pervasive e frequenti: puoi vedere due volte di fila la stessa pubblicità o vedere la pubblicità di X, seguita da quella di Y a sua volta seguita di nuovo da X. Telefoni e macchine sono le piú comuni e quelle delle macchine non riescono ancora ad arrivare al livello di quelle telefoniche.

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  2. tiols ha detto:

    Ho solo da precisare che Aldo, Giovanni e Giacomo mi fanno ridere un sacco, se visti a teatro come è successo un paio di anni fa nel loro ultimo spettacolo. Ma così come mi fa ridere anche Pif, nella sua improvvisazione. Comici che nel loro fanno ridere se non messi lì a recitare obbligatoriamente dei copioni scritti dagli idioti. Non è colpa di chi presta il volto, ma di chi le pensa ‘ste orrende minchiate.
    In pratica condivido la tua critica. Forse uno dei principali motivi per cui non guardo la tv di proposito da più di 7 anni.

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    • ysingrinus ha detto:

      Se loro accettano le orrende minchiate sono responsabili come chi le scrive, forse anche di piú se, come dici tu, hanno le capacità di fare qualcosa di meglio.
      Non è sufficiente non guardare la televisione, perché radio ed altri idioti sono onnipresenti.

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      • tiols ha detto:

        Sì, hai ragione sulle radio e tutti i vari media. Cosa ci possiamo fare? Se non alienarsi! Se non ci pensano i cellulari a separarci dalla realtà, ci spingono avidamente con le loro trasmissioni.
        Però secondo me gli attori non hanno tutta questa colpa. Alla fine gli buttano in mano i soldi, lo fanno per guadagnare. Lo farei anch’io al loro posto, no? Che poi, se non accettavano loro, c’è sempre qualcun altro che è lì pronto a prendere il posto di rompicoglioni.
        Siamo condannati! Scappiamo Yzi!

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        • ysingrinus ha detto:

          Se accetta qualcun altro è un problema di qualcun altro. Tu faresti il boia per i soldi? Loro torturano ed uccidono l’intelligenza dei loro spettatori e di conseguenza danneggiano la società. Scappare vuol dire arrendersi…

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          • tiols ha detto:

            Beh, fossi in loro penso lo farei anch’io. Al massimo faccio finta di non vederli, come ormai sono allenato a fare.
            Questione di filtri mentali: ho quello settato per bloccare le immagini e i suoni che non mi piacciono, ignorandoli completamente.
            La fuga era solo una battuta, la mia tecnica è la più potente di tutte: l’ignoranza…cioè, l’ignorare!

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  3. Albucci ha detto:

    Lo vedi? Già inizi a flagellarti da solo. Sei portato per fare il martire. Lo sapevo.

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  4. Ridateci Lopez o al limite solo la figa, ma senza musica per dio!

    PS se scrivi ancora “Panariello” così, senza preavviso ti segnalo il post! C’è un limite alla volgarità e alla violenza alla sensibilità delle persone che non dovrebbe mai essere oltrepassato.

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  5. Grazie, magari ti è scappato ma pensa ai danno che un lettore impreparato può ricevere confrontandosi con concetti così offensivi

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  6. Il male esercita una strana attrazione, inutile negarlo, forse per questo il tuo amico ha voluto fargli una foto. Noi sappiamo quanto il male sia subdolo e sappia attrarre verso la perversione, per questo dobbiamo essere estremamente attenti nello scegliere le parole. Ad esempio, pensa alla leggerezza criminale con cui ormai si parla delle scarpe Hogan.

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    • ysingrinus ha detto:

      Me ne ero dimenticato, mi ero dimenticato anche del loro aspetto. È bastato però che tu le nominassi per riportarmi alla mente un mondo che avevo dimenticato, che avevo cercato di dimenticare.
      È facile cedere alla tentazione della perversione, hai perfettamente ragione!

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  7. Il male è dolcissimo. Pensa, dopo anni di responsabilità, di maturità irreprensibile, quanto sarebbe liberatorio e orgiastico affacciarsi alla finestra e gridare a squarciagola una sfilza di PANARIELLO, HOGAN, INSTAGRAM, in faccia a grandi e piccoli, giovani e vecchi, santi e delinquenti, demoni e dei

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  8. La tua coscienza ti riempie di sgomento di fronte all’immoralità. Lasciamo questi orrori alla fantasia. APERICENA

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  9. Molto deboli, vacillanti e sottoposti ad un continuo stupro sensoriale. Tutto deriva dal rapporto tra domanda e offerta, d’accordo, ma talvolta è triste subire la domanda di chi compra i biscotti pubblicizzati da un povero ricco cristo che parla con una gallina.

    Soprattutto mi da’ sui nervi la musica nei supermercati. Anche tralasciando il fatto che non mi piace la musica che mettono, è qualcosa di gratuito, anzi di volutamente stordente. Se se volessi sentire della musica mentre confronto i prezzi degli yogurt metterei delle cuffiette del cazzo.
    Uno dei motivi per cui compero le minchiate che mangio al Lidl è perché la musica è del tutto assente (purtroppo la Lidl non mi paga per farle pubblicità)

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    • ysingrinus ha detto:

      Sposo completamente le tue tesi! Inoltre Lidl vende uno dei pochi succhi d’ananas che hanno incontrato il mio favore!
      Sono contento che nonostante il tuo minimalismo abbia trovato cosí tanto da dire su questo argomento. Anche se riconosco che per quanto tanto non è neanche troppo…

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  10. E’ un argomento davvero ampio, la sintesi è un bene purché non diventi semplificazione con perdita di sfumature.

    Comunque Lidl vende anche del favoloso cioccolato amaro a poco euro.

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  11. ” io dico sempre quello che penso ” è una delle cose più infelici che mi sia capitato di sentire

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  12. 21 ha detto:

    Prepariamoci a Enzo Salvi e a slogan del tipo “Con TIM chiami e navighi quanto vuoi, mortacci tua”.

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  13. insultoumano ha detto:

    Bell’asciugamano. Comunque concordo pienamente.

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  14. Pingback: Le pubblicità della sofferenza/2 | Discussioni concentriche

Fhtagn

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